Recensioni Novità Il nuovissimo Ant-Man di Nick Spencer e Ramon Rosanas

Il nuovissimo Ant-Man di Nick Spencer e Ramon Rosanas [Recensione]

Un nuovo, grande inizio per l’uomo formica di casa Marvel. Una ripartenza così rivoluzionaria che la più grande differenza con il passato è il titolo in copertina: da Ant-Man (di cui avevamo parlato QUI) a Lo stupefacente Ant-Man. Non si potrebbe sintetizzare in maniera migliore la ridicola tendenza delle major del fumetto a rilanciare in continuazione testate che non ne avrebbero assolutamente bisogno. La dimostrazione arriva semplicemente sfogliando le pagine di questo ennesimo numero uno. Stesso team creativo, stessi presupposti, persino la storia prende il via esattamente da dove si era interrotta con il quinto numero della serie precedente. Giusto un paio di pagine investite nel riassumere gli eventi fino a quel momento e poi via, come se nulla fosse successo.

astonishing ant-man 1

Per nostra fortuna, Nick Spencer non pare granché interessato a tutta questa faccenda e continua a scrivere come ci ha sempre abituato. Il lanciatissimo sceneggiatore è diventato in breve tempo uno dei depositari più affidabili dei nuovi paradigmi Marvel, tra cui quello della leggerezza a ogni costo, e a ogni pagina non fa che confermare la bontà del suo talento. Il suo Ant-Man continua a portare orgogliosamente il fardello dei super-normali all’interno di un gotha di super-uomini. Che si tratti di poteri derivanti da chissà dove o semplicemente di intelligenze fuori parametro.

Scott Lang invece è il solito perdente, ben consapevole della sua incapacità cronica di fare la scelta giusta, incastrato a forza in un mondo più grande e veloce di lui. E per una volta non si sta parlando di minacce aliene o inter-dimensionali, ma semplicemente di riuscire a restituire i soldi ai finanziatori della sua attività privata o di gestire i rapporti con la ex-moglie. Mi rendo conto che questo potrebbe spaventare gli affezionati a un tipo di narrazione più tradizionale, fatta di avventura a tutti i costi, ma vi assicuro che Ant-Man dà il meglio quando vede il protagonista chiarire la propria posizione con una vecchia fiamma mollata via sms o prepararsi per un colloquio di lavoro.

Ci sono anche le mazzate e le trame più tradizionali, certo, ma paiono solo un obolo da pagare per poter infilare con più tranquillità quello che interessa maggiormente a Spencer. Ricorda un po’ quello che succedeva a Morrison durante la sua gestione di X-Men. Bellissime ed emozionanti le avventure dei mutanti, ma nulla raggiungeva i picchi dei loro battibecchi o degli squarci di vita quotidiana nell’Istituto Xavier per Giovani Dotati.

astonishing ant-man 1

Peccato che questa tensione interna non vada a trovare un giusto accompagnamento nelle tavole. Ramon Rosanas è senza dubbio un solido professionista, capace sia nelle scene d’azione più concitate come nei momenti nei quali è richiesta una presenza più recitata dei protagonisti, ma manca in maniera cronica di personalità. La sua matita sarebbe perfetta sulle pagine di albi più generici, ambito dove una solida tecnica è il massimo che venga richiesto al disegnatore. Su Ant-Man ci si sarebbe aspettati dalla Marvel una scelta coraggiosa, magari in grado di fare il paio con le idee e la sensibilità di Spencer. Senza andare su nomi scontati come Chip Zdarsky, si potrebbe pensare all’ottimo Nate Bellegarde visto su Nowhere Men o a un veterano come Kyle Baker.

Al netto di questa mancanza, Ant-Man rimane comunque una serie godibile, rappresentativa di certe tendenze che sicuramente rimarranno negli anni come identificative di questo periodo. Se avete voglia di incominciare a seguirla, fatevi un favore e recuperate anche i cinque numeri precedenti.

Lo stupefacente Ant-Man n. 1
di Nick Spencer e Ramon Rosanas
Panini Comics, 2016
48 pagine a colori, 3,00 €

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