Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Daredevil collection vol. 7: Rinascita (Panini Comics). Nel 1986 Miller ritorna a scrivere Daredevil, e il risultato è Rinascita, una saga densa di riferimenti alla simbologia cristiana in cui Matt Murdock, tradito dall’ex-segretaria e amante divenuta tossicodipendente, si trova vittima di un piano a lungo termine ordito da Kingpin per distruggere la sua vita e la sua sanità mentale. Ai disegni c’è un artista fortemente voluto da Miller, una presenza imposta come condizione al suo ritorno sulla serie, David Mazzucchelli, con cui un anno più tardi, nel 1987, lavorerà sulle pagine di Batman: Year One.

Qui non si parla più dei migliori fumetti della settimana, questo è uno dei migliori di sempre, quindi fate i bravi e non fatevelo scappare. E se ancora non siete convinti, il nostro savio Andrea Antonazzo ha raccolto per voi 10 momenti indimenticabili di quest’opera.

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Killraven (Panini Comics). Grande recupero per Panini Comics, che ristampa in volume per la prima volta le storie di Killraven scritte da Don McGregor e disegnate da P. Craig Russell. Creato nel 1973 nientepopodimeno che da Roy Thomas, Neal Adams e Gerry Conway, Killraven è ambientato in un allora futuro (i primi anni Duemila) in cui gli alieni sono giunti sulla Terra, schiavizzando gli umani e facendo combattere alcuni di loro in arene gladiatorie per il proprio sollazzo extra-terrestre. Jonathan Raven – nome di battaglia: Killraven – è uno di essi, finché liberatosi, non si unisce ai Freemen, un gruppo di umani che lotta contro l’oppressione degli alieni.

La storia delle mie tette (Edizioni BD). Dietro a un titolo che fa sperare la presenza dell’unica cosa per cui leggo i fumetti, ossia le DONNE NUDE, si nasconde invece il racconto delle conseguenze di un cancro al seno sull’autrice, la fumettista Jennifer Hayden. Qui un’anteprima.

La stupefacente, incredibile, fantastica vita di Stan Lee (Edizioni BD). L’autobiografia a fumetti di Stan Lee, scritta con l’aiuto di Peter David e disegnata da Colleen Doran.

Nathan Never annozero #2 – L’inizio della notte (Bonelli). Continua la prima delle tre miniserie che, in occasione dei suoi 25 anni, rinarrano il passato di Nathan Never. In realtà ve la segnalo solo per la bellissima copertina di Roberto De Angelis in cui Nathan vola beato come Lanterna Verde dentro a uno screensaver di Windows 98. Scrive Bepi Vigna, disegna lo stesso De Angelis.

Una gru infreddolita – Storia di una geisha (J-Pop). Dopo Lady Snowblood, J-Pop pubblica un altro dei manga di Kazuo Kamimura, risalente agli anni tra il 1974 e il 1980. Non mi dilungo oltre perché ci ha già pensato il nostro prof. Paolo La Marca in questo bell’articolo.

Giacinto Facchetti – Il rumore non fa gol (BeccoGiallo). Un graphic novel su Giacinto Facchetti, il capitano della Grande Inter e della Nazionale, scritto da Paolo Maggioni e Davide Barzi e disegnato da Davide Castulleccio. Ce ne ha parlato il nostro Alberto Brambilla. Il pezzo inizia così:

L’interismo è una malattia genetica, che si trasmette da padre e figlio. Dev’esserci una striatura nerazzurra nei cromosomi che porta un bambino a votare la propria vita alla sofferenza, soprattutto se il suddetto bambino è cresciuto a Milano nei disastrosi anni Novanta / primi Duemila e circondato da compagni di classe milanisti e juventini.

Abbiamo anche una freschissima anteprima.

Sogni – Fuoco sotto il ghiaccio (Editoriale Cosmo). Scritto da Denis-Pierre Filippi, disegnato da Terry Dodson e uscito originariamente in Francia per Les Humanoïdes Associés. Non è esattamente il miglior fumetto che leggerete nella vostra vita, anzi, a dirla tutta l’albo è solo un grosso pretesto stile Wolverine di Frank Cho per scatenare il talento di Dodson nel disegnare belle donnine, però c’è da dire che è un gran bel vedere.

Dall’estero:

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Hillbilly #1 (Albatross Funnybooks) & Jupiter’s Legacy vol. 2 #1 (Image). Due nuovi serie per due pesi massimi del mercato nordamericano. Il primo è il nuovo lavoro dell’autore di The Goon, Eric Powell, ‘una storia epica fantasy ambientata sui monti Appalachi’; quel gran pallonaro di Mark Millar invece, ancora in coppia con quel genio di Frank Quitely, dà il via alla seconda mini-serie di Jupiter’s Legacy. Se volete sapere com’era stata la prima, il nostro Daniele Croci ne aveva scritto qualche mese fa.