Rubriche Radar Radar. 6 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 6 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Ciao raga, bentornati su Radar. Mi dispiace molto ma questa settimana è loffia, prendetevela col ponte del 2 giugno :C

topolinopaperpardo

Topolino #3158 (Panini Comics). In occasione di Etna Comics, il Topolino di questa settimana se ne esce con una bella parodia de Il Gattopardo, che diventa per l’occasione Il Paperpardo. Guardate che bella la copertina, con Paperino-Tancredi che balla con Paperina-Angelica e come sfondo una di quelle tovaglie/grembiuli/panni che le edicole in Duomo vendono ai turisti inglesi.

Vi segnalo inoltre la presenza della prima parte di una serie dedicata al basket scritta da Francesco Artibani e disegnata da Claudio Sciarrone. Titolo: Slam Duck.

Diabolik #6 – Il gioco degli inganni (Astorina). Una regola non scritta su Diabolik che mi sono inventato quando lo leggevo alle medie, ma che poi ho scoperto essere già stata teorizzata anche da altre persone con cui ne ho parlato, recita: se il personaggio in quarta di copertina è uno dei quattro pezzi grossi, ossia Diabolik, Ginko, Eva e Altea (in ordine di importanza), allora è un numero di quelli tosti.

Siccome questo numero presenta in quarta addirittura Eva e Diabolik assieme, direi che è imperdibile. SWIISSSSSSS???

Gringo (Hikari). Una nuova bombetta da Hikari, l’etichetta di 001 Edizioni dedicata al fumetto giapponese. Gringo è l’ultima opera di Osamu Tezuka, che forse alcuni di voi conoscono con quell’inno all’understatement del suo soprannome: IL DIO DEI MANGA.

Qui il comunicato stampa:

Ambientato nel 1982, in un mondo dove la concorrenza è feroce e spietata, una grande compagnia giapponese nomina Hitoshi Himoto al comando della sua filiale sudamericana. Hitoshi è un uomo d’affari di 35 anni il cui sogno era diventare lottatore di sumo professionista e che ha trovato nel lavoro, e in quella promozione eccezionale, l’occasione di riscattare la sconfitta personale. L’arrivo nella repubblica di Santa Luna gli rivelerà però un mondo di dittatura, miseria e corruzione. Soprannominato il “Gringo”, Hitoshi dovrà negoziare sia con i guerriglieri che con i politici locali per ottenere il permesso di estrarre minerali preziosi dal sottosuolo. Un’epopea interiore di grande attualità, che scava nelle ambizioni e nelle miserie di ogni essere umano. Un grande volume autoconclusivo di oltre 600 pagine.

Non vedo l’ora di leggerlo.

Thorgal vol. 1 (Gazzetta dello Sport/RCS). Una nuova collana da edicola in allegato alla Gazzetta dello Sport, la riedizione della saga di Thorgal, un classico della bédé fantastica e d’avventura, creata nel 1980 dallo scrittore Jean Van Hamme e dal disegnatore Grzegorz Rosiński. La storia, il cui protagonista è, Thorgal Aegirsson, è ambientata tra i vichinghi e presenta, oltre a particolari ispirati alla mitologia norrena, anche sprazzi di fantascienza.

La collana sarà composta da 50 uscite settimanali da 64 pagine l’una al prezzo di 2.99 euro, così suddivise: 35 volumi della serie principale e 15 volumi dello spin-off I Mondi di Thorgal, pubblicati in ordine cronologico.

Tutto Pazienza vol. 3 – Zanardi 1985-1988 (Repubblica/l’Espresso). Il terzo volume della collana di allegati da edicola che ristampa l’intera opera di Andrea Pazienza (trovate tutte le info qui).

E se dopo essere andati in edicola, avete voglia di approfondire, negli scorsi giorni abbiamo dedicato ben due settimane di articoli a Pazienza. Seguite l’hashtag #pazweek.

Dall’estero:

andrethegiant

Andre the Giant: Closer to Heaven (Lion Forge Comics). Dopo quello di Box Brown (visto in Italia per Panini Comics e tra i migliori fumetti di sempre sul wrestling), un nuovo libro sul wrestler Andre the Giant, scritto da Brandon Easton e disegnato dall’italiano Denis Medri. Il libro era già uscito lo scorso novembre, ma ora la casa editrice lo ha ristampato in seguito all’annuncio della realizzazione di un suo adattamento cinematografico.

Fun fact: forse non tutti sanno che, quando aveva 12 anni e viveva nelle campagne attorno a Parigi, Andre the Giant era troppo alto e grosso per entrare nello scuolabus e quindi aveva problemi a recarsi a scuola. Suo padre, il manovale di origine bulgara Boris Rousimoff, nel 1953 aveva aiutato Samuel Beckett a costruirsi la sua casetta di campagna nei dintorni, diventando nel frattempo suo amico. Beckett si offrì quindi di scarrozzare ogni giorno il piccolo André René Roussimoff a scuola, trasportandolo sul retro del suo camioncino.

Io qualche mese fa ho incontrato quello che guidava il mio scuolabus per la gloriosa scuola elementare Duca degli Abruzzi. Adesso lavora da Picard come commesso.

Seguici sui social

53,236FansMi piace
1,639FollowerSegui
2,645FollowerSegui
18,937FollowerSegui

Ultimi articoli

fumetto 112

Cosa c’è nel numero 112 di “Fumetto”, la rivista dell’ANAFI

È disponibile il numero 112 di Fumetto, la rivista dell’ANAFI, la più longeva associazione di collezionisti di fumetto italiana.
bazooly gazooly mattioli

I 10 migliori fumetti classici del 2019

Per ripercorrere il 2019 fumettistico italiano, partiamo dal passato, con i migliori fumetti classici e le riedizioni dell’anno.
paper girls

Essere fumettisti d’oggi. Intervista a Cliff Chiang

Tra gli autori ospiti dell'ultima edizione di Lucca Comics & Games c'è stato anche Cliff Chiang, disegnatore di "Paper Girls", che abbiamo intervistato.