Radar. 8 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Ciao raga, ben due settimane che non scrivo Radar ???

Prima ero sotto esame e non potevo sprecare tempo con i giornalini, poi sono andato ad Art Basel, ho fatto un sacco di caciara e pure scritto un reportage con tante foto. Per mia fortuna il ritorno alla rubrica è abbastanza soft, con poche uscite.

Dai, andiamo.

Matticchio Jones lizard

Jones e altri sogni (Rizzoli Lizard). Io vi dico soltanto che siamo davanti a uno dei disegnatori italiani più famosi, che in carriera ha lavorato per diversi giornali e riviste, spaziando dalle illustrazioni alle copertine (dal Corriere della Sera fino al New Yorker). Si è anche dedicato al fumetto, tra le altre cose creando Mr. Jones, un gatto bendato protagonista di diverse storie pubblicate su Linus principalmente negli anni 1980, da lui definito come «un gatto non gatto, non ha nemmeno la coda. Pigro e disincantato». Ora quelle storie sono state raccolte da Rizzoli Lizard in un libro intitolato Jones e altri sogni, assieme a una serie di illustrazioni inedite.

Qui, oltre a capire da dove ho rubato tutto quello che scritto sopra, trovate la nostra scintillante anteprima.

Speciale Tex #31 – Capitan Jack (Bonelli). Il nuovo numero di una delle istituzioni del fumetto italiano, il Texone, l’albo speciale del Ranger che nel corso degli anni ha ospitato illustri fumettisti quali Guido Buzzelli, Joe Kubert e Magnus. Questa volta i disegni toccano a Enrique Breccia, mentre la sceneggiatura è di Tito Faraci, al suo esordio sul Texone.

Per l’occasione, ho raggiunto Tito e gli ho fatto tre domande:

“Non ho mai letto Tex e penso che sia una roba da vecchi che giusto il mio barbiere e mio padre potrebbero comprare”. Spiega all’autore di questa ipotetica frase perché dovrebbe camminare fino all’edicola e prendere il Texone.

Lui dice “vecchio”, io dico “classico”. Tex è un fumetto solido, affidabile, ma non privo di aree di evoluzione e, addirittura, sperimentazione. È il caso di questo Texone. Basta aprire una qualunque pagina a casa per rendersi conto di come lo stile di Breccia non sia stato minimamente imbrigliato. Quanto alla storia, potrebbe anche essere un valido starting point. Non serve conoscere da sempre Tex e il suo mondo, per poterla apprezzare. È stato uno dei miei sforzi, nello scriverla.

Come si è sviluppato il progetto?

Questa storia, per me, è molto legata al ricordo di Sergio Bonelli. Oltre a decidere di affidarmi il Texone di Breccia, è stato lui a suggerirmi la trama. Mi ha spiegato come intrecciare un capitolo avventuroso e, assieme, drammatico di storia americana con una storia di Tex. Spero di essere stato degno di questa eredità. È stato un lavoro di scrittura lungo e complesso, ma ho cercato di non fare sentire la fatica della scrittura nella lettura.

Com’è stato lavorare con Breccia?

Ho conosciuto Enrique quando aveva già cominciato a disegnare la storia. E mentre la stavo ancora scrivendo. Ero piuttosto preoccupato, ma lui mi ha molto rincuorato. Mi ha detto che si stava (anche) divertendo, che la sceneggiatura gli lasciava ampi margini di manovra. Non c’è pagina dove non sia presente un suo guizzo d’autore, una sua invenzione. È davvero un grande narratore, al di là della straordinaria qualità del disegno.

Runaways collection vol. 4: Fedelissimi (Panini Comics) & Batman di Brian K. Vaughan (RW-Lion). Una bella doppietta di volumi firmati da Brian K. Vaughan. Il primo è la continuazione della ristampa della serie cult Runaways, il gruppo di adolescenti scappati di casa dopo avere scoperto l’affiliazione dei propri genitori a un’organizzazione criminale; il secondo invece raccoglie tutte le storie dell’Uomo Pipistrello (e Wonder Woman) scritte da Vaughan.

Olympus (Editoriale Cosmo). Un fumetto risalente al 2005, scritto da Geoff Johns, divenuto nel frattempo il principale sceneggiatore DC Comics, e disegnato da Kris Kimminger e Butch Guice. È una storia completa a colori (128 pagine), originariamente pubblicata da Humanoids.

PK – Potere e potenza deluxe edition (Panini Comics). A chi il compito di introdurre questa ristampa se non al Pker più rispettato di tutto l’internet? Vai Alberto, scelgo te:

Non sono uomo da farsi travolgere dall’hype per un trailer. È successo con il film del Dottor Strange (la sua uscita è ancora troppo lontana…), con Starcraft II, con Fallout 4 (sto ancora aspettando che Dario mi regali un PC abbastanza potente in cambio di queste mie comparsate su Radar) e, soprattutto, con PK – Potere e Potenza.

È esattamente di due anni fa l’annuncio di nuove storie su Topolino, che avrebbero proseguito la serie da dove era stata abbandonata 12 anni prima. Si iniziò con il botto. Potere e Potenza era una storia grandiosa, con tutto quello che un fan avrebbe voluto: evroniani, Razziatore, viaggi nel tempo, Odin Eidolon, colori grandiosi di Monteduro, disegni ipertrofici di Pastrovicchio…

Unico difetto di PeP: Topolino non è il massimo, per quanto riguarda formato e carta. Da subito Panini ha messo in cantiere la ristampa deluxe, su carta patinata, e soprattutto C A R T O N A T A. In breve tempo è andata esaurita.

Questa è la ristampa della Deluxe con nuova copertina – oh no, mi toccherà comprare anche questa! – della migliore storia di PK New Era. Devo dire altro?

Se non vi fidate alla cieca, potete leggervi la recensione puntata per puntata che l’indomito timoniere di questo sito mi ha costretto a scrivere per poter riavere la mia anima.

Ora, finalmente, sono un uomo libero.

Dall’estero:

coupdefrein

Coup de frein sur la côte (Les Requins Marteaux). Non ho ben capito di cosa parli questo fumetto scritto e disegnato da Roxane Lumeret, se non che c’è una ragazza che va in vacanza al mare e decide di prendere lezioni di guida, però la sinossi promette un PORNO NOUVELLE VAGUE POP DISEGNATO A PASTELLO, quindi direi che potete contarmi dentro.

Drinky Crow Drinks Again (Fantagraphics). Una nuova raccolta di strisce di Maakies, gli animaletti di pezza pazzi di Tony Millionare, visti in Italia ormai quasi una decina di anni fa sulle pagine di Linus. Ne volete sapere di più? Qualche mese fa, il nostro Valerio Stivè ha scritto un agile profilo dell’autore.