Rubriche Radar Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Il grande Diabolik 2016-2 – Effetti speciali (Astorina). Al’interno del culto ctonio dedicato a Diabolik, c’è una sottosezione speciale composta dagli amanti delle storie in cui il Re del Terrore viene sconfitto da Ginko. Non faccio del tutto parte di loro, perché niente mi rilassa di più e riaccende in me il sentimento anti-borghese che vedere Diabolik umiliare i signorotti locali di Clerville e la sua polizia. Eppure, se mi chiedessero il mio numero preferito di Diabolik, probabilmente, subito dopo Colpo alla cieca, risponderei Beffa a Diabolik, albo scritto ormai più di 10 anni fa da Tito Faraci in cui Diabolik suca in maniera abbastanza netta da Ginko.

Lo spunto di Effetti speciali parte proprio dalle rare sconfitte di Diabolik. Una casa di produzione sta girando una serie televisiva dedicata ai suoi grandi colpi falliti e per una delle puntate vengono utilizzate le vere 40 anfore d’oro sfuggitegli in un precedente colpo. Ovviamente l’occasione è ghiotta e Lui proverà ad arrubbarle di nuovo.

L’ho letto in anteprima perché il sommo Direttore mi vuole bene e me ne ha fatta pervenire una copia (addirittura con la copertina variant da fumetteria disegnata da Emanuele Barison e Agnese Storer) e posso dirvi che è un numero divertente, un po’ telefonato in certi colpi di scena (io ho indovinato già a pagina 22 a chi si erano sostituiti Eva e Diabolik), ma poi una pagina così mi riconcilia con la vita e mi fa mossionare forte.

I credits: sceneggiatura di Tito Faraci (su soggetto a quattro mani con Mario Gomboli), disegni di Emanuele Barison.

SWIISSS 🔪🔪🔪

diabolikeffettispeciali

Deadpool #64 (Panini Comics). Possibile che il mio fedele pard, l’inestinguibile Andrea Fiamma, non avesse mai scritto niente per Radar? Vai Andrea, scelgo te:

Visto che il boss della rubrica non ha tanta voglia di lavorare e odia Deadpool (e probabilmente anche me), mi ha subappaltato questa voce. D’altronde bisogna pur tirare avanti la carretta e chi meglio di me che sono veneto? Io di Deadpool, che è il personaggio più cul del momento, ho smesso di comprare lo spillato tempo fa, il film nemmeno mi è piaciuto tanto e managgia il Diablo ora ne devo parlare. Puro stile Radar. Comunque, con Deadpool n. 64 Panini festeggia i 25 anni di vita del personaggio creato da Rob Liefeld (e Fabian Nicieza, ma Rob ha da ridire a riguardo) e lo fa con un gruppo di autori che omaggiano con tante storie brevi i vari periodi della sua vita editorale. Ai testi gente come Gerry Duggan e Cullen Bunn, ai disegni Scott Koblish e Phil Noto (e altri).

Wolverine: Vecchio Logan (Panini Comics). L’appetito vien mangiando, e Andrea mi ha implorato di scrivere un’altra voce:

Raga, festone! Dario ha avuto un attimo di “defaians” perché gli è arrivata una telefonata molesta e mi ha lasciato spandere in quest’altro consiglio, che questa volta ho letto e mi piace per davvero. Si tratta di Vecchio Logan, la miniserie di Mark Millar e Steve McNiven che immagina un futuro distopico con un Wolverine canuto come protagonista –sempre saccagnato dalle sfighe. È una storia bombastica e rutilante come ci aspetta da Millar, piena di momenti gratuiti disegnati da un McNiven altrettanto in parte (Evil Monkey lo definì “uno shooter perfetto”, uno che sa mettere bene le cose in scena e non chiedergli altro che non lui sa e fa solo il suo). Ci stanno mandando via dal posto dove scriviamo per cui lascio tutto e vi salut

Mr. No: Tre storie di Tiziano Sclavi (Bonelli). WE RAGA, ma è un Fumettologica party, questa puntata è benedetta addirittura dall’intervento dell’indomito timoniere di questa barca. Vai Andrea, scelgo te:

Tiziano Sclavi ha scritto in tutto otto storie di Mister No. Questo albo speciale, dal titolo non proprio ricercato, ne raccoglie tre, disegnate da un Roberto Diso in gran forma. Sono avventure all’insegna dell’horror, tutte giocate sul tema della maschera, come già esplicitato nel titolo de Il fantasma dell’opera, ad esempio. Storie un po’ più cupe rispetto a quelle di Nolitta, in cui inoltre è presente la tipica, sottile ironia che caratterizzerà in seguito Dylan Dog. D’altronde, la forza di Mister No, almeno nei suoi primi anni di vita, è stata quella di saper attraversare in maniera piuttosto convincete i diversi generi. Come già detto sulle nostre pagine, si è trattato di una sorta di palestra narrativa, certo di lusso, in cui si riusciva a passare dall’azione pura al giallo, dall’horror alle storie di guerra, dal dramma carcerario alla spy story. Peraltro, su Mister No, Sclavi arriverà persino a toccare la fantascienza.

La mia vita in barca (Coconino Press) & Elegia in rosso (Coconino Press). I primi due titoli della collana dedicata al gekiga (il manga sperimentale e underground degli anni Sessanta e Settanta) lanciata da Coconino Press.

Il primo racconta la vita dell’autore, Tsuge Tadao, e i problemi che incontra durante la realizzazione di un romanzo sulla pesca, che affronta immergendosi a pieno nella vita di pescatore, finendo per la tralasciare la propria regolare quotidianità.

Il secondo invece è l’opera principale di Seiichi Hayashi, autore di culto, amato per il suo segno delicato e per le storie intense, romantiche e travagliate. Tra autobiografia e digressioni oniriche, Elegia in rosso racconta di una coppia e delle sue difficoltà ad andare avanti, mostrando le difficoltà di un artista e i movimentati anni Settanta (il fumetto fu prodotto tra il ’70 e il ’71).

Per festeggiare l’evento, vi abbiamo regalato una rarissima conversazione fra Igort e Tsuge, oltre alle due succose anteprime de La mia vita in barca e di Elegia in rosso.

Il fabbricante di buste (Coconino Press). Il graphic novel auto-prodotto di Chris Oliveros, fondatore e per venticinque anni timoniere della Drawn & Quarterly. Dovrebbe essere ‘un dramma di lotte e delusioni ambientato nel mondo della piccola impresa’. Qui c’è la nostra puntuale anteprima, oltre a qualche informazione in più.

Ragnarok – L’ultimo dio (Editoriale Cosmo). Walt Simonson, il più celebre autore di Thor di sempre (tra il 1977 e il 1986 firmò un acclamato ciclo di storie), torna a cimentarsi coi miti nordici in questa miniserie del 2014 originariamente pubblicata da IDW Publishing e portata nelle edicole italiane da Editoriale Cosmo. L’ultima volta che ho visto qualcosa di Simonson è stato su dei tie-in di Avenges vs X-Men e sembrava davvero bollito, ma sono comunque curioso di vedere cosa ha combinato con questo fumetto quindi mi sa che adesso vado in edicola e me lo compro.

Speciale le Storie #3 – Klon (Bonelli). Per il terzo anno consecutivo, Sergio Bonelli Editore presenta uno speciale estivo a colori della collana Le Storie. Il titolo di quest’anno è Klon, albo scritto, disegnato e colorato da Corrado Mastantuono, autore noto per il suo grande eclettismo, dato che in carriera ha disegnato storie per Bonelli e per Disney allo stesso tempo. È una storia fantascientifica ambientata a Roma in un futuro prossimo e ha per protagonista Rocco Basile, un “programmatore interfacciale” dalle tendenze schizofreniche, che si troverà al centro di una cospirazione internazionale: DUN DUN DUN!

Qui, oltre a scoprire da dove ho copiato il paragrafo precedente, trovate la nostra misteriosa anteprima.

Dall’estero:

hiphopfamilytree4

Hip Hop Family Tree vol. 4 – 1985-1985 (Fantagraphics). Serializzato su BoingBoing e raccolto in volume negli Stati Uniti da Fantagraphics, è l’ambizioso progetto di Ed Piskor che racconta la storia della musica e della cultura hip-hop a partire dagli anni Ottanta. In questo quarto volume: la Def Jam inizia a $waggare duro, Dr. Dre muove i primi passi della sua carriera di produttore (nel 1986 nasceranno i NWA!) e soprattutto sulla scena spuntano le Salt ‘n Pepa e Will Smith, che forse la maggior parte di voi conoscerà come il padre dei filosofi Jaden e Willow (SCHOOL IS OVERRATED) oppure per la combo canzone e video più brutti nella storia della musica: WELCOME TO MIAMI.

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