Uno sguardo ai primi due albi della collana di spillati di Canicola Edizioni

L’editore Canicola debutta in questi giorni con una nuova collana, una serie di albetti spillati di piccolo formato che danno spazio ad autori giovani. I primi due albi sono già in preordine sul sito della casa editrice, e presto saranno in distribuzione nelle fumetterie.

A debuttare sono Francesco Saresin (del gruppo Brace) con Daniele tra gli alberi e Roberta Scomparsa (del gruppo Doner Club) con La medusa, entrambi classe 1994, entrambi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Canicola nacque oltre 10 anni fa come una realtà editoriale che “fa ricerca in ambito grafico e narrativo attraverso il fumetto e il disegno contemporaneo” (così si presentano sul loro sito), cioè operando dal basso, scoprendo e curando nuovi talenti e tendenze. Inizialmente fu una rivista il contenitore di questo lavoro – intitolata Canicola – oggi a portare avanti la torcia – oltre a i libri pubblicati dall’editore – saranno gli albi della collana Henry Darger (dal nome dello scrittore e illustratore statunitense).

Daniele tra gli alberi e Medusa sono due racconti brevi ben diversi tra loro, ma con molti punti in comune. Entrambi raccontano un frammento di estate, vissuta da due giovani post adolescenti, un ragazzo in una località di montagna nel caso di Daniele, una ragazza al mare nel caso di Medusa, tutti e due alle prese con una quotidianità vivacizzata da pulsioni sessuali vissute dai protagonisti con spontaneità e rappresentate dagli autori con altrettanta sincerità. Sia Saresin che Scomparsa nel loro debutto affermano una interessante padronanza del mezzo. Entrambi ben consapevoli di una serie di influenze passate e presenti raffinate e non banali.

Saresin ha un tratto sottile, che bilancia delicatamente gli spazi, riempiti da acquerelli dai toni delicati. Sembra guardare al fumetto minimalista nordamericano degli anni Novanta, ma anche esperienze più recenti, come quella del britannico Luke Pearson. Racconta di inquietudini amorose, suggerendo un background ordinario, e mostrando esplicitamente sfoghi segreti consumati tra gli alberi di un bosco.

In anteprima, alcune pagine in ordine sparso da Daniele tra gli alberi.

Scomparsa mostra maggior audacia grafica; mentre nelle scene rappresentate sanno entrambi gestire buoni colpi di scena. I riferimenti dell’autrice sembrano di nuovo condurre al fumetto nordamericano. L’esempio di autori sperimentali come CF, con segno sottile e misurato, viene avvicinato a quello di delicate autrici come Vanessa Davis, Gabrielle Bell, delle quali Scomparsa ricorda l’uso del colore e le tematiche introspettive femminili; guardando anche alla scuola nordeuropea di autrici come Amanda Vahamaki o Aisha Franz.

In anteprima, alcune pagine in ordine sparso da Medusa.

Il loro approccio introspettivo non è da confondere con l’autoindulgenza della biografia, come spesso accade nel fumetto indie di ispirazione nordamericana. L’esperienza e la prospettiva personale sono ben camuffati, nel raccontare una ordinarietà in grado sia di turbare che di far sorridere. Stupisce come in così poche pagine (24 per l’esattezza) i due giovani autori siano in grado di evocare scene credibili e solide. Succede anche grazie alla esperta guida dei curatori della collana – Edo Chieregato e Liliana Cupido – che così facendo sembrano puntare su un rinnovamento generazionale nel mondo del fumetto indie italiano che vada oltre gli spesso ingenui e inesperti meccanismi dell’autoproduzione.