Ta-Nehisi Coates scriverà una terza serie di Pantera Nera

A partire da aprile, una nuova testata andrà ad aggiungersi alle due già dedicate a Pantera Nera e al Wakanda: Black Panther and the Crew. La serie sarà ideata e sceneggiata ancora una volta da Ta-Nehisi Coates, il giornalista e romanziere che ha rilanciato il personaggio poco meno di un anno fa con un ottimo riscontro di critica e di pubblico (il primo numero ha venduto più di 300.000 copie).

In questo caso, Coates sarà affiancato dalla poetessa e professoressa universitaria (anche lei afroamericana) Yona Harvey, già da novembre scorso al lavoro sulle sceneggiature di World of Wakanda insieme alla scrittrice femminista Roxane Gay. I disegni saranno probabilmente affidati a Butch Guice (Resurrection ManAction ComicsCaptain America).

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Questa nuova collana riprenderà nel titolo e nell’idea The Crew, lanciata nel 2003 da Christopher Priest (all’epoca anche lui sceneggiatore di Pantera Nera) e avente per protagonisti solo personaggi afroamericani, tra i quali il più noto era senza dubbio Jim Rhodes/War Machine. Questa nuova versione – ambientata a Harlem – ne riprenderà l’idea di base e presenterà un gruppo composto da Pantera Nera, Misty Knight, Tempesta, Luke Cage e Manifold. Secondo quanto dichiarato da Coates nel descriverla, «La vecchia versione era una grande crime story. E in questa ci saranno elementi simili, ma anche aspetti da Guerra Fredda».

La morte di un attivista afroamericano detenuto dalla polizia scatenerà l’inizio delle indagini e il coinvolgimento degli eroi. «Non è che io abbia guardato alla protesta di Black Lives Matter e mi sia venuto in mente “Ehi, voglio scrivere un fumetto su questo”», ha raccontato Coates. «Ma affronto cose di questo tipo tutti i giorni. Così, quando mi sono seduto a pensare a cosa dovesse esserci in una storia con quattro protagonisti neri e ho iniziato a scribacchiare, mi è venuto fuori. Mi interessa l’attualità. Mi è sembrata un’opportunità per fare qualcosa. Già nel primo numero diventa chiaro che l’attivista non è solo un attivista. Ci sarà qualcosa di più.»