Rubriche Radar Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Le lacrime della bestia (Coconino Press). Nuova uscita per la collana di Coconino dedicata al gekiga, il manga sperimentale e underground degli anni Sessanta e Settanta. Dopo Tadao Tsuge e Seiichi Hayashi, è nuovamente il turno di Yoshihiro Tatsumi, che del gekiga è a tutti gli effetti il padre (fu proprio lui a coniare il termine ‘gekiga’ per descrivere i suoi lavori). Le lacrime della bestia, così come il precedente Crocevia, è una raccolta di racconti, fra cui è presente Lettera a S., storia ispirata alla vicenda di Issei Sagawa, studente giapponese residente a Parigi che uccise e poi mangiò una compagna di studi.

Mi raccomando, non fatevelo scappare, intanto vi lascio un po’ di materiale: qui trovate un profilo di Tatsumi firmato dal nostro Tonio Troiani, mentre qui Niccolo de Mojana ci raccontava un po’ di cose su Tormenta nera e Una vita tra i margini. Infine, la nostra immancabile anteprima.

Leggi anche: I fumetti che leggeremo nel 2017

tatsumi lacrime della bestia coconino

Lov (Panini Comics). Sempre per rimanere in tema, Issei Sagawa, il cannibale della voce sopra, 30 anni fa, dopo il delitto, dichiarò:

Il cannibalismo è un atto supremo d’amore, io ho ucciso Renèe per mangiarla, non per violentarla… Facendo l’amore, infatti, entri nel corpo dell’alta persona per pochi minuti. Mangiandola, la fai tua per sempre”.

Purtroppo questa società borghese capitalistica oppressiva non è ancora pronta per questi gesti d’amore assoluti e quindi, per farla nostra per sempre, ci tocca sostituire l’antropofagia con fiori, cene fuori, un po’ di negging che riporti a galla tutte le insicurezze sul suo peso create da sua madre durante l’adolescenza e gioielli. Oppure un bel libro. Sì, perché non un bel libro, magari anche SPIRITOSO, così da far capire che siamo persone intelligenti (tutti quanti sanno che libro=intelligenza) senza però perdere la patente di persone post-ironiche in questo mondo che non perdona i sentimenti.

Cosa c’è di meglio quindi di un bel libro con le ciniche vignette a tema amoroso di Daw? Probabilmente comprare 6 bottiglie di Coca-Cola e bersele o diventare asessuati e sottrarsi così per sempre alle milioni di cose stupide che si fanno quando ci piace una persona, però vedete voi.

L’uomo della legione (Nicola Pesce Editore). È ormai abbastanza chiaro che il nostro immarcescibile Alberto Brambilla, giunto al suo ennesimo contributo per Radar, abbia deciso di diventare il mio personalissimo Lazar Kaganovic.

Questo è quello che ci racconta su L’uomo della legione, terzo volume della collana di Nicola Pesce Editore dedicata a Dino Battaglia (in precedenza: Edgar Allan Poe e Maupassant):

Un uomo un’avventura è stata la serie Bonelli più grandiosa di sempre. 30 cartonati 30, a colori, usciti tra il 1976 e il 1980 in edicola (follia!), scritti e disegnati da gente come Toppi, Pratt, Micheluzzi, Tacconi, Manara, Crepax, Bonvi, Milazzo, Buzzelli, D’Antonio. E ovviamente Battaglia.

Battaglia con le sue spugnature e i suoi tratteggi. Battaglia con i neri graffiati con la lametta. Battaglia con i suoi eroi ambigui. Battaglia con i suoi eroi troppo umani.

L’uomo della legione è la vicenda di due uomini, il soldato Moreau e il capitano Desay, che hanno combattuto insieme a Verdun: Desay è un codardo, Moreau è stato punito per colpa della sua codardia. Si ritrovano anni dopo nella Legione Straniera e vengono mandati in missione nel deserto algerino, dove scoprono che, in fondo, «Un coniglio resta un coniglio».
Una storia di 64 pagine densa e amara. Ma, soprattutto, il deserto come non lo avete mai visto.

Aida al confine (Bao Publishing). Sono molto felice di ospitare il primo intervento del nostro savio Andrea Antonazzo:

Prima delle biografie artistiche, prima anche della Bambina Filosofica, Vanna Vinci realizzò Aida al confine, potente storia intimistica che offre un intrigante rapporto tra uomini e spettri, pur partendo da basi storiche (le lettere spedite dal fronte da suo nonno). La storia inoltre è ambientata in una Trieste che sembra fatta apposta per i toni di grigio dell’autrice. Visto che Aida è una delle opere più riuscite di Vanna Vinci dal punto di vista emotivo, una sua riedizione a otto anni di distanza dalla precedente (ormai introvabile) è parecchio gradita.

Qui trovate la nostra anteprima.

Altan – Ada/Macao (Editoriale Cosmo). Altra bella uscita: Editoriale Cosmo propone in formato economico da edicola due differenti lavori di Altan in un unico albo: Ada (del 1979) e Macao (del 1986).

Al di là della Pimpa (😍😍😍 ) e delle occasionali vignette su Repubblica, l’unico libro che abbia mai letto di Altan è stato Trino (recuperato a un prezzo stracciato fra i remainders qualche anno fa) e ricordo che fu un’esperienza davvero gradevole, quindi Ada/Macao va dritto nella mia lista della spesa di questa settimana.

Gus vol. 4 – Happy Clem (Bao Publishing). Che ottovolante questo Radar: settimane in cui devo grattare il fondo del barile per mettere insieme 6 fumetti decenti da consigliare e settimane come questa in cui siamo inondati di ottimi fumetti. Qui abbiamo il nuovo volume della bellissima serie d’ambientazione western di Christophe Blain, un riuscito mix di avventura e commedia sentimentale. Il nostro inappuntabile Valerio Stivè ce ne aveva parlato qualche mese fa.

Martin Mystère n. 349 – Green Man, l’uomo verde (Bonelli). Il solito Alfredo Castelli unchained, con la collaborazione di Enrico Lotti alla sceneggiatura e Giovanni Romanini ai disegni, partorisce un nuovo spumeggiante numero di Martin Mystère, in cui la creatura del folklore Green Man si ricollega ai personaggi composti di frutta e verdura dipinti dal celebre pittore milanese Giuseppe Arcimboldo.

Non mi dilungo oltre perché c’è uno SPETTACOLARE trailer con Castelli in persona da vedere:

The Mighty and Deadly Iron Gang (Shockdom). Ho l’indomito timoniere di questa barca chiamata Fumettologica che mi pressa su Telegram Web perché sono in ritardo con la consegna, quindi vi dico soltanto velocemente che Officina Infernale è bravo e mi piace molto (il suo 100% shit è stato uno dei migliori acquisti che abbia fatto qualche Lucca Comics fa) e che questo suo nuovo libro raccoglie un fumetto pubblicato originariamente online.

Vi lascio la nostra anteprima e la sinossi:

Un detective privato, un tempo supereroe, riceve un misterioso pacco. Dentro ci sono le prove inconfutabili dell’esistenza di un gruppo di post-umani di cui si credeva fossero solo una leggenda urbana. Attraverso documenti secretati, pellicole super8, articoli di giornale e altro ancora, emerge una storia incredibile di supereroi apparentemente cancellata dalla realtà, da chi e perché rimane un mistero, fino ad ora.

Dall’estero:

mortevif

Mort & Vif (Futuropolis). Un nuovo fumetto di David Prudhomme (visto in Italia con La traversata del Louvre e Rebetiko), su sceneggiatura di Jean-François Hautot (con cui aveva già lavorato al Port Nawak). Mort & Vif è un road-comic, allucinato e divertente, in cui gli autori, giocando con i codici del fumetto, ci raccontano la storia di Flip e del suo viaggio in autostop a casa dopo aver perso il lavoro.

Thrill-Power Overload Redux: 2000 AD – The First Forty Years (Rebellion). Un libro sui 40 anni della più importante rivista a fumetti del Regno Unito, palestra per svariati talenti del fumetto mondiale (la lista è infinita: Grant Morrison, Alan Moore, MARK MILLAR, Frank Quitely, Brian Bolland, Pat Mills, Dave Gibbons…) e casa di Judge Dredd. Gli autori sono David Bishop, ex editor di 2000 AD, e Karl Stock.

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