Recensioni Novità "Inhumans vs. X-Men" cambia tutto per non cambiare niente

“Inhumans vs. X-Men” cambia tutto per non cambiare niente

Tutti i mercoledì negli Stati Uniti vengono pubblicate decine di albi a fumetti. Ogni Maledetta Settimana è la rubrica che tutti i venerdì, come un osservatorio permanente, racconta uno (o più) di questi comic book.

x-men inumani Inhumans vs. X-Men

Con la miniserie in sei parti Inhumans vs. X-Men la Marvel ha chiuso un lungo capitolo nella gestione dei mutanti e uno ancora più lungo per quel che riguarda gli Inumani. Le nebbie terrigene erano infatti state scatenate sulla Terra già diversi anni fa, al termine dell’evento Infinity di Jonathan Hickman, e da allora un vasto numero di Inumani si è “attivato”, rimpolpando il popolo di Medusa (Freccia Nera ha perso la corona) stabilitosi a New Attilan, a due passi da New York. Le similitudini con i mutanti, dal patrimonio genetico che conduce alla trasformazione fino alla stranezza a volte mostruosa delle nuove sembianze, hanno subito creato un certo fastidio nei fan arrivando a una vera e propria paranoia sul Web.

Si è per esempio a lungo vociferato che dopo Secret Wars gli X-Men sarebbero stati confinati su una Terra tutta per loro, divisi dal resto del Marvel Universe, una situazione analoga a quella cinematografica dove sono in mano alla Fox e dunque irraggiungibili dagli Avengers, dai Guardiani o dai Difensori, e pure dallo S.H.I.E.L.D. di casa Disney. Questo scenario non si è verificato ma la scoperta che le nebbie terrigene erano velenose per i mutanti, rendendoli per l’ennesima volta una specie in via di estinzione mentre i loro rivali Inumani proliferavano, non ha migliorato la situazione. Tanto più che la Marvel-Disney aveva annunciato un film sugli Inumani già nel 2014 e che questi apparivano anche nella serie Tv Agents of Shield. Poi qualcosa dev’essere cambiato, vuoi perché comunque il lancio a fumetti degli Inumani non ha avuto particolare fortuna, vuoi perché nel mentre la Disney si è rappacificata con la Fox, per lo meno in Tv (vedi la serie Legion), vuoi perché Kevin Feige non ha molto gradito gli Inumani in Tv e ha preferito accantonare il progetto di un film confinandoli così a una miniserie ABC per il piccolo schermo.

x-men inumani Inhumans vs. X-Men

Fatto sta che si è arrivati alla conclusione di questo status grazie a due miniserie per certi versi speculari. La prima, Death of X, ha raccontato come nei mesi di salto temporale dopo Secret Wars sia stata scoperta la natura venefica delle nebbie terrigene e come Scott Summers sia morto e ricordato come un criminale di guerra. Una cosa quest’ultima che per altro si è rivelata ben poco sensata. Con la successiva Inhumans vs. X-Men, conclusasi questo mercoledì, la questione è giunta al termine e può finalmente essere archiviata. Se in Death of X la vittoria era stata degli Inumani, il nuovo capitolo è una sorta di rivincita dei mutanti, dalla conclusione però segnata da un colpo di scena, che incide pesantemente sul destino di Emma Frost. Senza voler raccontare la conclusione, basti dire che Emma è stata fin dall’inizio la manipolatrice di tutta la vicenda, contraddistinta dalla morte dell’amato Scott Summers.

Se per lei è insomma impossibile un ritorno allo status quo che la caratterizza dalla gestione di Grant Morrison e pure dai tempi di Generation X, ecco che per gli altri mutanti si innesca invece la ResurrXion (parola per altro dalla grafia raccapricciante): gli X-Men non devono infatti più nascondersi e possono tornare ai “bei tempi” della squadra blu e della squadra oro, dei giovani di Generation X e lanciare anche nuove serie personali come quelle dedicate a Jean Grey, all’adulto Iceman recentemente reduce da un coming out, e al ritorno di Cable – ovviamente in preparazione della fama multimediale che il personaggio acquisirà con Deadpool 2. Ci sarà anche una nuova serie intitolata Weapon X, per mettere l’Old Man Logan a confronto con Sabretooth, e girano in questi giorni i teaser del rilancio di Astonishing X-Men, con Old Man Logan (che è anche nella squadra oro, sta insomma tornado ubiquo come ai “bei tempi” pure lui). Arriveranno novità anche per gli Inumani, con la famiglia reale destinataria di una propria serie e con un ulteriore team di Inumani più inesperti, ma guidati da Karnak in una missione speciale. Questo rilancio editoriale avrà il via con due albi di prossima uscita, X-Men Prime e Inhumans Prime.

x-men inumani Inhumans vs. X-Men

Venendo invece alla miniserie in sé, Inhumans vs. X-Men è partita come una sorpresa per la coerenza dell’assunto e la capacità dei personaggi di formulare un piano razionale di fronte a un’emergenza (lo so, sembrerebbe il minimo sindacale, ma abbiamo visto di peggio). La serie ha però presto perso il filo tra pessime caratterizzazioni, scontri gestiti in modo discutibile e addirittura l’assenza per un paio di numeri del disegnatore portante Lenil Francis Yu.

Insomma non è un caso se abbiamo parlato dello scenario che ha portato a Inhumans vs. X-Men e delle conseguenze di questa miniserie, più che del fumetto in questione: si è trattato per l’ennesima volta di una storia scritta sotto mandato editoriale per chiudere le più o meno deludenti gestioni in corso e arrivare a un nuovo status quo. Un evento funzionale alla ripartenza come se ne leggono ormai ciclicamente, senza che risultino mai sceneggiati in modo compiuto, e ormai spesso anche disegnati di fretta. La macchina dell’hype del resto è già andata oltre, spostando l’aspettativa dallo sviluppo e dalla conclusione della storia, allo scenario successivo, dove Inhumans vs. X-Men viene ridotta a una curiosità da leggere solo per capire come si è arrivati a ResurrXion. Qualcosa insomma da liquidare in fretta e con relativo disonore, del resto né Charles Soule né tantomeno Jeff Lemire hanno firmato storie memorabili e la fine del loro corso non è di per sé cosa che rilevante per i lettori. Meglio agitare lo spettro di storie future, sperando che il fan ci caschi ancora una volta e si lasci ingannare dal miraggio di un’oasi nel deserto, che probabilmente finirà per deluderlo ed essere sostituito da un nuovo miraggio.

Il finale di Inhumans vs. X-Men è del resto così preoccupato dal non voler macchiare i personaggi per lo storie a venire, da far dire loro che tutto poteva risolversi con un minimo di diplomazia, quando invece nel primo numero della serie la situazione sembrava davvero condannare i personaggi a scelte drastiche. Il problema è che era molto più convincente la versione drammatica rispetto a quest’ultima “tarallucci e vino” con cui è stata sostituita, a riprova che non solo i piani editoriali puntano il riflettore oltre l’“evento” in corso, ma che lo stesso “evento” si sgonfia da solo come un soufflé mal riuscito. Peccato perché in fondo l’inizio della storia era stato meno pretestuoso del solito, meno di Civil War II tanto per fare un esempio recentissimo, ma ormai è un modus operandi rodatissimo che davvero non dovrebbe più stupire nessun lettore né destare grandi speranze per gli eventi futuri.

all new wolverine x-23

BONUS: All-New Wolverine, la testata dedicata a X-23, che ha assunto il nome e il costume di Wolverine dopo la sua morte – e l’ha mantenuto anche in seguito all’arrivo di Old Man Logan, una versione invecchiata da una linea temporale alternativa – è scritta da Tom Taylor ed è stata inizialmente disegnata da David Lopez, cui sono seguiti altri artisti fino a Nicole Virella. Suo il compito di accompagnare i testi di Taylor per Enemy of the State II, sorta di ideale ripresa di un arco narrativo di Wolverine scritto da Mark Millar e disegnato da John Romita Jr.

Se quella fu una storia a suo modo sensazionale (derivava da una nota storia mai realizzata da Chris Claremont) e di certo sensazionalistica, questa volta siamo invece a un ritorno alle origini per Laura, che deve vedersela contro la sua arcinemica Kimura. Questa indistruttibile rivale da sempre manipola X-23 facendo scattare la bestia che è in lei tramite un particolare odore. Così la nuova Wolverine si è macchiata di un crimine orribile e sarebbe braccata dallo S.H.I.E.L.D., un po’ come Wolverine nella storia di Millar era stato controllato dalla Mano e aveva attaccato vari altri supereroi, uccidendo per altro Northstar (temporaneamente, sia chiaro…).

all-new wolverine x-23

Qui, però, la nuova Wolverine non attacca nessuno di importante e viene usata da Kimura per prendere il controllo di Madripoor uccidendo Tiger Tyger. Ma la nuova serie di Wolverine è per un pubblico chiaramente più giovane, con tanto di carinerie come la sorellina Gabby, anche lei artigliata, che oltretutto si accompagna ad un adorabile ghiottone e poi pure a un coniglietto. In aiuto di Laura arrivano il suo ragazzo Angelo e l’amico Gambit e altri che preferiamo non nominare per non rovinare la sorpresa. Di fatto, come potete immaginare a questo punto, l’amicizia trionfa, tanto che anche uno dei villain dei primi capitoli passa dalla parte di X-23.

Insomma della disperazione feroce e dell’iperviolenza della storia di Millar non c’è nemmeno l’ombra, né tantomeno i disegni della Virella sono lontanamente avvicinabili a quelli di JR JR. Persino la Marvel si dev’essere resa conto che questa presunta storia epocale per il personaggio non era poi così di richiamo, tanto che i primi due albi dell’arco narrativo avevano in copertina la scritta ENEMY OF THE STATE II, scomparsa poi dai successivi quattro. Ha osato molto di più James Mangold con il personaggio di X-23 in Logan di quanto abbia fatto Taylor sulla sua serie. Resta da sperare che sia da esempio per il futuro, ma come per il rilancio dei mutanti di cui abbiamo appena parlato non è una speranza molto ragionevole.

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