Nello studio di Eleonora Antonioni

Siamo entrati nello studio di Eleonora Antonioni, giovane fumettista con molte collaborazioni all’attivo, che ci racconterà i suoi impegni più recenti mostrandoci il suo ambiente di lavoro.

Eleonora Antonioni

Quali sono i progetti a cui stai lavorando attualmente?

In questo momento sto finendo l’ultimo episodio del webcomic Beauty realizzato a quattro mani con Francesca Protopapa per ERCcOMICS. La serie , come tutte quelle pubblicate dal sito, è ispirata a una ricerca scientifica, nello specifico in questo caso si tratta una ricerca sociologica condotta dalla professoressa Giselinde Kuipers sugli standard di bellezza nella moda.

Sto lavorando anche a un nuovo fumetto lungo dal sapore teen con Francesca Ruggiero, in questo momento stiamo finendo gli storyboard. Non voglio rivelare la storia, ma diciamo che ci stiamo mettendo dentro molte cose che ci piacciono e ci stiamo divertendo molto!

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Quali sono gli strumenti che usi per disegnare?

Generalmente lavoro a matita blu o rossa e poi inchiostro con un pennello Da Vinci n1 o un Winsor&Newton serie 7 n1. Di recente però ho scoperto di trovarmi bene con le penne gel di muji 0.38, generalmente le uso per fare disegno dal vero ma sto iniziando a usarle anche nel fumetto. Il nuovo progetto al quale sto lavorando sarà fatto a penna, non a china. Se ho bisogno di mettere del colore sulle tavole lo faccio in digitale con la tavoletta grafica.

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Hai qualche abitudine prima di metterti a disegnare?

A inizio giornata ho bisogno di disporre sul tavolo il materiale o il lavoro già fatto per tutti i lavori che dovrò portare avanti in quella giornata, meglio ancora se disposti in mucchietti separati. Ovviamente quando ci sono tante cose non avendo un tavolo di cinque metri non posso distanziarli, ma vederli mi aiuta a spuntare mentalmente le cose fatte e da fare, è una sorta di lista visiva.

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Ci sono libri o fumetti che devono essere a portata di mano mentre disegni?

Non ci sono titoli in particolare, anche perché dipende molto dal lavoro che sto facendo. In realtà poi, anche in quel caso, a meno che non stia facendo una vera e propria ricerca più che sfogliarli i libri mi piace averli intorno e lasciarmi ispirare dalle loro copertine. Il semplice fatto di averli vicino crea un’atmosfera!

Posso provare a fare un esempio con il nuovo progetto a tema teen, le cose che mi ritrovo ad avere vicino più spesso sono i libri di Aisha Franz (Alien e Shit is Real!), quelli di Nine Antico (Il gusto del paradiso o Boys Don’t Cry” in particolare), Valentina Mela Verde di Grazia Nidasio, Roxanne & George di Carolin Walch, Moonhead di Andrew Rae. Non è un grosso sforzo, comunque, dal momento che sono un’appassionata del genere!

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Hai un oggetto in studio a cui sei particolarmente affezionata?

Le cose che mi porto dietro sin da bambina come lo specchietto di Snoopy e un pupazzino di legno di un angioletto su un cavallino a dondolo. Poi c’è un libricino di Peynet che ho da pochissimo tempo, ma che adoro perché ha un formato e una confezione deliziosa!

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