Recensioni Novità Storia critica, ma non troppo. Il primo Historica Biografie, dedicato a Kennedy

Storia critica, ma non troppo. Il primo Historica Biografie, dedicato a Kennedy

Strano oggetto, la Storia. Sin dalle scuole elementari siamo abituati a pensarla come una successione di eventi, date, nomi da ricordare. Un altro modo di vedere, invece, pensa alla Storia innanzitutto come a una collezione di vite straordinarie.

Nelle biografie dei grandi protagonisti del passato si raccolgono, animate da una tensione simile a un romanzo, tutte le tappe cruciali dell’agire umano: non esistono grandi avvenimenti senza grandi uomini, e se i primi ci restituiscono una serie di cause ed effetti, i secondi ci offrono delle figure, degli affreschi che ci rendono capaci di uno sguardo panoramico su un’intera epoca. I loro volti segnano il ritmo del tempo dell’uomo. Questa è la forza della biografia, e proprio per questo il fumetto sembra un mezzo particolarmente efficace per narrarla.

Da questa consapevolezza, probabilmente, nasce l’idea della collana francese Ils ont fait l’Historie, edita da Glénat e portata in Italia da Mondadori con la serie Historica Biografie, distribuita in edicola e in libreria a partire dallo scorso 19 Maggio.

historica biografie kennedy mondadori

Il primo volume della serie è dedicato a John Fitzgerald Kennedy, presidente degli Stati Uniti dal 1961 fino alla tragica morte nel 1963. Non c’è dubbio che JFK – tralasciando i pochi che scambieranno questa sigla per una nota catena di fast food – occupi un posto di primo piano nell’immaginario del/sul Novecento. Per vari motivi: l’appartenenza a una famiglia storica e costantemente al centro dell’attenzione pubblica, il largo consenso durante il mandato presidenziale nonostante le scelte difficili (su tutte il Vietnam e la crisi missilistica cubana), la frequentazione con Marilyn Monroe, le fortunate e memorabili frasi – chi non ha mai sentito dire “Ich bin ein Berliner?” – e infine l’attentato a Dallas, vero e proprio squarcio nella rete simbolica dell’Occidente.

In poco più di una cinquantina di pagine gli autori – lo sceneggiatore Sylvain Runberg e il disegnatore Damour, guidati dal noto storico francese André Kaspi – si pongono l’obiettivo di presentare la figura di Kennedy in modo completo, coprendo tutti gli avvenimenti principali e riservandosi un certo spazio per le riflessioni critiche. La storia viene presentata attraverso il racconto del fratello Robert a un intervistatore, pochi mesi prima della morte dello stesso Robert per un attentato. La scelta appare subito un’ottima idea: la vita di JFK viene mostrata da un suo prossimo, e descritta al tempo stesso con intimità e obiettività, nel costante tentativo di mediare tra il desiderio di presentare il fratello sotto una buona luce e l’esigenza di rendere conto con onestà di una fase decisiva della storia americana.

historica biografie kennedy mondadori

Se le premesse sono ottime, tuttavia, è nella realizzazione che gli autori non riescono a evitare qualche sbavatura. La resa grafica è pulita e chiara, senz’altro capace di sfruttare l’illustrazione per creare un coinvolgimento superiore durante il racconto. Tuttavia è proprio l’esigenza di obiettività e chiarezza a penalizzare Damour, il cui stile di disegno appare piatto e in alcuni passaggi addirittura monotono. Questo si nota particolarmente nei riquadri che raffigurano la “cornice” del racconto, ovvero l’intervista tra il giornalista e Robert: si tratta di scene penalizzate non solo dall’interruzione della linea narrativa principale, ma anche dalla staticità dei volti – ritratti para-fotografici, senza né la precisione della fotografia né il calore interpretativo della linea – e dalla vaga impressione che alcuni riquadri, semplicemente, si ripetano senza variazioni al di là del testo.

Lo stesso, però, vale per la narrazione. Certo, la capacità di sintetizzare in poche decine di pagine una storia tanto complessa e decisiva è decisamente ammirevole. L’intervento di uno storico di professione nella scrittura è peraltro evidente, e non solo per la solida struttura fattuale e ideologica ma anche per alcuni passaggi davvero didascalici (sebbene legittimo e parte del ‘patto’ con il pubblico, in un prodotto dalle evidenti finalità divulgative).

Piuttosto, il problema è nel tono scelto dagli autori per rendere la vita di Kennedy: pur provando più volte a mettere in scena elementi di critica, nella forma di “domande scomode” da parte dell’intervistatore, appare sempre molto chiaro l’intento di presentare la figura di JFK in chiave decisamente positiva, pur mostrandone alcune ombre o mettendone in evidenza alcuni errori talvolta molto gravi. Che la narrazione sia dunque orientata a una sorta di celebrazione di per sé non guasta, ma non per tutti: i lettori più preparati sul tema, gli appassionati di Storia più smaliziati, insomma, non troveranno né una “epica del grande leader” né una “interpretazione forte”. Col risultato di rendere lo stratagemma narrativo dell’intervista una soluzione meccanica, in buona sostanza artificiosa.

historica biografie kennedy mondadori

Non bisogna dimenticare che le opere parte di questa collana si confrontano con la difficile sfida di poter interessare tanto i più giovani quanto gli adulti, senza precludersi in linea di principio alcuna fetta di pubblico. Kennedy è una “biografia sintetica media”: snello, diretto, estremamente chiaro, adatto anche a chi non sa nulla di storia o di politica; eppure al tempo stesso tenta di approfondire, restituire la figura di JFK a tutto tondo, offrendo informazioni preziose anche a chi – come la maggior parte dei più adulti – già conosce almeno a grandi linee le tappe principali della sua presidenza.

In questo senso, se dovessimo descriverlo, quale è, come un prodotto canonico di infotainment, l’intento degli autori pare più quello di informare intrattenendo che di intrattenere informando. Lo dimostra anche il corredo piuttosto ricco di dati, fotografie d’epoca e chiarimenti storiografici alla fine del volume. Insomma, avrebbe poco senso esigere da questo Kennedy ciò che va chiaramente al di là delle intenzioni dell’opera: sfruttare il fumetto come strumento, forse para- (o post-) scolastico, per offrire una lezione (non poi così) “diversa” sulla nostra Storia recente. Un paio d’ore di lettura godibile per tutti (o quasi), a metà fra LeStorie Bonelli e un biopic tutt’altro che ‘alternativo’, in grado di fare nient’altro che il suo mestiere: ribadire la necessità di ricordare un protagonista.

Historica Biografie n. 1 – Kennedy
di Sylvain Runberg, Damour, André Kaspi
Mondadori Comics, 2017
56 pp., colore
8,99 €

Seguici sui social

49,567FansMi piace
1,505FollowerSegui
2,645FollowerSegui
17,671FollowerSegui

Ultimi articoli

tra mille richiami superficiali e nessuna profondità sostanziale

“Kokoro”, Igort nel cuore del Giappone

"Kokoro" di Igort è un viaggio in Giappone fatto di immagini frammentate e idee raccolte dall'autore quando ci ha vissuto o durante le sue riflessioni.
ryu delle caverne ishinomori manga jpop

Radar. 12 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Una selezione di alcuni dei fumetti pubblicati in settimana, che secondo noi meritano la vostra attenzione. Per preparare un weekend di buone letture.

È morto il fumettista Alberico Motta

È morto oggi all’età di 81 anni Alberico Motta, storico autore umoristico italiano, noto soprattutto per la sua collaborazione con l’editore Bianconi.