Rubriche Sunday page Sunday Page: Dr. Manhattan sullo Spider-Man di John Romita Sr.

Sunday Page: Dr. Manhattan sullo Spider-Man di John Romita Sr.

Ogni settimana su Sunday Page un autore o un critico ci spiega una tavola a cui è particolarmente legato o che lo ha colpito per motivi tecnici, artistici o emotivi. Le conversazioni possono divagare nelle acque aperte del fumetto, ma parte tutto dalla stessa domanda: «Se ora ti chiedessi di indicare una pagina che ami di un fumetto, quale sceglieresti e perché?».

Questa domenica ospitiamo Alessandro Apreda, alias Dr. Manhattan, autore del blog L’antro atomico del Dr. Manhattan. Classe 1975, ha lavorato su siti e riviste come PlayGeneration, Horror Mania, Screenweek e Best Movie. Come autore, ha firmato il libro sugli anni Ottanta Per il potere di Grayskull ed è tra i fondatori del progetto Radium.

amazing spider-man

Questa è la famosa pagina di Amazing Spider-Man disegnata da John Romita Senior in cui viene mostrato per la prima volta il volto di Mary Jane. Perché l’hai scelta?

È una pagina molto importante, non solo nella storia del personaggio, ma perché specchio dei tempi, del cambiamento in corso negli uffici della Marvel. L’arrivo di Mary Jane sulla scena cambia la vita di Peter, trasformando l’ex secchione incompreso in un ragazzo dei suoi tempi: uno studente che frequenta il Coffee Bean, circondato da belle donne e che vive al ritmo di quegli anni beat.

La transizione dall’eterea Gwen, ideale di donna del sorridente Stan, che ne aveva sposata una controparte in carne e ossa, alla donna di mondo modaiola, frizzante e anima delle feste rappresenta un passaggio fondamentale per Peter. Con Mary Jane diventerà uomo (sì, anche in quel senso), lasciandosi definitivamente alle spalle il ragazzino insicuro delle origini. In quel loro primo incontro, Mary Jane è l’incarnazione del sogno segreto di milioni di giovani in tutto il pianeta: la ragazza della porta accanto, bellissima. Lei lo chiama Tigrotto perché, spiegherà anni dopo, Peter era tutto tranne che una “tiger”. Da fotografo sposato con una top model, in futuro, diverrà uno degli uomini più invidiati del Marvel Universe.

E andrei avanti per ore. Mary Jane è la compagna di Peter della mia generazione, protagonista degli albi Corno e poi dei primi targati Star Comics, all’alba della mia passione per i fumetti Marvel. Gwen l’avrei conosciuta bene solo in seguito, con l’Uomo Ragno Classic, quando già era un fantasma, una madonnina bionda con il collo spezzato dal contraccolpo, un ricordo, il passato doloroso. Mary Jane era il presente. Non potevi fare a meno di volerle bene, di fare il tifo per lei, di esser contento quando arriva il matrimonio in quattro e quattr’otto perché si sposava anche Superman, e allora…

Il grande tradimento di One More Day, che ha spinto molti vecchi lettori a mollare le storie del Ragno, non è solo il colpo di spugna retroattivo di tante avventure di Peter, è la cancellazione del suo vissuto con MJ, di tutti quei momenti anche drammatici (la finta morte, la sparizione della figlia al termine dell’aberrante saga del clone) in cui il lettore aveva accompagnato una delle coppie più solide del Marvel Universe.

Oggi quella vignetta finale sarebbe probabilmente una pagina intera.

Sì, sarebbe senza dubbio una splash page. La formula convenzionale del cliffhangerone finale vuole ormai una pagina intera dedicata: colpisce di più il lettore e si risparmia in quanto a tempi e costi di produzione.

Dove hai letto per la prima volta questa storia?

Credo attraverso la rilettura nella graphic novel Vite Parallele, disegnat… ricalcata da Alex Saviuk. La storia originale l’ho letta su Uomo Ragno Classic solo tempo dopo.

Ho riguardato la storia in questione e la vignetta finale è stata proprio gonfiata in una splash page. Operazioni come quelle di Vite Parallele hanno un senso, secondo te?

Un suo senso credo l’avesse. Recuperare il passato di MJ e indagarne un po’ più la psicologia, considerate le nozze cadute dal cielo perché – come detto – dall’altra parte stava per sposarsi Superman.

Secondo te è la cosa migliore che abbia mai prodotto Romita (questa e Amazing Spider-Man in generale) o ha fatto di meglio?

Ribaltando la domanda, Romita Sr. è una delle cose migliori che siano mai capitate ad Amazing Spider-Man. È il suo Uomo Ragno, con quello stile, quelle pose e quella corporatura, ad esser entrato nell’immaginario pop. Ditko ha dato forma all’intuizione di Lee, dopo il tentativo non riuscito da parte di Kirby di visualizzare questo nuovo personaggio, ma Spidey e Peter hanno assunto con Romita la loro forma definitiva. Se pensiamo a quanto fosse importante, all’epoca, l’input del disegnatore sul corso della serie, Romita portò il ragazzino insicuro a uscire dall’armadio, interessarsi alla vita là fuori. A cominciare da una certa rossa che amava i party.

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