Recensioni Novità "Intemperie". Una fuga nel deserto alla ricerca dell'umanità

“Intemperie”. Una fuga nel deserto alla ricerca dell’umanità

Intemperie è il titolo del primo romanzo di Jesús Carrasco, pubblicato nel 2013 in Spagna, dove fu eletto libro dell’anno, e da allora tradotto in svariate lingue (in Italia è pubblicato da Salani). A partire da quest’opera-rivelazione il fumettista Javi Rey ha tratto un graphic novel dal titolo omonimo, la cui traduzione italiana è stata appena presentata da Renoir Comics al Cartoomics di Milano.

Leggi le prime pagine del fumetto

Intemperie javi rey
Dopo Una maglia per l’Algeria, su sceneggiatura di Kris e Bertrand Galic e pubblicato anch’esso in Italia da ReNoir, il talentuoso disegnatore catalano si cimenta qui per la prima volta in un lavoro interamente personale, portato avanti attraverso una costante collaborazione con lo stesso Carrasco.

La prova sembra più che riuscita: questo giovane “adepto della linea chiara”, come lui stesso si definisce, dimostra di padroneggiare perfettamente tutti gli elementi dello storytelling, mettendo l’espressività del suo disegno e dei suoi colori al servizio di una narrazione sobria ed equilibrata, dal passo scandito.

Ci troviamo in una non meglio precisata regione rurale della Spagna franchista. Una terribile siccità attanaglia una terra un tempo fertile. Presagi di morte e decadenza, incorniciati da vignette isolate su pagine interamente bianche e accompagnati dalla voce fuori campo del protagonista, introducono una vicenda che annuncia fin da subito i suoi toni aspri.

intemperie01

La guerra e la dittatura restano lontane, sullo sfondo, ma il parallelismo tra la disgrazia climatica e quella politica è più che suggerito, e riaffiora in maniera evidente ogni volta che viene evocato l’odiosissimo antagonista della storia, designato unicamente attraverso l’epiteto “il Gendarme”.

Restano anonimi anche gli eroi positivi della storia: il Ragazzo, che incontriamo intento a nascondersi dagli scagnozzi che il Gendarme gli ha sguinzagliato dietro, e il Vecchio, che diventerà conforto e guida per il giovane fuggiasco.

La scelta dell’anonimato è chiaramente tesa a rendere trasparente la natura archetipica di queste figure: al netto dell’ambientazione storica abbastanza precisa, e pur non lesinando  gli sforzi nella resa decisamente realistica delle tribolazioni dei suoi protagonisti, quella di Intemperie vuole in effetti essere una storia “esemplare”La fuga del Ragazzo da una condizione familiare, che definire complicata è un eufemismo, diventa l’occasione per mettere a nudo il nostro stesso desiderio di fuga davanti alle avversità.

intemperie06

Il deserto in cui il protagonista cerca salvezza è innanzitutto un deserto dello spirito: ad essere arido e senza vita non è solo il paesaggio che lo circonda, ma anche il cuore di un Ragazzo che dagli altri ha avuto sempre e solo offese e abusi, ed è ormai incapace di credere che ci sia altra salvezza che l’esilio, la solitudine. Non a caso, quando facciamo la conoscenza del nostro eroe lo troviamo rannicchiato in una buca, con l’unico scopo di evitare ogni contatto con gli esseri umani che lo cercano. Né è un caso che il primo gesto che gli vediamo compiere sia cercare maldestramente di rubare del cibo al Vecchio, in cui il bambino non può che vedere, inizialmente, un nuovo nemico, un pericolo.

Lo sfondo di una terra esasperata dalla siccità e martoriata dalla guerra diventa allora a tutti gli effetti metafora della vicenda individuale del protagonista, che attraverso un faticoso viaggio iniziatico riscoprirà l’umanità: quella degli altri e, con essa, la propria.

Un’umanità fatta di lavoro e coraggio, di lealtà e fiducia, di rigore e rispetto. Tutti valori che il Vecchio cercherà di fargli scoprire o riscoprire, con gli insegnamenti e con le azioni, affinché il suo animo inaridito ritorni ad essere fertile.

intemperie05

È proprio questa dimensione pedagogica, che fa a tutti gli effetti di Intemperie un racconto di formazione, a costituire la qualità più pregevole di un’opera capace di usare la crudezza in modo intelligente, e di farne una provocazione che chiede al lettore comprensione oltre che banale empatia, lucidità oltre che disincanto.

Pur senza concedere nulla sul piano del realismo della rappresentazione, Intemperie rifiuta di rinchiudersi in una cinica, pigra rassegnazione al Male del mondo, e pare piuttosto volerci lasciare con un messaggio di speranza e incoraggiamento: come il titolo stesso dell’opera lascia chiaramente intendere, tutto sta nel capire che il Male non è la realtà ultima, il cuore di tenebra dell’intera realtà, ma piuttosto una perturbazione passeggera.

Diventare adulti (in senso ovviamente più che anagrafico) significa imparare a sopportare le intemperie, restare umani nonostante le angherie del destino e i capricci di un destino avverso.

Intemperie
di Javy Rei
traduzione di Rosanna Brusco
ReNoir Comics, aprile 2017
cartonato, 152 pp., colore
19,90 €

Seguici sui social

52,919FansMi piace
1,639FollowerSegui
2,645FollowerSegui
18,877FollowerSegui

Ultimi articoli

frank miller lynn varley

Frank Miller fa causa all’ex moglie, accusata di avergli rubato dei disegni

La causa verterebbe su alcuni disegni preliminari di Frank Miller, che l'ex moglie Lynn Valery avrebbe preso di nascosto prima del loro divorzio.
donald trump teschio rosso

L’account Twitter che trasforma Trump in un cattivo dei fumetti Marvel

"President Supervillain" è diventato popolare prendendo discorsi di Donald Trump e mettendoli in bocca al Teschio Rosso, il nemico di Capitan America.

I 15 fumetti candidati al Premio della Critica francese ACBD

Sono stati comunicati i candidati al Premio della Critica ACBD 2020, assegnato dall'associazione francese dei critici e giornalisti della bande dessinée.