Le recensioni del film “Venom” sono negative

Il 4 ottobre arriverà nelle sale cinematografiche italiane Venom, film dedicato a uno degli storici avversari di Spider-Man. Prodotto da Sony, il film è diretto da Ruben Fleischer e sceneggiato da Scott Rosenberg, Jeff Pinkner e Kelly Marcel. Il cast comprende Tom Hardy nel ruolo di Eddie Brock/Venom e l’attrice premio Oscar Michelle Williams nel ruolo di Ann Weying.

Ieri, negli Stati Uniti, Venom è stato mostrato alla stampa, e le recensioni sono perlopiù di carattere negativo. Al momento, su Rotten Tomatoes – uno dei principali aggregatori di recensioni – il voto medio delle 29 recensioni raccolte è di 28 su 100. Su Metacritic, un sito simile a Rotten Tomatoes, al momento sono state raccolte 15 recensioni, per un voto medio di 33 su 100.

Tra le poche recensioni positive c’è quella di Kate Walsh per il Chicago Tribune, che definisce il film «un casino, ma wow, che casino divertente e affascinante. È sempre molto più entusiasmante rispetto a tutti gli altri banali film di supereroi che sfilano ogni anno per le multisale».

Più mediato il parere di Chris Nashawaty su Entertainment Weekly: «Venom non è brutto, ma non è nemmeno bello. È vagamente mediocre e, di conseguenza, dimenticabile. […] Visivamente, che è l’unica cosa che davvero funziona, Venom ha un’atmosfera elegantemente uggiosa tipo Nolan che fa Gotham. Ma Venom, il personaggio, non è mai al centro a parte gli ultimi cinque minuti, quando finalmente, dopo una lunga attesa, inizia a diventare interessante».

Sfiora il sarcastico il tono di Rodrigo Perez su The Playlist: «Come abbiano fatto Tom Hardy, Michelle Williams e Riz Ahmed a leggere questa pessima sceneggiatura e decidere che sarebbe diventata un film meritevole è una storia degna di essere raccontata da qui ai prossimi 10 anni».

Secondo Jesse Hassenger su A.V. Club, tra i problemi del film c’è lo scollamento fra le intenzioni e la resa finale: «I momenti migliori sono quelli in cui sembra un body horror supereroistico, ma il film non si abbandona mai a quella angolazione, forse per tranquillizare un presunto pubblico di tredicenni (non era per compiacere loro che Venom è stato ideato?) o forse perché il regista Ruben Fleischer (Zombieland) è più interessanto alle pieghe fumettistiche che a quelle orrorifiche».

Anche Justin Chang del Los Angeles Times si sofferma sul lavoro di Fleischer, definendolo «piatto e infelice», mentre Todd McCarthy sull’Hollywood Reporter definisce la scrittura e la regia «poco originali in ogni aspetto: il film sembra una parodia, un vorrei ma non posso, non qualcosa di grandioso».

Sempre parlando di regia, la chiosa ideale la fornisce forse Peter Bradshaw sul Guardian, con un giudizio fra i più negativi: «Il regista Ruben Fleischer non è per nulla ispirato. Venom è intriso del veleno dell’apatia».

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