Rubriche #tavolidadisegno Nello studio di Sebastiano Vilella

Nello studio di Sebastiano Vilella

Per la rubrica #tavolidadisegno, siamo entrati nello studio di Sebastiano Vilella, autore dei graphic novel L’armadio di Satie e Interno metafisico con biscotti.

nello studio sebastiano vilella

Quali sono i progetti a cui stai lavorando attualmente?

Lavoro a un libro che uscirà per Oblomov Edizioni ispirato alla figura del più straordinario paesaggista tedesco di epoca romantica: Caspar David Friedrich. Come per il de Chirico di Interno Metafisico e il mio più recente L’Armadio di Satie, non si tratta di una biografia a fumetti (non sono un biografo e non amo molto le biografie romanzate), ma di una sorta di “mystery” che segue il filo di alcune vicende biografiche documentate e liberamente ricostruite. Una storia enigmatica, sognante ed evocativa, in cui la magia dei luoghi naturali in cui si muovono i personaggi, è la vera protagonista.

nello studio sebastiano vilella

Quali strumenti usi per disegnare?

Utilizzo strumenti tradizionali molto semplici. Per questa nuova storia, realizzata con una tecnica mista, uso matite e tempere ad acquerello, stese su cartoncini semirigidi color avorio. Il formato non supera i 20×30 cm.

nello studio sebastiano vilella

Hai qualche abitudine prima di metterti a disegnare?

Mi predispongo al lavoro in genere in un ambiente riservato e raccolto, il più possibile silenzioso e non troppo illuminato. Mi piace scegliere della buona musica che favorisca la mia concentrazione, ma talvolta preferisco il silenzio che però è difficilissimo ricreare. Nel pomeriggio sono solito prepararmi degli infusi aromatici dai gusti più diversi.

Ci sono libri o fumetti che devono essere a portata di mano mentre disegni?

Solo lo stretto necessario per la documentazione. Anche se il mio studio è ricco di libri, fumetti, dischi, oggetti e materiali di ogni tipo, in realtà utilizzo poche cose. Per questo ultimo lavoro, dato l’argomento specifico, ho a portata di mano delle monografie di arte e qualche catalogo di musei.

nello studio sebastiano vilella

Hai un oggetto in studio a cui sei particolarmente affezionato?

Sono legato a tutti gli oggetti presenti nel mio studio e persino alle macchie di umido e agli intonaci scrostati che creano strane forme sulle pareti e sul soffitto. Mi piace di tanto in tanto far scorrere lo sguardo sui disegni fatti da mia figlia da bambina, oppure sulle mie collezioni di fumetti, su qualche vecchio quadro, sui giocattoli della mia infanzia e varie altre amenità. Qualche volta mi distendo accennando qualche nota al pianoforte o a delle bellissime campane tubolari a cui sono particolarmente legato.

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