Recensioni Classic Il grande cambiamento: chi è più forte tra Hulk e la Cosa?

Il grande cambiamento: chi è più forte tra Hulk e la Cosa?


C’è un certo fascino nella domanda clickbait “Chi è più forte tra Hulk e la Cosa?” che gli autori di fumetti hanno sfruttato decenni prima che “clickbait” fosse una parola d’uso comune. Lo facevano non per adescare qualche click ma per invogliare all’acquisto dell’albo e, sebbene la risposta sia facilmente intuibile da un’infinità di storie, i confronti si sono sempre giostrati evadendo la questione.

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Negli anni è diventato un refrain stucchevole per misurare la possanza dei personaggi, ma gli incontri tra Hulk e la Cosa arrivano sempre a parlare d’altro. Ne Il grande cambiamento, per esempio, Jim Starlin e Bernie Wrightson frullarono fantascienza, satira sociale e commedia per offrire una portata fuori dai canoni.

La storia, datata 1987, uscì per la linea Marvel Graphic Novel, pensata per prodotti fuori continuity realizzati da grandi autori e stampati in un formato di pregio, spesso con personaggi ideati ex-novo. In questo caso, più che quella di Starlin, è la presenza di Wrightson a colpire. Il disegnatore, tra i più apprezzati autori di fumetti horror e creatore nel 1971 insieme a Len Wein di Swamp Thing, era noto per il suo incessante fraseggio delle ombre, la resa plastica e l’uso magistrale di luci, consistenze e angoli d’inquadratura.

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Attivo in tutte le principali case editrici statunitensi, aveva però collaborato sporadicamente con Marvel Comics. Vederlo disegnare supereroi – di questa stazza poi – era una rarità. Il grande cambiamento lo vide mettere su carta i corpi massicci di Hulk e la Cosa, catapultati su un pianeta alieno per risolvere coi muscoli una faccenda che il burocrate Tiraa Kampar non aveva intenzione di svolgere in prima persona. Il grande cambiamento del titolo era quello che investiva l’industria alimentare del pianeta, in procinto di venire travolto – come stava accadendo alla Terra – dal fast food.

Ecco che Ben Grimm e Bruce Banner intraprendono un viaggio in una landa fantastica, popolata da creature robotiche, mucillaginose, piene di squame e orride, che Wrightson disegna con inventiva e divertimento. Assecondando la vena farsesca della sceneggiatura, Wrightson esagera le espressioni di noia, stupore e rabbia della Cosa, disegna Hulk come una versione ipertrofica di Swamp Thing, dandogli le caratteristiche tipiche dei suoi personaggi: zigomi sporgenti, le guance scavate, bocca larga e bassa.

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Lo scontro fisico è, come al solito, pretesto per qualche stoccata di natura sociale: la critica all’industralizzazione del cibo, alla creazione di abomini per andare incontro alle preferenze del consumatore, che solitamente recepisce – come fa Hulk nel finale della storia – soltanto i propri istinti più bassi. Per il resto, Starlin sfrutta la dinamica comica tra i due eroi riluttanti solo per qualche gag di grana grossa, e l’affiatamento tra i due muore senza grandi approfondimenti.

Il grande cambiamento è ora riproposto da Panini Comics nella collana Grandi tesori Marvel, ideata per storie agili, di scarsa foliazione ma di grande valore e grande formato. Non necessariamente capolavori, non titoli long-seller o classici, ma piccole perle di serie B, dimenticate negli anni proprio per quest’aurea da racconto breve o perché mai ristampati.

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Il grande cambiamento siede nella parte bassa di questa fascia già minore di fumetti, e tutta la soddisfazione si ha nell’ammirare le doppie splash page e le immagini a tutta tavola di Wrightson, dove la matita del disegnatore è libera di tratteggiare muscoli guizzanti, ammassi di corpi e gesti epici.

In appendice il volume ristampa anche Lo scontro, altra storia in due parti scritta (e disegnata) da Starlin in cui Ben Grimm e Bruce Banner aiutano il Dottor Strange a contrastare i piani del malvagio Xandu. Una lettura abbastanza tediosa, il cui recupero era tutt’altro che necessario.

Hulk & la Cosa: Il grande cambiamento
di Jim Starlin, Bernie Wrightson
traduzione di Simon Bisi e Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, gennaio 2019
Cartonato con sovraccoperta, 128 pp., colore
23,00 €

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