Focus Perché Netflix ha cancellato le serie tv Marvel?

Perché Netflix ha cancellato le serie tv Marvel?

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Il 18 febbraio Netflix ha annunciato la cancellazione di due serie realizzate in collaborazione con Marvel Television: The Punisher (dopo la seconda stagione, messa in streaming a gennaio) e Jessica Jones (la cui terza stagione arriverà più avanti nel corso dell’anno). Queste chiusure vanno ad aggiungersi a quelle di Iron Fist, Luke Cage e Daredevil, già comunicate nel corso del 2018.

In breve tempo, Disney (proprietaria di Marvel) e Netflix si sono trasformate da partner in rivali e, da quanto emerge dai più recenti report statunitensi, sarebbe stata la seconda a voler interrompere il rapporto. Le motivazioni di questa rottura non sono pubblicamente note, ma potrebbero essere unicamente economiche.

L’arrivo di Disney+
Nel 2017 Disney affermò che il rapporto con Netflix si sarebbe concluso nel 2018 – in vista del lancio della piattaforma streaming Disney+, che avverrà in autunno – ma che questo non avrebbe influito sulle serie già in corso. Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, l’accordo firmato dalle parti nel 2013 non aveva una data di scadenza e Netflix avrebbe potuto continuare a produrre le serie e i suoi spin-off fino a quando le parti lo avessero voluto.

Però poi Disney ha iniziato a lavorare anche su nuove serie Marvel da proporre in esclusiva sulla propria piattaforma. Nuove serie prodotte dai Marvel Studios – che realizzano anche i film –, non da Marvel Television, ovvero il dipartimento guidato da Jeph Loeb che sviluppa progetti con partner esterni, che siano network tradizionali come ABC o servizi di streaming come la stessa Netflix o Hulu. Non a caso, le serie di cui si è parlato finora – Loki, Scarlet Witch & Vision, Falcon & Winter Soldier – sono tutte incentrate su personaggi già visti nei film del Marvel Cinematic Universe, con protagonisti gli stessi attori.

Dopo l’annuncio della cancellazione di The Punisher Jessica Jones, l’attore Vincent D’Onofrio, che ha interpretato Wilson Fisk/Kingpin in Daredevil, ha voluto ringraziare proprio Loeb su Twitter.

«Un grosso motivo per il quale le serie tv Marvel erano così incredibili è grazie a un tipo di nome Jeff Loeb, che dirige il reparto tv della Marvel», ha commentato l’attore, mettendo le sue parole a epitaffio sulla vicenda. «Jeph e la Marvel sono riusciti a mettere insieme showrunner fantastici con Laray Mayfield, un genio del casting che ha scovato dei talenti grandiosi.»

Analisi costi-benefici
Netflix avrebbe potuto continuare a produrre serie tv con i personaggi di cui aveva licenza, ma c’era anche un problema di costi, secondo quanto riportato da The Wrap. Visti i costi dei diritti da pagare a Disney per ogni stagione prodotta, le serie tv con i personaggi Marvel risultavano troppo care, in relazione ai dati di ascolto ottenuti.

Netflix non riporta pubblicamente i risultati ottenuti dalle proprie serie, ma la società di ricerche statistiche Crimson Hexagon aveva rilevato già in autunno un calo deciso, anno dopo anno, di reazioni social relative a tutti gli show Marvel. Per tentare di contenere i costi, Netflix aveva provato a ridurre il numero di puntate di ogni serie, come accaduto con la seconda stagione di Iron Fist, passata da 13 a 10 puntate, e come abbiamo rilevato già a dicembre.

Così come le altre piattaforme di streaming, anche Netflix sta cercando inoltre di dare priorità a contenuti originali, di cui possiede pienamente i diritti, come Stranger Things. È questo il motivo per cui ha acquistato il Millarworld, il multiverso narrativo dello sceneggiatore Mark Millar, ed è su questo tipo di contenuti che sta investendo principalmente i propri soldi, ingaggiando anche autori di primo piano.

Il futuro si chiama Disney
Dopo l’annuncio della definitiva chiusura del rapporto tra Netflix e Marvel, Jeph Loeb ha affermato, tramite un comunicato ufficiale, che questa potrebbe non essere la fine per i progetti legati e a Daredevil e agli altri personaggi, lasciando intendere che la decisione non sia dipesa dal suo dipartimento né da Disney:

«Il nostro partner può anche aver deciso di non voler continuare a raccontare le storie di questi grandi personaggi… ma, come sapete, la Marvel sa qual è la cosa migliore. Come disse una volta il papà di Matthew Murdock, “Il valore di un uomo non si misura da come cade al tappeto, ma da come si rialza”».

Marvel Television non ha commentato ulteriormente, ma la nuova casa degli eroi potrebbe essere Hulu, piattaforma di cui Disney possiederà il 60%, dopo la chiusura dell’acquisto di 20th Century Fox. Per questa piattaforma, Marvel ha già avviato la produzione di quattro serie animate annunciate negli scorsi giorni, con protagonisti personaggi secondari come Howard il Papero, M.O.D.O.K. e Dazzler, che poi si riuniranno in uno speciale intitolato The Offenders (proprio come gli eroi protagonisti delle serie su Netflix si erano ritrovati a collaborare in The Defenders).

Nel corso di un’intervista con l’Hollywood Reporter, il presidente del consiglio di amministrazione di Walt Disney, Kevin Mayer, ha invece aperto le porte a Daredevil e altri personaggi su Disney+: «Sono serie di qualità altissima. Non ne abbiamo ancora discusso, ma direi che è una possibilità».

Parlando con il sito ComicBook.com della possibilità che Disney riprenda questi show, l’attore Royce Johnson – che ha interpretato il detective Brett Mahoney in Daredevil e Punisher – ha riferito di aver saputo di una particolare specifica nel contratto fra Marvel e Netflix: «Secondo alcune voci che mi sono arrivate, c’è una clausola per cui dovremmo aspettare dai 18 mesi ai due anni. Ritorneranno le stesse persone? Non lo sappiamo».

Sembra davvero difficile che Marvel Television decida di continuare le serie con gli stessi showrunner e gli stessi attori delle produzioni Netflix, come fanno intendere anche i messaggi di addio postati sui social negli ultimi mesi, da Deborah Ann Woll (Karen Page) a Jon Bernthal (Frank Castle/Punisher), passando per il già citato Vincent D’Onofrio. Al momento, l’ipotesi più probabile è che i personaggi ripartano da zero. Una cosa però sembra chiara: che sia Hulu o Disney+, i personaggi torneranno ora sotto il totale controllo della casa madre.

Leggi anche:
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