Graphic Novel "Cheese" di Zuzu, autofiction in frammenti deformati

“Cheese” di Zuzu, autofiction in frammenti deformati

Cheese di Zuzu non è un fumetto che si fa spaventare dalle proprie ambizioni. L’autrice esordiente non percorre le vie consolidate del fumetto autobiografico ma cerca di aprirne di nuove, scrollandosi di dosso una certa verbosità e privilegiando il disegno come vettore delle emozioni, attraverso uno stile deformante e anti-realistico come da tempo già succede nella scena indipendente internazionale (per fare un esempio recente, il Brat di Michael DeForge condivide alcune scelte visive simili). 

cheese zuzu coconino

Si tratta di una scelta coraggiosa. Che, unita alla spregiudicatezza con cui aggiunge al tessuto narrativo del suo fumetto anche il linguaggio dell’illustrazione e quello diaristico/poetico, pone il suo Cheese su un livello superiore ai lavori dei tanti esordienti che negli ultimi anni si sono accalcati ai piedi dell’autobiografia con una visione fiacca e banalissima della narrazione di sé (un bel controsenso, vero?). Perché nel desolante panorama italiano dell’autobiografia a fumetti, Zuzu non sa soltanto come raccontare una storia, ma ha anche una storia da raccontare, contemporanea e importante. Che parla di bulimia e accettazione del proprio corpo.

Anche nei suoi passi falsi, Cheese dimostra la volontà di Zuzu di non lasciare indietro nessuna sensazione, di non abbandonare o semplificare nessuno dei movimenti della sua anima, del suo corpo e delle sue interiora. Il problema semmai è che questi ingredienti, sebbene interessanti, vengono utilizzati con una scelta un po’ scolastica di raccontare a compartimenti stagni ognuna delle tre componenti del proprio essere (così ripartite: poesia/anima, illustrazione/interiora, fumetto/corpo).

cheese zuzu coconino

Questa soluzione toglie purtroppo forza ed efficacia a ciascuna delle tre componenti che, invece di supportarsi a vicenda per creare una narrazione organica, lavorano singolarmente senza troppo comunicare tra loro (se non raramente, come la bella sequenza in cui la protagonista si scioglie mentre vomita). Ciò grava il libro di un ritmo troppo frammentato, come se il flusso narrativo – e di conseguenza anche le nostre emozioni – venissero continuamente interrotte da un agente esterno. 

E nonostante questo problema nel ritmo generale di Cheese, rimane impossibile non farsi scombussolare dalla precisione con cui Zuzu racconta i disturbi alimentari della sua protagonista attraverso illustrazioni che riescono a rappresentare perfettamente i ribaltamenti dello stomaco e la sofferenza interiore, in una chiave gore-intimista

cheese zuzu coconino

È anche vero però che, se le illustrazioni sono micidiali nel raccontare la vita di dentro, la parte puramente fumettistica non trova mai la chiave giusta per farsi interprete della vita dei tre personaggi.

Nonostante sia apprezzabile il tentativo di non percorrere una via puramente realista nel tratto e raccontare in maniera sotterranea e mai esplicita una presa di coscienza illuminante, questi brevi slice of life sono poco incisivi nel loro voler narrare una normale storia d’amicizia. Colpa forse di una scrittura che non riesce ad amalgamare a dovere questi frammenti, come se Zuzu si concentrasse sui nodi senza però riuscire a costruire quel filo sottile fondamentale per accompagnarci verso un finale positivo (altra nota di merito) che si svela però con meno potenza di quella prevista. 

fumetto coconino

La felice intuizione dello sguardo rivelato nel “colpo di scena” finale, viene depotenziata da una costruzione drammaturgica incapace di reggere la potenza di quella rivelazione. Questo nonostante il lavoro sotterraneo di Zuzu sulla protagonista (il cui sguardo adombrato viene sempre mostrato e vissuto più come una scelta di character design che altro) venga sviluppato quasi interamente a livello visivo, senza mai esplicitare la cosa nei dialoghi.

Una capacità di controllo senza dubbio ammirevole. Cui avrebbe giovato un editing più preciso per fare davvero emergere la storia e il talento grafico di Zuzu, che pure non manca di potenza suggestiva.

Cheese
di Zuzu
Coconino Press, marzo 2019
brossura, 180 pp., bianco e nero
18,00 €

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