News Curiosità La grande asta della fantascienza illustrata

La grande asta della fantascienza illustrata

Alla fine del viaggio bisogna restituire al mare quel che si è ottenuto. E il viaggio di Glynn Crain è stato lungo, è durato 40 anni, e ha raccolto un quantitativo enorme di cose.

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L’illustrazione per la copertina del romanzo The World Jones Made, attribuita a Robert Emil Schulz

Il più famoso tra i collezionisti di dipinti, libri e fumetti di fantascienza, si racconta mentre prepara l’asta – tra pochi giorni negli Usa (dal 13 al 14 agosto a Dallas, online qui) – e spiega a Intelligent Collector qual è stata la sua traiettoria.

Crain è stato per quattro decadi al confine tra la narrativa di fantascienza e l’illustrazione. Un plesso flessibile e ricchissimo, dove si sono alternati alcuni tra i più grandi talenti dell’illustrazione tout court, e dove sono rimasti sepolti nella nicchia altri geni sconosciuti ai più. Da Stanley Meltzoff a tutta la lista di nomi noti, come Paul Lehr e Vincent Di Fate, che hanno fatto le copertine e il segno di intere generazioni di appassionati di letteratura pulp escapista.

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Una copia i Weird Science-Fantasy #29 del 1955, certificata 9.4 dalla CGC

«Se oggi un aspirante collezionista volesse partire da zero – dice Crain, che vive a San Antonio, in Texas – troverebbe molto difficile ed estremamente costoso fare quello che sono riuscito a fare io». Quel che è riuscito a fare è stato mettere assieme un patrimonio a cavallo tra la collezione e l’accumulazione. Perché, diciamocelo chiaramente, i collezionisti d’arte sono la forma nobile (e spesso più ordinata) di una malattia comune a molti. C’è chi accumula spazzatura, chi accumula piattini e bacchette cinesi, chi vive in antri e spelonche. E poi ci sono quelli ricchi che vivono in grandi ville piene di costose opere d’arte. Sono più puliti e ordinati ma solo perché hanno i soldi grazie ai quali questo succede.

Al di sopra di una certa scala, quando puoi permetterti anche un hangar, non c’è mancato funzionamento dell’individuo che non possa essere compensato dal maggiordomo di turno. E gente come Crain, oggi di 63 anni, che dice «Non rimpiangi le opere d’arte che hai comprato. Rimpiangi le opere d’arte che non hai comprato», è evidentemente uno malato di accumulazione. Metodica, mirata, spietata, ma pur sempre accumulazione.

Nel genere in particolare, Crain ha messo all’asta – per restituire alla vita quello che dalla vita ha saputo prendere – più di 300 illustrazioni originali, copertine di pulp, libri rari, fumetti. Il curatore principale della scelta delle opere che vanno all’asta è John Picacio, un illustratore che collabora da tempo con Crain.

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Illustrazione di Michael Whelan

La collezione di Crain è l’accumulazione delle accumulazioni in un settore nato non per fare arte ma per fare artigianato e poi industria. Dentro c’è tutto: innumerevoli anonimi con poco talento o poca fortuna, ma anche i lavoro di Frank Frazetta, John Berkey, Virgil Finlay, Michael Whelan, Bernie Wrightson, J. Allen St. John, Frank R. Paul, Boris Vallejo, Wally Wood. Il who’s who della fantascienza illustrata in America.

E Crain ha collezionato di tutto, da serie complete di Flash Gordon nelle strisce della domenica di Alex Raymond a Krazy Kat di George Herriman. Negli anni Ottanta il collezionista si è dedicato sempre più ai dipinti a olio o a tempera da cui sono tratte le copertine dei libri di fantascienza del periodo d’oro degli Usa. Lavori di autori come Frank R. Paul, J. Allen St. John e decine di altri.

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L’illustrazione di James Allen St. John usata per la copertina di At the Earth’s Core di Edgar Rice Burroughs

Secondo Crain – e chi scrive qui è perfettamente d’accordo – il quadro forse più bello che possiede è quello di James Allen St. John utilizzato per la copertina di At the Earth’s Core di Edgar Rice Burroughs. Un’opera di un ciclo minore rispetto ai due grandi affreschi di Burroughs (Tarzan e Johm Carter di Marte) ma nobilitato da una delle più impressionanti e dinamiche illustrazioni dell’epoca, con un disegno e una scelta di toni di colore ragguardevole.

I dipinti originali oggi in mano a Crain andranno via per prezzi compresi tra i venti e i cinquantamila dollari, forse anche più se ci sarà gara su alcuni, come il collezionista spera.

Il paradosso più grande? Crain vende ma continua anche a comprare. La sua passione di accumulatore seriale non si ferma mai.

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