News Come stanno andando le vendite di DC Comics?

Come stanno andando le vendite di DC Comics?

dc comics vendite

Il magazine online americano ICv2 – specializzato in intrattenimento e geek culture – ha intervistato Jim Lee e Dan DiDio, i due publisher di DC Comics (Lee è anche Chief Creative Officer di DC Entertainment), per parlare del mercato e delle strategie di vendita della casa editrice di Superman e Batman negli ultimi mesi, e dalla conversazione è emersa l’importanza vitale che rappresenta al momento il segmento young adult.

L’editore aveva annunciato l’anno scorso l’investimento su tale target, seguendo il modello di serie tv e film come Titans, The Flash e Shazam!. Ha varato DC Ink, una linea rivolta ai lettori adolescenti, su cui Lee e DiDio hanno riposto molte speranze avendo dovuto «spostare molte risorse interne per avviare quell’etichetta. Credo sia stata la mostra miglior scommessa, considerando la crescita di quel mercato».

Lee ha infatti dichiarato che Teen Titans: Raven, rielaborazione dell’eponima eroina dei Giovani Titani scritta dall’autrice YA Kami Garcia, è andata esaurita e sta per essere ristampata: «Invece di usare i soliti nomi, siamo andati a cercare scrittore YA e li abbiamo accoppiati con disegnatori che magari non avevano mai lavorato nel mondo dei fumetti, per creare qualcosa di unico».

DC stenta di più nel settore dei volumi e delle raccolte, che dopo i picchi del 2016 e 2017 – complice l’arrivo nei cinema di Batman v Superman e Suicide Squad, capaci di pompare le vendite di opere come The Killing Joke e Il ritorno del cavaliere oscuro – ha subito un forte rallentamento. «I graphic novel sono stati un nostro punto debole che dobbiamo affrontare, perché sono sempre stati un perno del nostro piano editoriale» ha ammesso DiDio. «Se quel settore sta cambiando, in qualunque modo, sia per una mancanza d’interesse o per l’avvento del digitale, ancora non l’abbiamo capito. Dobbiamo esplorare più a fondo la questione.»

DiDio è preoccupato dal troppo affidamento riposto nel fattore nostalgia, nel mercato degli speculatori, delle variant e «di tutte quelle cose che sembrano guidare le vendite, dando l’apparenza di un’industria sana ma che non si fonda sul successo dei singoli titoli per mantenere quei numeri». La compagnia ha limitato l’uso di copertine alternative a casi eccezionali, cercando di arginare le bolle speculative e i successi mascherati di certe iniziative. «Se creiamo costantemente questi picchi artificiali, se qualcosa poi viene a mancare, l’intera infrastruttura ne verrebbe distrutta? E come cambiamo queste abitudini degli acquirenti in modo da avere un business sano in futuro?»

raven dc ink dc comics vendite

Gli abbonamenti digitali a DC Universe (il servizio che permette di vedere e leggere serie tv, film e fumetti relativi al mondo DC) sono in aumento, ma le vendite complessive dei fumetti digitali sono, secondo Lee, «sconfortanti», proprio a causa della pressione verso il basso esercitata dalle sottoscrizioni.

«Penso che questi numeri siano poco incoraggianti, perché tutti parlano del digitale come il futuro. Se c’è qualcosa che dovrebbe crescere anno dopo anno dovrebbe essere proprio quel mercato. E invece resta stabile.» L’auspicio di Lee è di riuscire a inventare nuovi approcci per il digitale simili all’abbonamento alla piattaforma DC Universe: «Dobbiamo diventare più bravi a comunicare il prodotto alle persone che conoscono e amano i personaggi ma non comprano i fumetti».

I due publisher hanno tenuto a chiarire le motivazioni dietro la criticata decisione di chiudere l’etichetta Vertigo in favore di una scansione per età della produzione DC. «La strategia è molto semplice» ha affermato DiDio. «Il mercato è rumoroso e affollato e frammentare le vendite, separandoci in etichette, significa perdere la forza dei nostri personaggi e del nostro nome. Possiamo spendere tempo ed energia per creare nuovi marchi e nuove identità o possiamo spendere tempo ed energia per rafforzare un’unica, omnicomprensiva, idea di marketing, che è DC, il nostro nome più famoso.»

Il messaggio che si vuole comunicare è quello di un fumetto DC Comics per tutti i gusti, tutte le età, tutti i generi, in modo che tutto quello che deve fare un lettore è trovare un fumetto con il logo DC che gli piace, senza altre complicazioni.

ICv2 ha poi riportato alcuni dati di vendita che mettono in risalto la crescita di lettori di manga e fumetti per giovani adulti, mentre i supereroi e i titoli autoriali o creator-owned ristagnano. Lee ha risposto che parte del problema è di natura ciclica, ma che sa di non poter contare per sempre sullo zoccolo duro dei lettori. Vanno esplorati nuovi mercati, vanno cercati nuovi lettori, in luoghi nuovi, come ha dimostrato una recente partnership con la catena di supermercati Walmart, che dall’anno scorsovende all’interno dei propri negozi una serie di antologie da 100 pagine con materiale in parte inedito.

L’esperimento sta dando buoni risultati e l’obiettivo è di espandere l’iniziativa, con più fumetti e più catene coinvolte: «Continueremo a esplorare nuovi canali, cercando di far crescere l’azienda in ogni modo possibile».

Leggi anche:
DC Comics ha ucciso un importante personaggio di Batman?
Grant Morrison ha in programma un grosso cambiamento per Lanterna Verde
Il successo inaspettato del nuovo fumetto di Hulk

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui.

Seguici sui social

52,944FansMi piace
1,639FollowerSegui
2,645FollowerSegui
18,879FollowerSegui

Ultimi articoli

tom lyle scarlet spider marvel

È morto Tom Lyle

Il disegnatore statunitense Tom Lyle è morto all'età di 66 anni. Era noto per aver disegnato negli anni Novanta Starman, Robin e Spider-Man.

“La vedova bianca” di Fran, un reality per fumettisti

Presentiamo in anteprima le prime pagine da "La vedova bianca", graphic novel di esordio di Fran De Martino, vignettista per Fanpage.it e L’Espresso.
frank miller lynn varley

Frank Miller fa causa all’ex moglie, accusata di avergli rubato dei disegni

La causa verterebbe su alcuni disegni preliminari di Frank Miller, che l'ex moglie Lynn Valery avrebbe preso di nascosto prima del loro divorzio.