Il manifesto dell’edizione 2019 del festival BilBOlbul

Il manifesto dell’edizione 2019 del festival BilBOlbul è stato realizzato dal fumettista francese Yvan Alagbé. L’autore sarà ospite della manifestazione, che si svolgerà a Bologna dal 29 novembre al 1 dicembre.

manifesto bilbolbul 2019

La XIII edizione di BilBObul. Festival internazionale di fumetto si presenta con «un’immagine che segna uno scarto rispetto alle edizioni passate, un simbolo insieme politico e artistico che fa da volto a un’edizione che vuole esplorare l’idea di spaesamento inteso come condizione caratteristica del presente».

L’immagine di Yvan Alagbé – artista parigino di origini beninesi, animatore di spicco del fumetto alternativo e cofondatore della casa editrice Frémok – rappresenta una rielaborazione grafica del Marron inconnu de Saint-Domingue, statua realizzata dall’architetto e scultore haitiano Albert Mangonès nel 1967.

La statua raffigura uno schiavo in fuga e ricorda la lotta di liberazione della colonia di Santo Domingo dagli oppressori francesi, nel 1791. Divenuta simbolo di libertà, è un’immagine di lotta che raffigura però un uomo che ha deposto a terra l’arma e lancia un richiamo: un tributo al linguaggio come strumento di emancipazione. Scolpita secondo i canoni estetici dell’arte occidentale, è un’opera ibrida che dà per compiuta la fusione di culture.

Lotta, bellezza e ibridazione sono alcuni dei nodi dell’opera di Yvan Alagbé, che a BilBOlbul sarà protagonista di due mostre: una grande monografica che porta per la prima volta in Italia l’opera seminale dell’artista (i cui dettagli saranno comunicati a settembre), e un progetto speciale realizzato in collaborazione con Squadro Stamperia Galleria d’Arte. Entrambe inaugureranno durante i giorni del festival (in data e orario da comunicare).

In occasione del festival Canicola Edizioni pubblicherà la traduzione italiana del graphic novel di Alagbé Nègres jaunes et autres créatures imaginaires.

Il tema dell’edizione di quest’anno – curata come sempre da Associazione Culturale Hamelin – sarà lo “spaesamento”, inteso come «condizione costitutiva del presente» che si manifesta sotto diverse forme: «La perdita di memoria storica, la disarmonia coi territori che abitiamo o attraversiamo, una crisi generale dell’immaginario che rende difficile pensare un futuro possibile. Una condizione che, però, ha anche una componente generativa, perché quando saltano tutte le coordinate le possibilità si moltiplicano, anche sul piano dell’espressione artistica».

Il programma prevederà come al solito mostre monografiche, ospiti, tavole rotonde e incontri (che saranno annunciati a partire da settembre). Al ciclo di incontri “BBB consiglia”, che si svolge nel corso di tutto l’anno e presenta i titoli più interessanti in uscita, si affiancheranno inoltre due nuovi progetti: “Cinquine disegnate”, rassegna che racconterà il fumetto attraverso lo sguardo di autori e autrici di altre discipline, e un coinvolgimento sempre più attivo delle librerie indipendenti.

Leggi tutti gli articoli della rubrica “BBB consiglia” curata da BilBOlbul

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