Mondi POP Televisione Cosa vi siete persi del terzo episodio di Watchmen

Cosa vi siete persi del terzo episodio di Watchmen

watchmen episodio tre

Dopo due episodi, Watchmen ferma la trama principale per dedicare la puntata a un nuovo personaggio che entra a far parte delle vicende dello show: Laurie Blake, una delle protagoniste del fumetto originale, qui impersonata da Jean Smart (Fargo, Legion).

Da come è impostata la serie, sembra chiaro che Laurie e Angela incarneranno i due grandi temi della storia, la questione razziale da una parte (Angela) e quella dei supereroi dall’altra (Laurie). In questo senso, il cuore della puntata sta nell’incontro tra le due donne, in cui Blake pronuncia la fulminea battuta «Sa qual è la differenza tra un supereroe e un poliziotto mascherato? Nemmeno io».

Di questo episodio 3 di Watchmen testate come il New York Times, /Film e Vox hanno apprezzato il senso di mistero, che non cede di una virgola rispetto alle precedenti puntate e, anzi, accumula domande, e l’interpretazione di Smart, a cui la sceneggiatura riserva le battute migliori. Alan Sepinwall, su Rolling Stone, solleva invece qualche criticità sul difficile equilibrio che la serie non sempre mantiene tra essere un prodotto per spettatori ignari del fumetto e lettori scafati.

Cosa succede

watchmen episodio tre serie tv

Il senatore Keene si incontra con l’agente dell’FBI Laurie Blake, di stanza nella task force anti-vigilanti. Il senatore è responsabile del DOPA (Defence of Police Act), l’atto che da tre anni ha messo fuorilegge i vigilanti e ha dotato i poliziotti di maschere, per proteggere le loro identità da coloro che volevano ferirli.

La Notte Bianca era stata una reazione al Victim of Racial Violence Act, provvedimento che permetteva agli americani vittime del massacro di Tulsa e i loro discendenti di reclamare i propri diritti, scatenando l’odio sopito dei suprematisti che presero Rorschach a modello. Grazie al DOPA il crimine è sceso dell’80% e ora altre città vogliono aderire. Keene non vuole che si scateni una guerra, ne andrebbe della sua reputazione e compromettere la sua corsa alla Casa Bianca.

Laurie Blake viene quindi mandata a supervisionare le indagini, accompagnata dal giovane Dale Petey (con cui instaura una effimera relazione sessuale). Si presenta al funerale di Crawford, ma Angela non le vuole parlare. Durante la cerimonia, un suprematista con una bomba collegata al proprio battito cardiaco minaccia di farsi esplodere. Laurie gli spara e la tragedia viene sfiorata solo dall’intervento tempestivo di Angela, che getta il corpo del terrorista nella fossa di Crawford, usando la salma per attutire l’esplosione.

Veidt fa esperimenti con i cloni dei suoi servitori, cercando di crearne uno che resista al freddo. Poi si scopre che vive in cattività sorvegliato da un guardiacaccia mascherato, che lo intima di rispettare i «termini concordati». Veidt risponde che le sue attività sono a puro scopo ricreativo.

Di notte, Laurie e Angela si incontrano al cimitero. Laurie fa capire che sa che non sono stati i suprematisti a uccidere Crawford. Sa dell’armadio segreto del commissario, sa che manca qualcosa in quell’armadio, e sa anche è passata una serie a rotelle sulla scena del crimine.

Dopo aver mandato un messaggio al Dottor Manhattan in una delle cabine installate per comunicare con Marte, Laurie viene quasi colpita da un auto piombata dal cielo.

Sotto la maschera (appunti e riferimenti)

watchmen episodio tre

• Il titolo originale dell’episodio, She Was Killed by Space Junk, è una citazione della canzone Space Junk dei Devo. Alla fine della puntata, Laurie verrà quasi colpita da un rifiuto piovuto dal cielo.

• Laurie Blake è, nel fumetto quanto nel passato della serie, la seconda Spettro di Seta, figlia di Sally Jupiter ed Edward Blake, rispettivamente Spettro di Seta e il Comico. Ha avuto relazioni con il dottor Manhattan e il secondo Gufo Notturno e, nello show, è diventata una sarcastica (e un po’ priva di tatto) agente dell’FBI nella task force anti-vigilanti.

• Per convincere Laurie ad accettare l’incarico, il senatore Keene le dice che, quando sarà presidente, potrà graziare chiunque, incluso il suo «gufo». Nel fumetto, Laurie finiva per fare coppia con Daniel Dreiberg (il secondo Gufo Notturno), che nella serie tv non è ancora apparso, né è mai stato nominato direttamente. L’accenno di Keene conferma le notizie su Dan apparse su Peteypedia, in cui si afferma che Gufo Notturno è attualmente sotto custodia federale.

• Laurie sgranocchia semi di girasoli, come faceva un altro agente dell’FBI molto famoso: Fox Mulder in X-Files.

• Debutta in questo episodio Dale Petey, l’agente protagonista dei documenti contenuti in Peteypedia. Scopriamo che Petey è un giovane dottorato in Storia con la passione per i supereroi, finito a fare il passacarta nella divisione anti-vigilanti dell’FBI.

• Per tutto l’episodio vediamo Laurie raccontare una lunga barzelletta da una cabina telefonica che invia i messaggi su Marte, dove risiede il dottor Manhattan. Nel fumetto, Rorschach fa lo stesso, raccontando la barzelletta di Pagliacci. Entrambe le freddure hanno degli echi metaforici nelle rispettive vicende.

• L’immancabile inclusione delle uova nello show: raccontando la barzelletta, Laurie fa dire a Veidt «Per fare una frittata bisogna rompere qualche uova».

• La cabina telefonica da cui chiama Laurie è collegata a un satellite delle aziende Trieu. Nella puntata, si afferma che tale Lady Trieu aveva comprato anni prima tutte le aziende di Adrian Veidt, diventando una delle imprenditrici più potenti del mondo.

• In un’inquadratura ambientata nei possedimenti di Veidt si vede la bandiera del Vascello Nero. Nel graphic novel, I Racconti del Vascello Nero (Tales of the Black Freighter), un fumetto fittizio che narra i tentativi di un naufrago di ritornare a casa e avvertire i suoi cari dell’imminente arrivo del Vascello Nero, una nave fantasma composta da morti sanguinari. Quando il naufrago arriva al villaggio, credendolo già in mano ai pirati, uccide la propria moglie, scambiandola, al buio, per un malintenzionato. Ritorna così alla spiaggia dove scopre che il Vascello Nero non è venuto a saccheggiare la città ma a prendere lui. I Racconti del Vascello Nero allude al brano Die Seeräuber-Jenny (“Jenny dei pirati”) tratta da L’Opera da tre soldi di Brecht e rappresenta una chiave di lettura per diversi eventi della storia, in particolare per la parabola di Adrian Veidt, che nella scena finale afferma di avere un incubo ricorrente simile a una scena del racconto.

• Puta caso, la poliziotta che incontra Laurie all’inizio dell’episodio dice di chiamarsi Pirata Jenny.

• Il cavallo di Veidt si chiama Bucefalo, in onore del destriero di Alessandro Magno, figura storica che da sempre ossessiona l’uomo. L’animale fa il paio con Bubasti, la lince geneticamente modificata che accompagnava Adrian nel fumetto e che invece era un rimando all’amore di Veidt per la cultura egizia.

• La canzone che Angela canta al funerale di Crawford è The Last Round-Up, brano apparso nel western The Singing Hill (1941), in cui un cowboy canterino combatte contro un banchiere intenzionato ad appropriarsi delle terre gestite dai mandriani, lasciandoli senza lavoro.

• Laurie dice ad Angela che ha scoperto il nascondiglio di Crawford perché anche il padre ne aveva uno e da allora cerca sempre il doppio fondo dietro gli armadi. La donna si riferisce all’anta segreta in cui il Comico aveva nascosto la sua attrezzatura da supereroe.

• Se la madre di Laurie, nel fumetto, teneva ancora le foto del Comico, l’agente dell’FBI porta con sé una valigetta in cui è contenuta una copia di Esquire ritraente Spettro di Seta e Manhattan, e un vibratore blu ispirato al semi-dio. «Vorrei potermi prendere il merito dell’idea, ma se l’avessi avuta, non avrei mai avuto il coraggio di dirla ad alta voce» ha raccontato Damon Lindelof a Decider, dando il merito alla co-sceneggiatrice dell’episodio, Lila Byock, la quale ha contribuito al design dell’oggetto, suggerendo una linea semplice che ricordasse un pezzo di Jeff Koons.

• Secondo Lindelof, mostrare una Laurie ancora infatuata del Dottor Manhattan era la cosa più giusta da fare, anche se non necessariamente la più accomodante, «ma c’è qualcosa di affascinante nel fatto di aver vissuto una relazione con l’essere più potente dell’universo e di non essere in grado di stare con nessun altro dopo di lui». Nel finale del fumetto, Laurie viveva quella che sembrava essere una relazione stabile e appagante con Dan.

Cosa ci dice Peteypedia

jeremy iron Veidt

Peteypedia, il portale HBO che contiene documenti e informazioni sul mondo di Watchmen raccolte dal personaggio dello show Dale Petey, agente speciale della task force anti-vigilanti, ha aggiornato il proprio database con tre nuovi documenti:

• Un report di Petey sui primi due episodi della serie American Hero Story: Minutemen e sul trattamento dei personaggi Giustizia Mascherata, il Comico e Spettro di Seta II. Petey è critico nei confronti dell’autore dello show, J.T. March III, per aver storpiato le vicende storico a uso e consumo dello spettatore disattento e interessato solo a un prodotto d’intrattenimento.

• Una tirata di Hector Godfrey, direttore del New Frontiersman, contro il presidente Redford.

• Una lettera risalente agli anni Cinquanta da parte di Joe Keene Senior in cui il senatore dona il dipinto visto nel secondo episodio al padre del commissario Crawford.

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