News Cosa vi siete persi del quinto episodio di Watchmen

Cosa vi siete persi del quinto episodio di Watchmen

Giro di boa per Watchmen, la serie HBO tratta dall’omonimo fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons che si concluderà tra quattro episodi. Il suo creatore, Damon Lindelof, ha dichiarato che lo show sarà composto da una sola stagione (o che, se non altro, lui non ha programmi per una seconda) e quindi dovremmo aspettarci che tutte le vicende troveranno soddisfazione tra non molto.

Sarà, ma io ancora faccio fatica a trovare la rotta in mezzo a questi bancali di nebbia che Lindelof chiama «scene intimistiche». Siamo di fronte a un depistaggio? Saranno mica affermazioni di rito in attesa di ricevere i dati di ascolto («imperscrutabili» dice IndieWire, «nell’era dello streaming»)?

Convenevoli a parte, Watchmen procede con il suo ritmo lemme lemme all’interno di quello che è un prodotto molto coeso, molto ben fatto, ma anche pieno di lungaggini. Infastidisce soprattutto questo senso di mistero verso situazioni che – da lettore del fumetto – si conoscono fin troppo bene. Purtroppo è connaturato alla strada scelta e mantenere bilanciati tutti gli elementi non è facile.

Lo dimostra questo episodio, tutto concentrato sul personaggio di Wade Tillman – aka Specchio – che scopre l’inquietante complotto dietro al mostro piombato trent’anni prima sulla Terra. Complotto che ai lettori del fumetto è ben noto e rappresenta dunque un colpo di scena che non deflagra come vorrebbe. Viene tuttavia introdotta una componente interessante, ossia il riverbero che l’invasione aliena ha provocato sulle vite dei sopravvissuti.

Rolling Stone, Esquire, Vox e IGN sono concordi sul fatto che la puntata peschi nelle atmosfere post-traumatiche di The Leftovers e sia tenuta in piedi dalla recitazione strascinata di Tim Blake Nelson.

Cosa succede

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Trent’anni fa, Specchio – al secolo Wade Tillman – era solo un ragazzino di chiesa mandato al luna park di Hoboken per sensibilizzare la gente all’arrivo della fine, ora che l’orologio dell’Apocalisse segnava un minuto alla mezzanotte. Wade avvicina un gruppo di ragazzi che iniziano a prenderlo in giro, finché una ragazza lo porta nel labirinto degli specchi e lo spoglia, invitandolo a fare l’amore. Quando il ragazzo cede alle lusinghe, la giovane scappa con i suoi vestiti, deridendolo. Il ragazzo se la prende con sé stesso per essere stato troppo debole. Poco dopo, una scossa fa crollare tutti gli specchi e quando esce dalla giostra il ragazzo vede solo morte e desolazione: un mostro gigante è atterrato sulla città portando con sé l’Apocalisse.

Nel presente, Wade lavora come uomo dietro al vetro nelle ricerche di mercato per le aziende, per analizzando le reazioni dei partecipanti e valutandone la sincerità. È ossessionato dall’idea che ci possa essere un altro attacco alieno. A casa utilizza le apparecchiature della EDS, la sicurezza extra-dimensionale, e la notte dorme in un bunker.

Laurie chiede agli agenti di trovare la chiesa che compare nel video del Settimo Cavalleria, poi convoca Wade nel suo ufficio per fargli qualche domanda. Gli chiede della maschera, fatta di Reflectatine, un materiale che protegge dalle esplosioni psichiche che le vittime dell’incidente del 1985 tendono ad avere. Lo informa poi che la sua scrivania è piena di cimici e che è consapevole che sta aiutando Angela a coprire qualche misfatto. Specchio difende la donna dicendo che sono affari privati. Poi si reca al Forever Pet, un laboratorio che clona gli animali domestici in cui lavora l’ex-moglie Cynthia, che ha analizzato le pillole: sono Nostalgia, un farmaco che induce ricordi altrui ma provoca anche stati di psicosi.

La sera, Wade organizza sedute di terapia per vittime o parenti di vittime dell’attacco alieno. Alla riunione si presenta Renee, una donna con cui Specchio stringe amicizia. I due vanno in un bar, si baciano, ma quando la ragazza se ne va, su un furgone, Wade vede cadere un cespo di lattuga. Sospettando che Renee sia un membro del Settimo Cavalleria, segue il veicolo e arriva in un edificio dove trova un set che simula la chiesa vista nel video di rivendicazione. Poi vede spuntare dal nulla un pallone da pallacanestro. Nel covo i suprematisti stanno facendo esperimenti con un portale dimensionale. Wade, attirato in una trappola, viene condotto al loro leader, il senatore Keene, che gli confida il suo piano: ha preso il controllo dei suprematisti come il commissario Crawford aveva quello della polizia.

I due, così facendo, volevano mantenere la pace tra le fazioni. Ma ora Angela ha ucciso (o conosce chi ha ucciso) il commissario e sta rovinando i suoi piani. Chiede perciò a Specchio di tenere fuori da giochi la collega. In cambio, gli mostra un filmato del 1993 in cui Adrian Veidt si congratula con il presidente Redford per la sua elezione e rivela la verità dietro l’attacco alieno: il mostro, che ha ucciso con un’esplosione psichica metà della popolazione di Manhattan e traumatizzato la restante metà, era una simulazione progettata da Veidt per unire i popoli contro un nemico comune e sventare la minaccia di una guerra nucleare tra America e Russia. Veidt chiede a Redford di affiancarlo nella costruzione della sua utopia.

Nel presente, Veidt è riuscito a costruire una tuta con cui si fa catapultare nel cielo. Dopo qualche secondo di volo oltrepassa una barriera invisibile e finisce su una delle lune di Giove, dove giacciono congelati i corpi dei suoi servitori. Veidt li sposta per formare la scritta “Salvami D”, che viene fotografata da un satellite. La corda che lo teneva legato lo riporta alla sua prigione, dove c’è ad aspettarlo il guardiacaccia.

Alla stazione di polizia, Specchio spiega ad Angela la natura delle pillole di Will, poi chiede la loro provenienza. Angela svela a Wade di averle prese da suo nonno, reo dell’omicidio di Crawford. Laurie la fa immediatamente arrestare ma Angela scappa via inghiottendo le pillole.

Uomini armati del Settimo Cavalleria si presentano a casa di Specchio per tendergli un agguato.

Sotto la maschera (appunti e riferimenti)

watchmen episodio 5 recensione

• Il titolo originale dell’episodio, Little Fear of Lightning, deriva da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Vernes: «Se non ci fossero tuoni, gli uomini avrebbero poca paura del lampo». Nel libro appaiono un calamaro gigante e un protagonista di nome Nemo. Del calamaro gigante inutile dire; il gruppo di supporto organizzato da Wade, invece, si chiama “Amici di Nemo”.

• Questo è il quinto episodio, su un totale di nove. Ergo, è la puntata che sta nel centro esatto della serie. E si concentra su Specchio, parla di portali, riflessi, simmetrie. Anche il quinto capitolo di Watchmen (il fumetto) è un gioco simmetrico: si intitola Agghiacciante Simmetria ed è strutturato in modo che le pagine siano speculari tra di loro. L’unica sbavatura è che il graphic novel avea dodici capitoli, quindi questa simmetria è leggermente asimmetrica.

• La Reflectatine è la versione socialmente accettata del nostro cappello di carta stagnola.

• La gang che incontra l’imberbe Wade è appartenente alla cultura Knot Tops, una versione del fumetto dei nostri skinhead. La loro estetica viene adottata dai Pale Horse, il gruppo musicale che si sarebbe dovuto esibire al Madison Square Garden la notte dell’arrivo del mostro extradimensionale. Uno dei ragazzi indossa una maglietta con la scritta “Katies”: nel fumetto le KT-28, dette katies, sono le droghe utilizzate dai Knot Tops.

• Nella scena in cui Wade si presenta alla gang, è visibile sullo sfondo un poster dei Pale Horse e uno per il concerto benefico al Pink Triangle (in riferimento a una sottotrama del fumetto riguardante l’associazione Gay Women Against Rape, il cui simbolo – una vagina dentata – ricorda la forma del mostro alieno).

• Al luna park appare la rivista The Veidt Method, vista anche nel fumetto. Fornisce consigli per ottenere una forma mentale e fisica perfetta.

• Alla fine della sequenza introduttiva, la cinepresa inquadra il cartello di una via, Frank Sinatra Drive. Hoboken è il luogo di nascita di Frank Sinatra e la sua musica compare spesso nella puntata.

• Nel video promozionale che incoraggia i turisti a tornare a New York, si vede una coppia uscire da un teatro di Broadway in cui è in programma un musical sulla vita di Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica. Nella stessa scena è anche visibile l’insegna di Promethean Cab Co., una compagnia di taxi che era già apparsa nel fumetto.

• Mentre è a casa, Wade mangia, con la maschera tirata su fino al naso, fagioli in scatola, come faceva Rorschach nel fumetto; Specchio sta inoltre guardando una puntata di America Hero Story: Minutemen in cui si vede Giustizia Mascherata sodomizzare Capitan Metropolis. Più tardi, due agenti della polizia commentato la teoria secondo cui Giustizia Mascherata sarebbe Dottor Manhattan tornato indietro nel tempo.

• Frugando nel retro del veicolo del Settimo Cavalleria, Specchio tira fuori una valigetta – che poi rimette subito via – con il logo delle aziende Trieu.

• La tuta che indossa Veidt ha le fattezze di Hanuman, lo spirito scimmia protagonista di Rāmāyaṇa, uno dei più grandi poemi epici – nonché testo sacro – dell’induismo.

• Adrian Veidt atterra su un corpo celeste simile alla luna che guarda verso un enorme pianeta rossastro, più simile a Giove che a Marte. Giove ha 79 satelliti ed è probabile, dal tipo di paesaggio, che Veidt sia prigioniero su Europa o Ganimede.

• Il senatore Keene lascia a Wade la scelta di scoprire la verità per conto suo dicendogli: «Lascio tutto nelle tue mani» (traduzione mia). È la stessa frase con cui si conclude il fumetto.

• Nel video del 1993, Veidt si definisce «architetto della paura». The Architects of Fear è il titolo di un episodio della serie fantascientifica The Outer Limits che ha lo stesso finale del fumetto di Moore e Gibbons. All’epoca, quando l’editor Len Wein si accorse della somiglianza, disse a Moore di cambiare la conclusione ma questi rimase fedele alla sua idea – limitandosi a citare l’episodio nel fumetto. In tutta risposta, Wein si sfilò dal progetto. Quando, anni dopo, sceneggiò la miniserie Before Watchmen: Ozymandias, Wein mostrò come The Architects of Fear aveva effettivamente ispirato Veidt per il suo piano.

• Moore ha parlato dell’influenza di The Outer Limits in questa storia orale scritta nel 2005 da Jeff Jensen. Jensen è diventato famoso per i suoi recap di Lost quando ancora i recap di ogni episodio con dentro commenti, teorie e appunti vari erano materiale più da forum che da rivista giornalistica. È poi entrato nell’orbita di Damon Lindelof e ha scritto il soggetto di Tomorrowland. In una saldatura perfetta del cerchio, è ora uno dei membri della writer’s room su Watchmen.

• Sempre nel video, Veidt afferma di sognare un «stronger, loving world», un mondo più forte e unito dall’amore. A Stronger, Loving World (la traduzione in italiano cambia a seconda dell’edizione) è il titolo del dodicesimo capitolo di Watchmen.

• Nel covo del Settimo Cavalleria, Wade guarda il video di Veidt da una serie di monitor che ricordano la miriade di schermi che lo stesso Veidt usava tenere sott’occhio nel suo rifugio.

• Come sappiamo, la nostra realtà diverge da quella di Watchmen in molti aspetti, più o meno importanti (non c’è internet, per esempio). Ora scopriamo che sotto la presidenza Redford, il tabacco è una sostanza fuori legge; inoltre, l’evento traumatico dell’invasione aliena ha spinto Steven Spielberg a preferire quest’ultimo, invece dell’Olocausto, come soggetto per un suo film. Invece di Schindler’s List, il regista ha diretto Pale Horse, una pellicola sempre in bianco e nero e sempre premiatissima agli Oscar. La donna che incontra Wade dice che è il suo film preferito e cita la scena della bambina col cappotto rosso persa tra la folla, uno dei momenti più celebri di Schindler’s List.

• Se nella serie Nostalgia è il nome delle pillole che fanno rivivere in maniera fin troppo lucida i ricordi del passato, nel fumetto quello era il nome del profumo commercializzato da Adrian Veidt. La boccetta – una forma tonda abbastanza pacchiana – era comparsa sulla scrivania di Veidt, nel primo episodio.

• Con l’espressione «squid pro quo» il senatore Keene fa un gioco di parole tra “squid” (“calamaro”) e “quid pro quo”, espressione latina che recentemente è stata al centro del dibattito politico dopo essere stata usata in merito al presunto accordo tra Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Per gli anglosassoni, infatti, la frase non indica un malinteso, ma uno scambio di favori. I recensori americani non si sono fatti sfuggire l’involontaria ironia che lo show fa sulla questione.

• Vi ricordate quando fui costretto a vedere gli episodi di Daredevil – la prova provata del detto «La vita è come una torta di merda: ogni giorno una fetta» – e poi scriverne dei commenti più o meno sensati (tenetevi ferma la testa e chiudete i condotti lacrimali: era il 2015)? Si capiva che non avevo molto da dire, vero? Ecco, questo è un peccato che a Watchmen non si può proprio imputare, perché ogni puntata contiene sempre qualcosa su cui è divertente ricamare (o forse è anche merito delle mie doti affabulatorie? A voi la scelta).

Cosa ci dice Peteypedia

watchmen recensione episodio 5

Grande cuccagna per voi amanti di Peteypedia, il portale HBO che contiene informazioni sul mondo di Watchmen raccolte dal personaggio dello show Dale Petey, agente speciale della task force anti-vigilanti. Ci sono ben tre documenti caricati in riferimento a questo episodio e uno di essi è un volantino con un gatto tenerello che guarda fuori dalla finestra:

• L’ennesimo memorandum in cui Petey analizza la serie tv American Hero Story, puntualizzando tutte le inesattezze storiche e raccontando la versione reale delle vite di Spettro di Seta e il Comico, i genitori di Laurie.

• Il depliant che Wade consegna durante la seduta degli “Amici di Nemo”, in cui si spiega nei dettagli l’EDA, (Extra-Dimensional Anxiety), l’ansia extra-dimensionale. I soggetti sono affetti da flashback, ruminazioni ossessive, apprensione, pessimismo, paranoia e pensieri suicidi. Tra gli istituti che hanno studiato questo disturbo c’è il Veidt Institute, segno che il geniale Adrian aveva previsto anche queste ricadute.

• Il bugiardino del farmaco Nostalgia, che scopriamo essere un brevetto delle aziende Trieu. Ogni pillola, ricavata dal sangue e dal materiale mnemonico del soggetto interessato, può contenere da una a cinque memorie. Può essere assunto soltanto dal proprietario di quelle memorie. Tra gli effetti collaterali ci sono «orgasmi involontari» e «flatulenze esplosive».

Leggi la guida agli episodi di Watchmen

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