Guida agli X-Men di Hickman: House of X 4

House of X 4 mostra la fine della missione degli X-Men, inviati da Xavier a distruggere Mother Mold – uno stadio evoluto delle Sentinelle che, se diventasse operativa, porterebbe a esiti nefasti. È forse il numero meno hickmaniano finora: sono ventidue pagine di azione a rotta di collo, con un finale che ai lettori non più di primo pelo dovrebbe ricordare una storica saga Marvel. Ma partiamo dal principio.

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Cosa succede in House of X 4

Su Krakoa, Magneto, Xavier, Tempesta e Bestia monitorano la missione di Ciclope. Arcangelo e Husk sono morti nell’esplosione del Blackbird. Anche Mystica muore, poco dopo, soffocata nel vuoto dello spazio. Messi al muro, gli X-Men comunicano a Xavier che Mother Mold sta per essere attivato. Due tiranti tengono ancora collegata la testa della Sentinella alla stazione spaziale. Il professore ordina che venga fermato, a qualunque costo.

Nightcrawler teletrasporta Wolverine in modo che possa distruggere gli ancoraggi e spedire Mother Mold nel sole. Logan ci riesce, ma sia lui che Nightcrawler vengono inceneriti. Ciclope e Jean Grey vengono uccisi prima che possano fuggire. Su Krakoa, Xavier, in lacrime, sussurra soltanto due parole: «Ora basta».

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Appunti e riferimenti

  • Ragazzi, questi recap si sono davvero accorciati ma non guardate me. Intanto fa molto freddo ☝️☝️☝️ e poi Hickman sta finalmente dando un po’ di soddisfazione ai lettori, rassicurandoli che il loro fumetto preferito non si è trasformato tutto d’un tratto in un simposio sul transumanesimo. Come diceva la canzone di Nextwave (capite la bellezza di un fumetto che aveva anche una theme song?), «è Shakespeare, ma con molti più cazzotti». E sulle scene che fanno BOOM! c’è poco da ricamare.
  • L’albo si apre con un’infografica sui due più tragici eccidi ai danni dei mutanti – e relativi responsabili. È una pagina che ammicca al lettore che si è letto tutti i fumetti degli X-Men almeno due volte (il perché ve lo spiego tra un secondo). Per un neofito, sono solo nomi e numeri, rumore bianco tra una tavola l’altra che al massimo serve a trasmettere la sensazione di rischio e pericolo che stanno correndo i personaggi. Il primo genocidio è quello perpetrato da Cassandra Nova. Utilizzando le Sentinelle, uccise la quasi totalità della popolazione di Genosha – circa 16 milioni e mezzo di mutanti. Nova viene qui indicata con il termine “mummudrai”, parola Shi’ar che indica “l’anti-sé”, un essere spettrale uguale e contrario a una particolare persona. Nova era in effetti il mummudrai di Xavier che era riuscito a materializzarsi in un corpo. Un appellativo da vero fan dei mutanti; l’altro sterminio è quello perpetrato da Wanda Maximoff (Scarlet Witch) quando, nel finale della saga House of M, tolse i poteri a tutti i mutanti del pianeta, meno 198. Wanda viene chiamata “The Pretender”, ossia “L’impostora”, “La simulatrice”. Infatti, come rivelato dalla storia Contro-Evoluzionario di Rick Remender e Daniel Acuña, Wanda e Pietro – i figli di Magneto – non sono mutanti ma esperimenti genetici dell’Alto Evoluzionario. Chiunque stia compilando queste schede deve avere il dente avvelenato. È interessante come la pagina metta sullo stesso piano un effettivo atto di morte e quello che è un processo di depotenziamento. Ma chiunque abbia scritto queste schede, porta con orgoglio il proprio corredo genetico mutato. E perdere i poteri corrisponde effettivamente alla morte di una cultura e di una identità.
  • Da notare che la traduzione italiana elimina questa sfumatura di giudizio, preferendo non tradurre “The Pretender”. Mi sono chiesto il perché. Magari erano motivi di spazio. Magari no. Dato che voi dei miei “magari” non ve ne fate granché, ho interpellato Luca Scatasta – storico editor italiano delle collane mutanti che ha supervisionato l’adattamento di Hox/PoX. Scatasta ha spiegato che la lavorazione è stata effettuata ad albo americano appena uscito, «tradotto in 48 ore e corretto in altre 48», e non c’era modo di sapere se quel termine andasse curato in modo speciale o si potesse soprassedere con una traduzione agile. Nel mese successivo in cui c’era ancora spazio di manovra per emendare il testo, si è preferito non tradurre “the pretender” perché Scatasta, in quella parola, ha «visto il suggerimento che Wanda Maximoff non sia una mutante, bensì una pretender/simulatrice mutante e che Hickman con quell’esatto termine abbia voluto suggerirci qualcosa. Ma cosa? Forse che tutta la realtà della saga House of M era un’invenzione di Wanda per convincerci/si di essere la figlia di Magneto? Sinceramente non me la sono sentita di rischiare una qualunque traduzione, perché in effetti la natura di Scarlet e Quicksilver potrebbe essere argomento di qualche trama futura. Anzi, sarebbe necessario che prima o poi qualcuno ci dica chiaramente se Wanda e Pietro siano mutanti o meno».
  • Gli altri omicidi di massa a cui si riferisce Hickman sono quelli commessi da Steven Lang, leader del Progetto: Armageddon (sempre roba di Sentinelle), Mister Clean, membro della Chiesa dell’Umanità, un gruppo d’odio anti-mutante, Graydon Creed, figlio di Sabretooth e Mystica, Cameron Hodge, compagno di stanza di Arcangelo che usò i soldi dell’amico per formare un gruppo d’odio, Regina lebbrosa, a capo della Lega Sapiens, Donald Pierce, un cyborg membro del Club Infernale, e William Stryker, altro fanatico religioso noto agli X-fan (debuttò in Dio ama, l’uomo uccide).
  • Le sculture d’acqua con cui comunica Xavier sono una bella idea visiva e un diversivo dal classico ologramma. Però non hanno il benché minimo beneficio pratico.
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  • In House of X 4 Hickman e il letterista Clayton Cowles ci fanno sentire «il suono del fallimento»: kra-GUNG. Vi suona bene? Di certo rende l’idea di questi enormi tiranti metallici che vengono sganciati nel vuoto siderale.
  • I due articoli di giornale che vediamo nel finale sono stati scritti da Trish Tilby, una giornalista introdotta da Louise Simonson e Jackson Guice sulle pagine di X-Factor 7, che si occupa di questioni mutanti (e che è stata fidanzata per un periodo con Bestia).
xavier no more
  • L’«ora basta» proferito da Xavier non potrà non farvi tornare in mente lo storico «basta mutanti» sussurrato da Scarlet Witch nel finale di House of M che tolse i poteri a quasi tutti i mutanti della Terra.

La frase dell’albo

«Se l’uomo mi ha creato, allora è Dio. E voi siete titani, la loro discendenza rovinata. Ma, mentre vi fate la guerra, noi bambini giudichiamo chi sta sopra di noi. E vi giudichiamo tutti inadeguati. Ci senti, Olimpo? Abbiamo rubato il tuo fuoco e, con esso, vi bruceremo tutti» (Mother Mold, molto mitologica).

Leggi la guida numero per numero agli X-Men di Jonathan Hickman

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