Kolosso, ovvero la rivincita del candore

di Silvio Costa*

L’inizio degli anni ‘60 viene ricordato, nella storia del fumetto italiano, principalmente come il periodo in cui nacque e proliferò il cosiddetto “fumetto nero”. Il primo fu Diabolik nel 1962 e poi, sull’onda del suo successo, un susseguirsi di testate aventi come protagonisti eroi “negativi” dal nome mutuato da aggettivi che ne qualificavano l’operato: sadico diventa Sadik, criminale Kriminal, demoniaco Demoniak , infernale Jnfernal e cosi via. 

kolosso fumetto

A ben vedere, la lettera K, iniziale o finale che fosse, rappresentava una sorta di marchio di garanzia attestante i contenuti a tinte forti della pubblicazione, un rafforzativo della negatività che si voleva esprimere per renderla interessante agli occhi del potenziale lettore.

Tuttavia, in pieno boom di questo fenomeno e precisamente l’11 marzo 1964, esce in edicola un albetto dal formato insolito (libretto orizzontale) che, pur avendo la testata iniziante per K (cerchiata per renderla ancor più evidente), vuol farsi portatore di una visione e di valori completamente opposti rispetto a quelli rappresentati dagli eroi neri. Copertina rossa, un pettoruto giovanottone che, sollevando in posa dinamica un robot, si rivolge ironicamente ai lettori: è Kolosso, nipote di Maciste e più forte di Ercole. 

Alto, muscoloso e massiccio, il personaggio cavalca appieno il filone peplum degli eroi storico/mitologici che, in quel periodo, conoscevano il loro massimo sfruttamento sugli schermi cinematografici: Ercole, Sansone, Maciste, Ursus

La filosofia è la stessa: il singolo, se nel giusto, riesce a trionfare sui cattivi e sugli eventi contando solo sui propri mezzi, sulla propria volontà e sulla propria prestanza fisica. Non per questo si esalta la violenza, anzi il discorso fatto è apertamente morale nel senso che la prova di forza, mai portata alle estreme conseguenze, non è in nessuna occasione vista come unico metodo per risolvere i contrasti, né tantomeno giustificabile quando fine a se stessa. 

Rivolta soprattutto a giovani e giovanissimi, la pubblicazione ha anche l’obiettivo di istruire divertendo. Basti pensare all’abitudine di Kolosso di usare esclamazioni coniate con il nome di parti del corpo umano che permettono una piccola spiegazioncina anatomica, o la rubrica il Kurioso, in cui si trovano notizie e anniversari celebri, per non citare le stesse avventure del personaggio, spesso pretesto per fornire informazioni “pedagogiche” al giovane lettore, anche considerato nella sua veste di scolaro. 

L’intenzione degli autori Carlo Porciani e Mario Faustinelli era quella di presentare una serie dove l’eroe fosse una chiave di lettura e la “macchina del tempo” un espediente narrativo (caro a Faustinelli che l’aveva già usato negli anni ‘40 nelle avventure di Pompeo, il re della prateria), per riproporre avvenimenti e personaggi della realtà e della fantasia attraverso gli occhi meravigliati del fanciullo. Ecco infatti che i diversi cicli in cui si suddividono le avventure di Kolosso – dalla lotta alla criminalità alle vicende western, dalla mitologia alla storia greca, dal viaggio sulla luna a Hollywood, dalla giungla africana alla Seconda Guerra Mondiale – sono altrettante occasioni per riaffermare, al di là di luoghi e situazioni, la validità dei sentimenti positivi: dovere, coraggio, bontà, amicizia, generosità… 

Attenzione però a non liquidare il tutto come “infantile” anche se ad onor del vero, salvo rare eccezioni, il poco che è stato scritto sul personaggio è spesso di questa opinione. A nostro avviso ci sono almeno due grandi ordini di motivazioni per confutare questa tesi. Innanzi tutto, una visione fanciullesca delle cose non può essere forzatamente tacciata di erroneità: semplice non vuol dire semplicistico, ingenuo non è per forza sinonimo di stupido, elementare non è tout-court analogo a superficiale. 

Kolosso poi, non incarna tanto e solo i valori della fanciullezza intesa come stadio di vita individuale, bensì la logica, la filosofia degli albori storici della civilizzazione: il sospetto, se non l’avversione per la tecnologia, per gli agglomerati urbani, per i grossi apparati organizzativi, per l’industrializzazione sono propri di una civiltà precapitalista. La plasticità del disegno, l’uso sapiente del chiaro/scuro, la dinamicità della vignetta, l’equilibrio della pagina, rafforzano maggiormente il messaggio armonico che ne esce. Secondariamente, una lettura attenta degli albi, può rivelare diversi livelli di interpretazione, sia dei personaggi che delle situazioni. 

La parodia formale (l’uso di copertine non solo per vestire l’albo, ma per “dialogare” con il lettore, siano delle anticipazioni su avventure successive dell’eroe oppure giochi di parole, la storpiatura dei nomi se non la caricaturizzazione di personaggi celebri) e/o sostanziale (storia, cinema, fumetto rivisitati, per non dire dell’inserimento nel n.57 di una sequenza in cui un ragazzino legge gli albi di Kolosso o di una vignetta nel n.67, forse il primo product placement esplicito del fumetto italiano: Pepsi Cola…), sono tutti elementi che inducono il lettore, che abbia gli strumenti conoscitivi per farlo, a scorrere con attenzione le pagine del fumetto per cogliere le intenzioni e sfumature degli autori, compresa la loro vena goliardica. 

kolosso pepsi

Probabilmente il primo product placement del fumetto italiano

Altro elemento interessante che fa della pubblicazione un’occasione di lettura divertente senza essere totalmente evasiva, è il tentativo di collegarsi con avvenimenti dell’attualità: le Olimpiadi, la corsa allo spazio, la guerra fredda, sono alcune delle situazioni vissute dal gigante buono, alla sua maniera certo, ma con decise ed esplicite prese di posizione. Kolosso è quindi tutt’altro che un fumetto scontato e banale, anzi sicuramente si presenta come un esperimento interessante e originale che, come  tale, va riconosciuto ed apprezzato.

La trama

Fare un sunto delle avventure di Kolosso non è facile, in quanto ogni albo è denso di particolari, avvenimenti e personaggi. Ci limiteremo quindi a seguire di massima diversi cicli in cui la serie si articola. Mac Kolosso è un giovane atleta italo-americano che vive a Cincinnapolis presso la zia Alice e il nipotino Ferruccio. L’Inafferrabile, gangster dai mille volti e capo di una vastissima banda criminale, cerca invano prima di catturarlo a mezzo di robot meccanici e poi di impedirgli di vincere i campionati mondiali di sollevamento pesi. Il bandito, per avere ragione dell’eroe, fa rapire Ferruccio e ricattando Kolosso lo costringe a mezzo della macchina del tempo del dott. Caligaris, nel Far West a recuperare un favoloso tesoro nascosto dai banditi. Il gigante buono, nonostante diverse traversie riesce nell’impresa, ma, a causa di un disguido tecnico, l’oro non passa la barriera del tempo.

L’Inafferrabile allora spedisce Ferruccio nell’antica Grecia, costringendo lo zio a seguirlo per proteggerlo: se i due vorranno tornare nel presente dovranno recuperare l’anello di re Mida. Il gioiello è custodito dalle Amazzoni e dopo diversi avvenimenti (compreso lo scontro vittorioso con Ercole a testimoniare il sottotitolo della testata) l’eroe buono avrebbe l’opportunità di entrarne in possesso, ma preferisce non farlo. Nel mentre, in Grecia si svolgono le Olimpiadi e Kolosso vi partecipa come atleta primeggiando in quasi tutte le gare nonostante i sabotaggi di Artaferne, concorrente persiano.

La Persia, furente per lo smacco subito, dichiara guerra alla Grecia, ma le sue truppe sono inevitabilmente costrette alla fuga, grazie all’apporto decisivo del nostro eroe. Sconfitti a Maratopoli i persiani. Kolosso, insieme al nipote, può finalmente tornare nella sua epoca. Scontri epici con l’Inafferrabile lo porteranno alla distruzione di diversi covi del bandito fino a che questi, con l’aiuto del figlio di Caligaris, si rifugia sulla Luna. Qui, Kolosso sconfigge i marziani che volevano invadere la Terra, libera i Seleniti e cattura definitivamente il malvivente.

Tornato in trionfo sulla Terra, per aiutare lo zio Maciste che gestisce un circo e si trova in difficoltà, Kolosso accetta di girare in Italia un film mitologico come controfigura. I rivali americani fanno di tutto per far fallire l’iniziativa e, nonostante i tentativi del gigante buono, vi riescono, facendo i modo che questi non possa essere pagato. Kolosso allora, armato solo della sua generosità, si reca in Europa per verificare l’entità dei guai che affliggono lo zio Maciste. Per ovviare alla mancanza di animali per lo spettacolo, il nostro si reca in Africa per catturarne alcuni esemplari. Dopo alterne vicende che lo porteranno anche a vivere avventure con Zarzan il re della jungla, il nostro eroe riesce a far arrivare allo zio gli animali desiderati, permettendo al circo di sopravvivere. 

kolosso 1 fumetto

Il numero uno distribuito gratuitamente agli edicolanti

Ma non c’è riposo per Kolosso: la minaccia della guerra atomica lo costringe a riutilizzare la macchina del tempo per tornare ai tempi della Seconda Guerra Mondiale a raccogliere il “virus bellico”, che permetterà di creare un vaccino ed immunizzare così il mondo dalla guerra. Kolosso attraversa per intero o quasi le vicende della guerra, percorrendone tutta la geografia bellica: dalla Polonia alla Germania, dalla Francia all’Africa, dalla Russia all’Italia, per arrivare al Giappone dove è testimone dello scoppio della prima bomba atomica su Hiroshima. 

Tutto ciò sarà sufficiente a scongiurare il pericolo della nuova guerra e ad assicurare una pace duratura al mondo. Con questo messaggio di bontà e armonia, si concludono le gesta di Kolosso con la propria testata; ciò che non erano riusciti a fare lo spazio e il tempo, riescono a farlo i nuovi gusti dei lettori italiani. 

Tempi duri per i troppo buoni ….. .

Successive edizioni

Le avventure di Kolosso proseguirono dopo circa un anno in Puck, un albo quindicinale edito dalla casa editrice Ortobene a partire dal primo febbraio 1967. Purtroppo la pubblicazione si interruppe dopo solo 6 numeri. Nel frattempo erano state proposte anche in bicolore e quadricromia una sessantina di tavole di Kolosso nell’America del 1700, che avrebbero dovuto costituire i numeri 105 e 106 del Kolosso settimanale. Nel 1971 e precisamente il primo ottobre, la fanzine Ploff edita dal Cartoon Museum di Camillo Moscati ripropose questa avventura che, a causa della chiusura della testata (dopo solo cinque numeri), si fermò alle prime 30 tavole in bianco e nero. 

kolosso fumetto

La citazione del prodotto è mediata dalla distorsione letterale

Le ristampe

Il numero 1 di Kolosso fu ripubblicato nel dicembre 1964 e nel gennaio 1965 sul mensile Sport e Salute (una rivista di wellness ante litteram…) in 4 grandi tavole. Successivamente, nell’aprile 1975 L’avventuroso edito dalla SEA ristampò anastaticamente l’albo numero 1 e lo presentò come inserto della pubblicazione. Quest’anno l’Anafi ha pubblicato la ristampa integrale delle tavole uscite su Puck nel 1967.

Gli autori

La maggior parte dei soggetti e delle sceneggiature delle avventure di Kolosso sono di Mario Faustinelli e Carlo Porciani, ma vanno anche ricordati al loro fianco nella realizzazione di alcune avventure: Lorenzo Orlandi, Pier Carpi, Michele Gazzarri, Francesco Paolo Conte e Alfredo Castelli per citarne alcuni. 

Per i disegni, la redazione stessa nel rispondere a Mario Toninelli di Siena che nella posta del n.9 chiede i nomi degli autori, cita: Acciarino (pseudonimo collettivo?), Franco Paludetti (Palù), Antonio Canale e Gino Marchesi.

In realtà, oltre a questi principali, sono tanti altri i disegnatori che, a vario titolo e quantità, collaborano alla parte grafica della testata, ricordiamo: Carlo Cossio, Virgilio Muzzi, Erminio Ardigò, Walter Isepetto, Victor Hugo Arias, Sergio Tuis, Sezgin Burak, Giuseppe Uglietti, Giorgio De Gaspari (Disperaga, Galeaga).

CRONOLOGIA 

Collana Kolosso

Casa Editrice Gli Amici

Settimanale

nn. da 1 a 104

Albetto orizzontale dal n.1 al n.70, cm 17×12, confezione punto metallico, lire 30; pagine 16 in b/n + cop a 4 colori.

Albetto verticale dal n.71 al n.104, cm 11,9×16,7,  confezione punto metallico, lire 50; pagine 32 in b/n + cop a 4 colori.

n.1 (11/03/1964): Kolosso contro i robots

n.2 (18/03/1964): Kolosso e la trappola di cemento 

n.3 (25/03/1964): Kolosso e il campionato mondiale 

n.4 (01/04/1964): Kolosso contro l’Inafferrabile

n.5 (08/04/1964): Kolosso e il grattacielo del delitto 

n.6 (15/04/1964): Kolosso vince sempre 

n.7 (22/04/1964): Kolosso nel castello nero 

n.8 (29/04/1964): Kolosso e la macchina del tempo 

n.9 (06/05/1964): Kolosso nel West

n.10 (13/05/1964): Kolosso in mezzanotte di botte 

n.11 (20/05/1964): Kolosso sconquassa l’Eldorado 

n.12 (27/05/1964): Kolosso e la donna bandito 

n.13 (03/06/1964): Kolosso all’inseguimento 

n.14 (10/06/1964): Kolosso nel deserto 

n.15 (17/06/1964): Kolosso tra gli indiani 

n.16 (24/06/1964): Kolosso in gara

n.17 (01/07/1964): Kolosso gran capo 

n.18 (08/07/1964): Kolosso castigamatti 

n.19 (15/07/1964): Kolosso e la ferrovia 

n.20 (22/07/1964): Kolosso allo sbaraglio 

n.21 (29/07/1964): Kolosso ricercato 

n.22 (05/08/1964): Kolosso alle strette 

n.23 (12/08/1964): Kolosso a Revolver City 

n.24 (19/08/1964): Kolosso e la Black Bank 

n.25 (26/08/1964): Kolosso ritrova Ferruccio 

n.26 (02/09/1964): Kolosso e i pescicani 

n.27 (09/09/1964): Kolosso nella mitologia 

n.28 (16/06/1964): Kolosso tra le Amazzoni 

n.29 (23/09/1964): Kolosso contro Ercole 

n.30 (30/09/1964): Kolosso e la centauromachia 

n.31 (07/10/1964): Kolosso ad Olimpia 

n.32 (14/10/1964): Kolosso e i Giochi di Grecia 

n.33 (21/10/1964): Kolosso olimpionico 

n.34 (28/10/1964): Kolosso decatleta 

n.35 (04/11/1964): Kolosso vince la Kolossiade 

n.36 (11/11/1964): Kolosso stratega 

n.37 (18/11/1964): Kolosso e la guerra persiana 

n.38 (25/11/1964): Kolosso smaschera il suo nemico 

n.39 (02/12/1964): Kolosso e l’Uomo Anguilla 

n.40 (09/12/1964): Kolosso e il crollo del castello 

n.41 (16/12/1964): Kolosso e il sottomarino pirata 

n.42 (23/12/1964): Kolosso in missione

n.43 (30/12/1964): Kolosso clandestino

n.44 (06/01/1965): Kolosso e il baule 

n.45 (13/01/1965): Kolosso e il falso barone 

n.46 (20/01/1965): Kolosso tra i ghiacci

n.47 (27/01/1965): Kolosso e la base artica

n.48 (03/02/1965): Kolosso e il figlio di Caligaris  

n.49 (10/02/1965): Kolosso e il caso Uffeneimer

n.50 (17/02/1965): Kolosso in orbita 

n.51 (24/02/1965): Kolosso sulla luna 

n.52 (03/03/1965): Kolosso nella tela del ragno  

n.53 (10/03/1965): Kolosso pietrificato

n.54 (17/03/1965): Kolosso e i mostri animal-meccanici 

n.55 (24/03/1965): Kolosso afferra l’Inafferrabile 

n.56 (31/03/1965): Kolosso in trionfo 

n.57 (07/04/1965): Kolosso astro del cinema 

n.58 (14/04/1965): Kolosso e il “kolossal”

n.59 (21/04/1965): Kolosso primo attore 

n.60 (28/04/1965): Kolosso alla 007 

n.61 (05/05/1965): Kolosso ad Hollywood 

n.62 (12/05/1965): Kolosso e il grande Maciste 

n.63 (19/05/1965): Kolosso re del circo 

n.64 (26/05/1965): Kolosso a Zanzibar 

n.65 (02/06/1965): Kolosso nella giungla 

n.66 (09/06/1965): Kolosso alla caccia grossa 

n.67 (16/06/1965): Kolosso Tarzan 

n.68 (23/06/1965): Kolosso uomo scimmia 

n.69 (30/06/1965): Kolosso e la compagna 

n.70 (07/07/1965): Kolosso e il cimitero degli elefanti

n.71 (28/07/1965): Kolosso re della giungla 

n.72 (04/08/1965): Kolosso e il leone nero 

n.73 (11/08/1965): Kolosso contro i negrieri 

n.74 (18/08/1965): Kolosso e lady Ursula 

n.75 (25/08/1965): Kolosso e l’oro nero 

n.76 (01/09/1965): Kolosso nella palude dei caimani 

n.77 (01/09/1965): Kolosso nel covo della gang 

n.78 (15/09/1965): Kolosso alla guerra

n.79 (29/09/1965): Kolosso Panzer 

n.80 (06/10/1965): Kolosso in: Obiettivo Berlino 

n.81 (13/10/1965): Kolosso e Lili Marlen

n.82 (20/10/1965): Kolosso e la razza superiore 

n.83 (27/10/1965): Kolosso e la “Grosse Berta” 

n.84 (03/11/1965): Kolosso alla fucilazione 

n.85 (10/11/1965): Kolosso in mare

n.86 (17/11/1965): Kolosso a Gibilterra

n.87 (08/12/1965): Kolosso in operazione maiale

n.88 (15/12/1965): Kolosso siluro umano

n.89 (22/12/1965): Kolosso incontra Scaramuccia

n.90 (29/12/1965): Kolosso all’assedio di Giarabub

n.91 (05/01/1966): Kolosso in: Natale di guerra

n,92 (12/01/1966): Kolosso in: Sperduti nel deserto

n.93 (19/01/1966): Kolosso a Stalingrado

n.94 (26/01/1966): Kolosso e «Il Generale Inverno»

n.95 (02/02/1966): Kolosso all’Otto Settembre

n.96 (09/02/1966): Kolosso e le quattro giornate

n.97 (16/02/1966): Kolosso e la conferenza segreta

n.98 (23/02/1966): Kolosso Kamikaze

n.99 (09/03/1966): Kolosso nel Pacifico

n.100 (16/03/1966): Kolosso in: Caccia all’uomo

n.101 (23/03/1966): Kolosso e il ponte sul fiume

n.102 (30/03/1966): Kolosso e il grande sbarco

n.103 (06/04/1966): Kolosso e la bomba atomica

n.104 (13/04/1966): Kolosso salva il Mondo

LE FIGURINE 

(formato cm 4,7×7 su fondo bianco cm 4×5,8)

L’editore era molto attento all’importanza della fase di lancio per ritagliarsi in breve tempo uno spazio vitale nelle edicole allora affollate, cosicché operò sia sul fronte dell’edicolante (locandina, molletta, primo albo omaggio) che di quello dei lettori, regalando loro un set di 40 figurine raffigurante il personaggio nelle sue molteplici interpretazioni, che avrebbe dovuto costituire il primo nucleo di una raccolta totale di 120.

In realtà, anche se più volte pubblicizzato, l’album raccoglitore non venne mai stampato, anzi all’appello delle figurine stampate in quarta di copertina dell’albo (è facile imbattersi in fascicoli in cui sono state ritagliate, a testimonianza del loro successo) mancano anche 32 figurine con le rispettive incarnazioni del personaggio.  

n.1 Kolosso colosso

n.2 Kolosso campione

n.3 Kolosso astronauta

n.4 Kolosso Robin Hood

n.5 Kolosso cow boy

n.6 Kolosso esquimese

n.7 Kolosso scozzese

n.8 Kolosso re

n.9 Kolosso pugile

n.10 Kolosso rugbista

n.11 Kolosso calciatore

n.12 Kolosso califfo

n.13 Kolosso vichingo

n.14 Kolosso console

n.15 Kolosso prestigiatore

n.16 Kolosso pirata

n.17 Kolosso marinaio

n.18 Kolosso torero

n.19 Kolosso ambasciatore

n.20 Kolosso pellerossa

n.21 Kolosso gaucio

n.22 Kolosso guardia reale

n.23 Kolosso pompiere

n.24 Kolosso cosacco

n.25 Kolosso bersagliere

n.26 Kolosso Davy Crockett

n.27 Kolosso messicano

n.28 Kolosso crociato

n.29 Kolosso spartano

n.30 Kolosso cavernicolo

n.31 Kolosso egiziano

n.32 Kolosso esploratore

n.33 Kolosso ciclista

n.34 Kolosso gladiatore

n.35 Kolosso alpino

n.36 Kolosso Napoleone

n.37 Kolosso tennista

n.38 Kolosso vigile

n.39 Kolosso Arlecchino

n.40 Kolosso cantautore

n.41 Kolosso contadino

n.43 Kolosso ballerino

n.44 Kolosso cacciatore

n.47 Kolosso domatore

n.49 Kolosso mascherato

n.50 Kolosso medico

n.52 Kolosso arbitro

n.53 Kolosso paracadutista

n.54 Kolosso Mockey (forse hockey? nda)

n.55 Kolosso imperatore

n.56 Kolosso falconiere

n.57 Kolosso maestro di musica

n.59 Kolosso sub

n.60 Kolosso lanciatore

n.61 Kolosso d’Arabia

n.64 Kolosso pesista

n.68 Kolosso Ridolini

n.69 Kolosso Falsmaresciallo

n.70 Kolosso legionario

n.71 Kolosso Tarzan

n.72 Kolosso soldato

n.73 Kolosso Charlot

n.74 Kolosso automobilista

n.75 Kolosso cintura nera

n.77 Kolosso centauro

n.78 Kolosso ginnasta

n.79 Kolosso pittore

n.80 Kolosso ammiraglio

n.81 Kolosso olimpico

n.82 Kolosso pastore

n.83 Kolosso trombettista

n.84 Kolosso discobolo (erroneamente numerata 81 nel n.34)

n.87 Kolosso topolino d’albergo

n.89 Kolosso falso boia

n.94 Kolosso samurai

n.99 Kolosso rocciatore

n.100 Kolosso band

n.101 Kolosso sandwich

n.102 Kolosso lupo di mare

n.103 Kolosso lottatore

n.104 Kolosso baseballista

n.105 Kolosso Zorro

n.110 Kolosso operaio

n.111 Kolosso giubba rossa

n.117 Kolosso negro

n.118 Kolosso Babbo Natale

n.119 Kolosso tirolese

n.120 Kolosso Jolly

*Questo articolo è originariamente apparso su Fumetto n. 111, pubblicato dall’associazione Anafi.