I 10 fumetti più amati da Bernardo Bertolucci

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A poco più di un anno dalla morte del regista premio Oscar – unico italiano ad avere ottenuto un Oscar per la regia – il ricordo di Bertolucci continua ad essere alimentato grazie anche al prezioso lavoro dell’Archivio online BernardoBertolucci.org, un sito interamente dedicato a raccontare opere e vita del regista attraverso filmati, foto e scritti dei suoi amici, collaboratori e dello stesso cineasta. 

In occasione dell’uscita di Cercando Valentina, il nuovo documentario di Giancarlo Soldi su Guido Crepax e la sua Valentina, personaggio molto amato dal regista, l’Archivio Bertolucci ospita uno speciale approfondimento dedicato al rapporto di Bernardo con il fumetto. Un rapporto di familiarità già in parte noto, ereditato per certi versi dalla stessa passione del padre Attilio, eminente poeta del secondo dopoguerra che più volte si era espresso – un’autentica eccezione, nel mondo della poesia dell’epoca – sull’influenza di alcuni fumetti (i celebri testi di Attilio su Happy Hooligan, Buster Brown e Signor Bonaventura sono ripubblicati proprio in questo speciale online). Ma anche un vero e proprio interesse personale che, nel corso degli anni, si era esteso dai classici dell’infanzia fino ai graphic novel contemporanei, come il regista aveva avuto dichiarato in una memorabile intervista a Repubblica, nel 2014, che anche Fumettologica aveva segnalato a suo tempo.

Bernardo Bertolucci parla di Tex. Dal documentario scritto e diretto da Giancarlo Soldi nel 2013, Come Tex nessuno mai.

L’autrice di quella intervista, Tiziana Lo Porto, giornalista, traduttrice e scrittrice che fa oggi parte della redazione dell’Archivio online, in questa occasione ha ricostruito anche altre informazioni, attraverso libri e materiali appartenuti a Bernardo Bertolucci e ripercorrendo i propri ricordi di amica, frequentatrice della famiglia e compagna di buone letture.

Per la prima volta, infatti, il sito elenca in una gallery quelli che Bertolucci considerava i suoi fumetti “preferiti”. Alcuni tra questi erano già stati citati dal regista nella vecchia intervista a Repubblica (che pure viene qua ripubblicata), ma dell’interesse verso altri, italiani e non, ancora non si sapeva. Questa selezione di opere, accompagnata da una breve nota di Lo Porto che parla di “alcuni dei fumetti amati da Bernardo, che più degli altri si attardavano sul piccolo tavolo quadrato del soggiorno in bella vista”, è composta da dieci titoli:

  • Tex, di Gianluigi Bonelli e altri
  • Valentina, di Guido Crepax
  • Tintin in Tibet, di Hergé 
  • Pasolini, di Davide Toffolo
  • Diario di una ragazzina, di Phoebe Gloeckner
  • Superzelda, di Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta
  • Lost Girls, di Alan Moore e Melinda Gebbie
  • La stanza, di Lorenzo Mattotti
  • Black Hole, di Charles Burns
  • La strana storia dell’isola panorama, di Suehiro Maruo

Lo speciale del sito è corredato, infine, da altri materiali significativi: un testo di Attilio Bertolucci sullo scrittore umoristico Don Marquis, che contiene una digressione sui personaggi disneyani; ed una raccolta dei passaggi dedicati a Tex Willer da Bernardo Bertolucci che aveva raccolto, pochi anni fa, il regista Giancarlo Soldi per il suo documentario Come Tex nessuno mai.

* Il sito bernardobertolucci.org, progetto in divenire, realizzato parallelamente a quello dell’archivio dedicato ad Attilio, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, è avviato da Clare Peploe e gli amici di Bernardo, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, Solares Fondazione delle Arti, Comune di Parma e Fondazione Monteparma. La redazione di bernardobertolucci.org è a cura di Fabien S. Gerard, Tiziana Lo Porto, Giovanni Mastrangelo, Clare Peploe e della Cineteca di Bologna.

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