Migliori Fumetti 2019 – International: Portogallo

Per tutto il mese di marzo, Fumettologica pubblicherà ogni giorno una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2019. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito.

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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PORTOGALLO

Il 2019 è stato un anno interessante per il fumetto portoghese, dal momento che ha portato con sé e consolidato nuovi autori, come Gonçalo Duarte, con la sua prima opera lunga, Parícutin. Allo stesso tempo, abbiamo assistito al ritorno di alcuni degli autori più noti a livello nazionale, come Filipe Abranches (l’unico autore portoghese in 1001 da leggere prima di morire) e José Carlos Fernandes. A essere sinceri, José Carlos Fernandes non è esattamente tornato nel mondo del fumetto… purtroppo. Comunque, grazie al lavoro di due editori (G. Floy & ComicHeart) abbiamo potuto leggere uno dei suoi ultimi libri, mai pubblicato prima, con disegni di Roberto Gomes. Quindi, ecco qui i migliori fumetti portoghesi del 2019.

Tutti Frutti, Marco Mendes (editore: Turbina – Mundo Fantasma)

Tutti Frutti Marco Mendes migliori fumetti 2019 portogallo

Tutti Frutti è la nuova raccolta di strisce della seria Diário Rasgado, serializzate sul quotidiano Jornal de Notícias tra il 3 giugno e il 18 dicembre 2018, comprese le strisce scartate dal giornale. Qui Marco Mendes è al suo meglio, sia dal punto di vista della satira politica che nei momenti dall’approccio più personale, per come sa esplorare le emozioni della vita di tutti i giorni.

È un’opera ricca, sottile, malinconica, e a tratti romantica. Troviamo rappresentati tutti gli eventi principali del 2018, con riferimenti che vanno dall’arresto del presidente Lula in Brasile, alle vicende del presidente Trump ancora sorprendentemente in carica, culminando ovviamente con le problematiche del Portogallo, come la crescente difficoltà di vivere nei grandi centri come Lisbona o Porto, a causa della gentrificazione. Grazie a Diário Rasgado, Marco Mendes è diventato il più grande cronista dei nostri tempi nel medium fumetto. Speriamo solo che continui col suo lavoro per molti altri anni.

Selva!!! [Giungla!!!], Filipe Abranches (editore: Umbra)

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È stato un anno bello pieno per Filipe Abranches. Non solo per il suo ritorno come autore con un fumetto nuovo, ma anche per l’inizio della sua impresa editoriale con l’antologia Umbra, la cui seconda uscita sarà disponibile nel 2020. 

Selva!!! ci porta indietro ai tempi in cui eravamo bambini ed esploravamo le gioie del gioco. È però una storia pregna di vari livelli di lettura, tanto che in certi punti diventa difficile capire dove ci troviamo davvero. Ovviamente, c’è anche molto altro: non a caso Abranches sceglie la metafora dei giochi militari per raccontare la sua storia. C’è fra l’altro una scena in cui uno dei personaggi afferma di non essere responsabile di ciò che sta succedendo e che forse è qualcun altro a orchestrare la guerra. Anzi, c’è sempre qualcun altro. Un bambino che gioca alla guerra con i soldatini fa eco alla realtà in cui veri esseri umani sono anche loro soltanto delle pedine. I bambini imitano gli adulti, evocando in qualche modo Il signore delle mosche di William Golding, e questo è solo uno dei tanti livelli di lettura di Selva!!!. Poi non manca anche il divertimento.

Andromeda, Or the Long Way Home [Andromeda, o il lungo ritorno a casa], Zé Burnay (autoproduzione)

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Nel 2019 Zé Burnay ha autoprodotto Andromeda, Or The Long Way Home, una raccolta della sua saga tuttora in corso. Il volume comprende i primi due capitoli, Bugonia e A House In The Horizon, con un terzo nuovo capitolo, Our Mother The Mountain. Oltre a questo materiale, c’è anche una colonna sonora (disponibile online qui) e una gallery di pin-up che comprende illustrazioni di Mike Mignola, Artyom Trakhanov, Frans Boukas, John Kenn Mortensen, Matt Smith, Simon Roy, Aaron Conley e Christian Degn.

Conosco il lavoro di Zé Burnay da molto tempo. Siamo anche stati pubblicati sulla stessa fanzine (Zona), molti anni fa, ed è stato incredibile assistere alla sua evoluzione come artista. Burnay ha fatto molta strada (la battuta in riferimento al titolo è voluta) e Andromeda è senza dubbio un’opera splendida. Questo racconto di un nomade che viaggia attraverso una terra inquietante è pieno di sorprese e momenti di scoperta di sé. Molti elementi di questo viaggio sono ancora un mistero che forse nemmeno verrà risolto. È solo un lungo viaggio per tornare a casa? E/o il protagonista dovrà salvare qualcuno che incarna Andromeda? Sono cose da scoprire nel futuro e rivivere in continuazione.

All Watched Over by Machines of Loving Grace [Tutti osservati da macchine di amorevole grazia], Autori vari (editore: Chili Com Carne)

All Watched Over by Machines of Loving Grace

Questa antologia ha vinto il sesto concorso annuale Toma 500 Paus E Faz Uma BD (traducibile come “Ecco 5 centoni per fare un fumetto”), organizzato dall’associazione Chili Com Carne. L’idea alla base del volume arriva da una poesia di Richard Brautigan, dalla quale prende il titolo. Nelle parole dell’editore, il libro esplora le dinamiche che si articolano nel solipsismo del cyberspace che abbiamo creato.

In questa raccolta di storie vediamo, attraverso diverse angolazioni ed esperienze, il modo in cui la tecnologia digitale ha coperto tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. E ciò, di contro, influisce inevitabilmente con il modo in cui interagiamo tra di noi. In definitiva, siamo tutti osservati dalle macchine, e probabilmente non sempre in modo positivo.

L’antologia contiene storie di Amorim Abiassi Ferreira e Ana Maçã, André Pereira, Cátia Serrão, Cláudia Salgueiro, Dois Vês, Félix Rodrigues, João Carola e Vasco Ruivo.

Mar De Aral, José Carlos Fernandes e Roberto Gomes (editore: G. Floy & ComicHeart)

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…Ed eccoci tornati al world-building di José Carlos Fernandes: in mezzo a racconti di disordine sociale, qui troviamo alcune delle storie più acute e di certo più kafkiane del fumetto portoghese. Storie di un toro su un tetto (ma che racconta probabilmente di tutto meno che di un toro su un tetto), o sull’arte di tessere la morte, o sull’eterna attesa di Lady Marília di assistere all’inaugurazione del Canale di Panama (e questa è la più realistica e triste di tutto il libro).

Sono il tipo di storie che ha reso J.C. Fernandes uno degli scrittori migliori della sua generazione, il cui lavoro è noto per i racconti suburbani di A Pior Banda do Mundo, avvicinabili a Cheap Novelties di Ben Katchor. Il disegnatore Roberto Gomes si dimostra un maestro nell’adattamento di racconti, dando un’impronta diversa a ognuna di esse, trovando sempre lo stile più adatto. Considerando soltanto lo stile di Gomes si potrebbe credere che Mar de Aral sia un’antologia di più disegnatori.

Il libro non è passato inosservato, e ha vinto vari premi al festival del fumetto di Amadora BD e al Comic Con Portugal. A quanto pare si era sentita la mancanza dell’autore e si spera che lui abbia compreso il messaggio.

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Questa selezione dei migliori fumetti 2019 pubblicati in Portogallo è firmata dal giornalista Gabriel Martins. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Gabriel Martins scrive di fumetto dal 2006, su vari blog e siti. Ha scritto anche un paio di prefazioni per edizioni portoghesi ed è un giurato dei premi del Comic Con Portugal, sin dalla loro nascita. Di tanto in tanto scrive per fanzine di fumetti (o solo per se stesso) ed è stato nominato ai premi del festival Amadora BD per una collaborazione portoghese-tedesca intitolata OhZona, che esplora le meraviglie e gli orrori del carnevale.

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