10 grandi fumetti della Justice League, secondo noi

Divisi cadiamo, di Mark Waid e Bryan Hitch

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Mark Waid raccolse il testimone della JLA da Grant Morrison, un compito difficile che poteva essere raccolto solo con un grande inizio e una grande faccia tosta: nella saga La torre di Babele fu rivelato che Batman teneva dei dossier segreti per poter sconfiggere all’occorrenza ogni membro del gruppo, nel caso esso fosse impazzito.

Le conseguenze di quella storia – che portarono a una spaccatura profonda tra i membri del gruppo – arrivarono fino a Divisi cadiamo, che vide il Dottor Destiny provocare uno strano ribaltamento tra realtà e sogno, con le normali forme mortali intrappolate in ques’ultimo regno. Gli eroi si trovarono così intrappolati in un mondo in cui le loro identità civili, prive di superpoteri, sono separate da quelle in maschera e costume, con importanti riflessi psicologici. E soprattutto, si ritrovarono divisi, a operare ognuno per sé spinto da un impulso improvviso.

In questa storia, Waid dimostrò ancora una volta la sua capacità di sfruttare gli elementi principali dei personaggi, per costruire una storia di uomini prima che di superuomini, aiutato dal tratto realistico di un Bryan Hitch che, proveniente dall’esperienza di The Authority, era pronto per il grande salto con Ultimates di Marvel Comics.

Questa storia è stata pubblicata in Italia nel volume JLA di Mark Waid e Bryan Hitch.

(Andrea Antonazzo)