“Pregnancy Comic Journal”: diario spontaneo di una gravidanza

di Vanessa Maran

Pregnancy Comic Journal

Chi ha seguito fin dall’inizio il Pregnancy Comic Journal, prima come webcomic sul sito Mammaiuto e poi nella sua versione cartacea autoprodotta dall’etichetta, poteva immaginare che prima o poi questo “diario a fumetti di una gravidanza inaspettata” avrebbe attirato le attenzioni di un editore. Non solo per il riscontro positivo da parte di un pubblico affezionato, ma soprattutto per la qualità del lavoro e per tutto il cuore che l’autrice Sara Menetti ha riversato in un racconto molto personale, che a un certo punto del suo percorso ha deciso di condividere con i lettori.

Feltrinelli Comics si è resa conto della necessità di un fumetto come questo, capace di raccontare con spontaneità e senza filtri un’esperienza che molte donne affrontano nel corso della loro vita. Donne a cui capita, spesso, di sentirsi “costrette” a viverla secondo modalità preordinate e sentendosi in colpa se, in qualche modo, le loro emozioni non corrispondono a quelle di certe aspettative e immaginari ritenuti “comuni”.

Uscito il 20 febbraio, il Pregnancy Comic Journal di Feltrinelli è praticamente identico alla versione di Mammaiuto, ad eccezione della copertina e della correzione di alcuni refusi. Nel fumetto Sara Menetti racconta in prima persona della sua scoperta di essere incinta, nonostante lei e il compagno Dario non si siano mai immaginati genitori. Per loro la gravidanza non è esattamente una buona notizia, e questo porterà entrambi a cominciare un lungo percorso di accettazione, preparazione e conoscenza con il futuro figlio.

Pregnancy Comic Journal

Settimana dopo settimana, Sara scrive e disegna tutto il suo percorso, dal momento della scoperta fino a quello del parto, ottenendo un tomo di oltre 300 pagine. Durante questi nove mesi cambiano le abitudini, cambia il corpo, cambiano gli spazi e i rapporti con gli altri. Lei e Dario si pongono tantissime domande: a quanto dovranno rinunciare? Saranno dei bravi genitori? Se ne pentiranno? Devono sentirsi in colpa per questi dubbi?

Le risposte non sono scontate. Senza contare che non è semplice esternare le proprie insicurezze quando tutti ti credono una madre serena in dolce attesa. In questo contesto entra in scena il diario, la soluzione più semplice non solo per sfogarsi ma soprattutto per mettere in ordine i propri pensieri.

Questa in effetti è una delle prime caratteristiche che si notano in Pregnancy Comic Journal: l’ordine. Trattandosi di un diario, potremmo aspettarci un fumetto disegnato di getto, quando invece la composizione delle pagine è ben pensata e costruita. Tutto ha un senso: i grandi spazi vuoti, i balloon, le pagine fortemente vignettate alternate ad altre di pochissimi elementi, l’accostamento di rosa e grigi… Ogni elemento e ogni scelta sono motivati e non sono frutto del caso o dello sfogo grafomane.

La forma di diario permette all’autrice di “giocare” con le pagine e di studiare ogni volta composizioni diverse che possano esprimere al meglio quello che prova, dalle ansie schiaccianti che colorano gli sfondi di un grigio che si avvicina al nero alle illustrazioni a tutta pagina che esprimono uno stato d’animo in particolare, passando poi a tavole con una tradizionale struttura di sei vignette che, spesso, servono per raccontare i discorsi tra i due futuri genitori.

Particolare attenzione è dedicata all’uso del balloon, con lunghe code che a volte sembrano i fili di un telefono che spariscono al di fuori della vignetta. Infatti un’altra caratteristica di Pregnancy Comic Journal è questa: noi vediamo solamente due personaggi, Sara e Dario, ma ne “sentiamo” parlare molti altri, che però non entrano mai in scena con un corpo o un volto: solo come balloon. Questa scelta sottolinea il carattere intimo del diario e la centralità dei due genitori in un evento che cambierà per sempre le loro vite.

L’intimità del diario è suggerita fin dall’inizio anche dall’uso della scrittura digitalizzata dell’autrice (mentre per i balloon viene utilizzato uno stampatello) e dalla predominanza del colore rosa, scelto non tanto perché associato alla sfera femminile ma perché è il colore perfetto per immergere il lettore in un clima di confidenza. Durante la narrazione il rosa è molto utile anche per alleggerire e sdrammatizzare alcuni passaggi, senza tuttavia “ridicolizzarli”: Sara Menetti non vuole mai ridicolizzare il suo viaggio, quanto piuttosto rifletterci, sfruttando un mezzo potentissimo: quello dell’ironia (e dell’autoironia).

Pregnancy Comic Journal

L’autrice riesce a raccontare la propria interiorità con un racconto sincero e onesto, che completa con la condivisione dell’esperienza della gravidanza con il compagno. I luoghi comuni sulla maternità vengono spogliati della loro importanza e messi da parte, troppo diversi dall’esperienza reale vissuta dai due protagonisti. Pregnancy Comic Journal è dunque una voce utile per sfatare diversi miti sulla gravidanza, oltre che un ottimo fumetto anche per coloro che non sognano nemmeno di diventare genitori.

Pregnancy Comic Journal
di Sara Menetti
Feltrinelli Comics, febbraio 2020
brossurato, 320 pp., colore
19,00 €

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