5 fumetti scelti e commentati da Eleonora Antonioni

Per la nostra rubrica Lo scaffale di…, abbiamo chiesto a Eleonora Antonioni (Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano, Trame libere. Cinque storie su Lee Miller) di scegliere e commentare 5 fumetti dalle sue letture più recenti.

Sissi. imperatrice, ribelle, donna, di Giorgia Marras

Ho acquistato il libro di Giorgia Marras all’edizione 2019 del festival di Angouleme, il libro era appena uscito in edizione francese ed ero così impaziente di averlo che non ho potuto proprio aspettare che venisse pubblicato in Italia! Purtroppo però l’ultimo anno e mezzo è stato talmente denso che ho dovuto aspettare per poterne godere la lettura, tanto che un po’ mi son pentita di non aver aspettato l’edizione di Diabolo, che secondo me è molto bella.

Il libro è ispirato alla vera storia dell’imperatrice d’Austria, che la propaganda austriaca del tempo e la successiva produzione di fiction avevano un po’ trasfigurato in quello che nel luogo comune è la principessa per eccellenza. La storia di Sissi è molto più travagliata di quanto non si pensi e Giorgia ha fatto un ottimo lavoro nel raccontarla.

So che Giorgia Marras è molto appassionata di Storia, e questo nei suoi lavori si vede tanto. Amo molto le figure storiche e forse in qualche modo mi riconosco in Giorgia, i suoi libri mi trasmettono sempre quella sensazione che provi quando ti appassioni ad un personaggio (ma può essere anche un racconto o un passo di un romanzo) talmente tanto da aver bisogno di farne a tua volta qualcosa di bello!

Saison des roses, di Chloé Wary

Ho scoperto questo libro intorno alla scorsa primavera, penso che fosse appena uscito in Francia e da qualche parte devo aver visto una recensione in francese. Già la copertina mi ha folgorata! Lo stile, ma soprattutto l’attitude dei personaggi mi ricordavano vagamente i libri di Lucia Biagi, di cui sono grande fan, con l’aggiunta di queste vignette piene piene di tratti a pennarello. Mi piaceva troppo.

Barbara è il capitano di una squadra di calcio femminile giovanile di Rosigny-sur-Seine. Nel momento di massima forma della squadra, ad un passo dalle qualificazioni al campionato nazionale, il club in cui si allena decide di sospendere il finanziamento alla squadra femminile per dedicare tutte le attenzioni al club maschile, che alle nazionali si è già qualificato precedentemente. Le ragazze quindi decidono di sfidare la squadra dei ragazzi mettendo in palio la ridiscussione del finanziamento, per ritrovare la possibilità di continuare a giocare con lo stesso trattamento della squadra maschile.

Non so davvero come commentarlo, perché va letto. È davvero molto bello! So che il libro ha vinto un premio all’ultimo festival di Angouleme e ne sono molto felice, spero che abbia attirato l’attenzione di qualche editore italiano e che venga pubblicato presto anche qui!

Papaya Salad, di Elisa Macellari

Mi piacciono tantissimo le illustrazioni di Elisa Macellari e scoprirla come fumettista è stato un enorme piacere. Apprezzo molto l’attenzione che Bao Publishing dedica alle autrici, leggo i loro libri sempre molto volentieri!

Papaya Salad è la storia del prozio di Elisa, Sompong, che, sfidando le volontà paterne, decide di inseguire la passione per le lingue straniere tramite la carriera militare. Questa gli apre la possibilità di viaggiare e, a inizio anni Quaranta, viene spedito in Europa in piena seconda guerra mondiale. È molto emozionante seguire Sompong nella ricerca del suo posto nel mondo e credo che chiunque, in qualche maniera, abbia cercato di autodeterminarsi possa empatizzare con il desiderio di inseguire le proprie passioni e con la paura che si prova, di fronte alle difficoltà, di aver fatto la scelta sbagliata.

La voglia di risfogliare Papaya Salad mi venuta anche in attesa del nuovo libro di Elisa su Yayoi Kusama (per Centauria), che non vedo l’ora di leggere!

Susi Corre, di Silvia Rocchi

Susi Corre è l’ultimo albo gigante di Canicola. Non sono una grande fan dei formati grandi, ma questo realizzato da Silvia Rocchi ho avuto subito voglia di averlo in casa. Susi, la protagonista del racconto, si fa accompagnare dal nonno alla fiera dove deve incontrare i suoi amici, dal momento in cui arrivano il loro pomeriggio procede parallelamente, ma su binari inversi.

L’adolescenza, la passione, la smania, la gelosia, la furia, il tradimento, il rimpianto, la malinconia, il ricordo, la confusione, la pazzia, l’odore di zucchero filato, le macchie i colori carichi, la musica, l’autoscontro sono tutti elementi presenti in queste trentadue pagine! Non so se sarei mai in grado di fare delle tavole per un formato così grande, ammiro molto il modo in cui Silvia ci è riuscita, gestendo colori e spazi bianchi con un equilibrio incredibile. Bravissima!

Blue, Kiriko Nananan

Okay, non so se si è capito ma le storie adolescenziali mi piacciono un casino e quelle al femminile mi piacciono ancora di più. La storia è quella della liceale Kayako Kirishima che diventa amica di Masami Endo, neo compagna di classe dal passato misterioso. La loro amicizia diventa molto intensa fino a sfociare in un amore assoluto come solo quello adolescenziale può essere. Un amore che ti scalda ma che può anche stritolarti il cuore.

È un libro bellissimo, in cui i pensieri si srotolano a pari passo con i dettagli e i piccoli gesti. Leggendolo, in alcuni momenti mi è venuta in mente la piccola me di tredici anni che leggeva i manga, tramite i quali spesso scopriva anche una gamma di sentimenti molto più raffinata di quella che certe commedie romantiche occidentali mostravano. Devo dire che, sebbene negli ultimi quindici anni la mia lettura di manga si sia notevolmente ridotta rispetto al passato, questo è stato un ricongiungimento necessario.

“Trivia”: mentre Francesca Ruggiero ed io stavamo lavorando su Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano, nella versione embrionale del racconto di Anna e Marilena una delle due avrebbe dovuto tagliare i capelli all’altra. Era un’idea scritta da Francesca, a me piaceva tantissimo, poi abbiamo deciso di eliminarla perché i personaggi si erano evoluti in tutt’altro modo e non funzionava più. Quando ho letto la scena di Blue in cui Kayako taglia i capelli a Masami è stato un colpo al cuore!

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