Com’è “Cagaster of an Insect Cage”, l’anime di Netflix che racconta malattia e mutazioni

Tra le serie animate che hanno esordito su Netflix nel 2020 una delle più interessanti – anche se non priva di difetti – è Cagaster of an Insect Cage, uscita il 6 febbraio a livello mondiale e tratta dall’omonimo manga di Kacho Hashimoto.

La storia è ambientata nell’anno 2125, 30 anni dopo che molte persone sono state trasformate in giganteschi insetti famelici da una misteriosa malattia che ha sterminato due terzi del genere umano e costretto i superstiti a rifugiarsi in alcune roccaforti. Il giovane protagonista, Kido, è uno “sterminatore” di insetti che un giorno salva da un attacco Ilie, una ragazza di 14 anni. Il padre di lei, rimasto ferito mortalmente dagli insetti, prima di spirare chiede a Kido di riportare Ilie da sua madre. I due ragazzi si ritrovano così a dover affrontare numerose sfide e pericoli, e con il passare del tempo sviluppano dei sentimenti reciproci.

Cagaster Insect Cage netflix

La trama e i personaggi hanno molto in comune con quelli de L’attacco dei giganti: gli insetti della storia divorano gli uomini come i giganti di Hajime Isayama, e anch’essi possono essere uccisi quasi solo se colpiti dietro la nuca. Ma il personaggio di Kido non ha tanto in comune con il protagonista de L’attacco dei giganti, l’impulsivo e irruente Eren Jaeger, quanto con il personaggio di Levi: è freddo e distaccato, quasi come un automa, e dedica tutto solo alla sua missione di eliminare i mostri. Solo quando conosce Ilie comincia lentamente ad aprirsi.

In alcuni episodi di Cagaster of an Insect Cage viene posto un interrogativo che in questo periodo è tristemente attuale: fin dove ci si può spingere per arginare una minaccia pandemica? Nella serie i militari possono arrivare a incendiare interi quartieri e a sterminare degli innocenti pur di eliminare gli infetti, diventando però non meno brutali degli insetti giganti. In tal senso un personaggio interessante è Qasim, un militare dal carattere scorbutico che tuttavia fa di tutto per aiutare i bambini rimasti orfani per le stragi perpetrate dall’esercito.

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Nei primi episodi la trama è intrigante, con i dialoghi che alternano momenti drammatici ad altri comici, soprattutto grazie al buffo personaggio di Mario, un locandiere amico di Kido. Il problema principale sta invece nel fatto che i misteri dietro le origini dei due protagonisti vengono svelati già nella prima metà delle puntate, tanto che nelle restanti non ci sono più scene o avvenimenti in grado di stupire.

La serie, come il manga da cui è tratta (di cui sono usciti solo 7 volumi tra il 2005 e il 2013 ed è ancora inedito in Italia), risulta troppo breve per una storia che, almeno nei primi episodi, aveva il giusto potenziale per durare più a lungo. Le animazioni sono realizzate con una tecnica mista di 3D e CGI, che su Netflix ha già ottenuto buoni risultati con la serie Beastars. Anche in Cagaster of an Insect Cage si riesce così a conciliare in maniera piuttosto efficace le innovazioni tecnologiche con un’estetica tradizionale.

Complessivamente, si tratta di una serie dai buoni presupposti ma che lascia con l’amara sensazione che si potesse fare di meglio. Cagaster of an Insect Cage presenta un buon concept iniziale, ma che è stato sviluppato senza la dovuta lungimiranza.

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