“Batman vs. Superman”: il film mai realizzato

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La finta locandina di “Batman vs Superman” presente in “Io sono leggenda”

In una recente intervista a Collider, lo sceneggiatore Akiva Goldsman (Batman Forever, Batman & Robin, A Beautiful Mind, Star Trek: Picard) ha svelato alcuni dettagli sul film Batman vs Superman che aveva scritto nei primi anni Duemila. Goldsman cita come ispirazione la serie di team-up World’s Finest, «solo in una versione più oscura e interessante. Penso che sarebbe stato molto bello».

Alla fine degli anni Novanta, incerta sulle sorti dei suoi due supereroi più importanti, Warner Bros aveva sviluppato una serie di progetti che non si erano concretizzati (Superman Lives di Tim Burton, Superman: Flyby di J.J. Abrams, Batman: Year One di Darren Aronofsky) e aveva pensato di unire i due franchise nel crossover Batman vs Superman. La sceneggiatura fu scritta dall’autore di Seven, Andrew Kevin Walker, durante l’estate del 2001 e in seguito riscritta da Akiva Goldsman perché, secondo il libro Superman vs. Hollywood di Jake Rossen, lo studio era preoccupato della piega troppo ‘adulta’ che aveva preso il film.

La sceneggiatura di Goldsman, intitolata Batman vs. Superman: Asylum, raccontava di due eroi migliori amici colti da una crisi di mezza età. In seguito alla morte di Dick Grayson, Jim Gordon e Alfred Pennyworth, Batman si è ritirato da ormai cinque anni, preoccupato che la sua sete di giustizia si potesse trasformare in semplice desiderio di vendetta; Superman, invece, sta affrontando il divorzio da Lois Lane.

La storia prende le mosse dal matrimonio di Bruce con Elizabeth Miller e dal successivo omicidio della donna per mano del redivivo Joker. L’evento porta Bruce a rivestire i panni di Batman per uccidere Joker e a scontrarsi con Superman, che non vuole vedere il suo migliore amico trasformarsi in un assassino. I due diventano quindi nemici, salvo poi scoprire che era tutto un elaborato piano ideato da Lex Luthor e Joker (compresa la creazione di Elizabeth Miller) per mettere uno contro l’altro.

Online circola una versione del copione in cui Luthor usa le unghie per operare al cervello due guardie, rimuovendo il loro libero arbitrio e trasformandole in zombi al suo servizio. Non è dato sapere quanto attendibile sia la sceneggiatura trapelata su internet, ma il nocciolo del racconto è stato confermato da Goldsman.

Chiamato Wolfgang Petersen a dirigere quello che si prospettava come il blockbuster per eccellenza, Warner fissò come anno d’uscita il 2004. Petersen spiegò che il film avrebbe dovuto affrontare lo scenario dell’America post-11 settembre: «Superman rappresenta tutto ciò che c’è di buono e nobile. Rappresenta le nostre speranze e i nostri ideali. Batman, invece, simboleggia l’oscurità, l’ossessione, il nostro lato vendicativo». Già al tempo, Christian Bale era un contendente per il ruolo di Batman – insieme a Colin Farrell – mentre Jude Law, Josh Harnett e Matt Damon erano stati adocchiati per quello di Superman.

David S. Goyer, co-sceneggiatore di Batman Begins e di Batman v Superman: Dawn of Justice, disse nel 2005 al Los Angeles Times: «Batman vs. Superman è il posto in cui vai quando ammetti a te stesso che hai esaurito tutte le opzioni… È come Frankenstein contro l’Uomo Lupo o Freddy vs. Jason. È una specie di ammissione che il franchise ha i giorni contati».

A pochi mesi dall’inizio della pre-produzione, Petersen preferì dedicarsi a Troy, e le attenzioni della casa di produzione passarono rispettivamente su Batman Begins e Superman Returns. La dirigenza perse fiducia nell’idea, e l’unico che continuò a credere nel film fu il vice-presidente dell’epoca di Warner Bros, Lorenzo di Bonaventura, il quale pensava che lo studio avrebbe potuto produrre sia il team-up che i film in solitaria. Durante un incontro, J.J. Abrams gli disse che sarebbe stato come distribuire Harry divorzia da Sally prima di Harry ti presento Sally.

Il film fu accantonato, tuttavia, per questioni soprattutto di carattere economico: due film avrebbero incassato sicuramente più di un solo team-up. Tutto ciò che rimane del film è, oltre alle bozze dei due scrittori, un concept art del poster, inserito come inside-joke nel film del 2007 Io sono leggenda (scritto proprio da Goldsman). «Erano anni in cui potevi scrivere una storia del genere ma non trovare un posto per lei nel mondo» spiega Goldsman. «Le aspettative – del pubblico, dello studio o dei registi – non combaciavano con quello che ci eravamo inventati sulla carta.»

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