“Kikkirikiller”: la folle invasione dei polli giganti

Un mondo in cui gli adulti diventano polli giganti e uccidono i giovani. Questa è la premessa di Kikkirikiller, il manga di Yousuke Suzaki pubblicato in Italia da Panini Comics. Si tratta di una delle idee più folli che avessi mai sentito, ed è stato fondamentalmente questo a farmi restare attaccato al racconto pagina dopo pagina, per i cinque volumi della serie. In realtà, andando più a fondo, Kikkirikiller non è solo questo.

Kikkirikiller Yousuke Suzaki Planet Manga

Per certi versi Kikkirikiller sta un po’ in mezzo tra The Walking Dead e L’attacco dei giganti, anche se probabilmente non otterrà mai il successo planetario dei due. Come il primo, ti sbatte nel giro di pochissime pagine in un mondo sconvolto, immergendoti in un horror catastrofico e claustrofobico. Come il secondo, riesce sempre a gestire con spavalderia un disegno a tratti banale e a tratti ingegnoso e una narrazione basata su continua suspence e gusto per l’assurdo.

Kikkirikiller ha per protagonista un gruppo di giovani orfani (come del resto innumerevoli manga popolari) di varie età, che convivono sotto lo stesso tetto. Una mattina uno di loro a scuola vede un insegnante tramutarsi in pollo gigante e aggredire i ragazzi, ma riesce a scappare e a tornare a casa, intenzionato a proteggere i coinquilini più piccoli. Il ragazzo si distingue per coraggio e disponibilità a sacrificarsi per il bene di tutti, mentre altri suoi compagni hanno reazioni meno prevedibili e addirittura sprazzi di follia.

La storia prosegue con gli orfani che cercano di fare il possibile per salvarsi, e nel frattempo incontrano un tizio fuori di testa e sanguinario, persone che stanno cercando di riformare una nuova società e, infine, uno scienziato pazzo. In questa sagra di stilemi di genere e assurdità, l’autore è abile (matto?) nel far accadere l’impensabile. Il manga è un condensato di azione, che non lascia alcun spazio a digressioni o a episodi riempitivi.

Kikkirikiller è la quintessenza del guilty pleasure. E guilty (“colpevole”) ci si sente davvero a vedere (e a ridere di) un pollo alto qualche metro inspiegabilmente arrapato di fronte a delle liceali, oppure a notare come Suzaki disegni i suoi personaggi nel modo più semplice, secondo gli stilemi attuali del manga mainstream – lineamenti spigolosi e tratti essenziali – concentrandosi invece molto sulla raffigurazione dei suoi polli.

Eppure è tutto molto divertente. Di quel divertimento sadico tipico di certo horror classico basato sulle aberrazioni violente e sulla deformazione fisica (di film come La casa o La mosca, per fare un paio di esempi). Suzaki ha il chiaro difetto di abusare dei cliché, ma ha il pregio di non indulgere troppo in scene riempitive, sfruttando ogni pagina per concludere con pathos il suo racconto.

L’ultimo volume della serie è in parte un disinvolto spiegone delle vicende che hanno portato alla trasformazione degli adulti in polli giganti. C’è di mezzo la frustrazione di un uomo che, per la perdita della figlia malata, si ritrova a cercare vendetta nei confronti di un sistema sociale iniquo dandosi alle mutazioni genetiche. Ed è centrale la battuta di un medico che rivela al padre il suo scarso dispiacere per non averla potuta salvare, dato che doveva scegliere tra operare lei o il Primo ministro. Alla base di questo surreale body horror c’è infatti una buona dose di frustrazione sociale, e sotto il suo pesante velo grottesco si nasconde una brutale satira della società contemporanea giapponese.

kikkirikiller manga

Il Giappone è una delle nazioni demograficamente più anziane, dove la distanza tra le generazioni è molto sentita. I giovani vivono una costante pressione sociale esercitata dalle generazioni precedenti, schiacciati dalle aspettative di un sistema di istruzione e di un mondo del lavoro costruiti su meccanismi spietatamente piramidali e selettivi. Anche se di fronte a un mondo invaso da polli giganti verrebbe più da ridere che da riflettere, Kikkirikiller è sì una serie folle, ma non soltanto una serie di puro intrattenimento.

Kikkirikiller 1-5
di Yousuke Suzaki
traduzione di Laura Giordano
Planet Manga, marzo 2020
brossurati, 192 pp., b/n
38,00 €

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