MeFu: un’indagine sulla situazione dei lavoratori del fumetto

mefu fumetto
Il logo di MeFu, disegnato da Laura Camelli

Nasce oggi MeFu – Mestieri del fumetto, un gruppo di ricerca con l’obiettivo di indagare quale sia la situazione lavorativa degli autori di fumetto in Italia: soggettisti, sceneggiatori, disegnatori, inchiostratori, coloristi e letteristi.

Composto da un piccolo gruppo di autori di fumetto, Samuel Daveti (sceneggiatore e presidente dell’associazione Mammaiuto), Claudia Palescandolo (colorista) ed Emanuele Rosso (autore di Limoni e GOAT), MeFu vuole essere «un punto di riferimento e di aggregazione, una risorsa per gli operatori stessi, fornendo informazioni di natura economica, contrattuale e fiscale, e in termini di diritti dell’autore, e mettendo in rete e relazione soggetti che agiscono nello stesso settore ma che non sempre dialogano tra loro».

Questa iniziativa parte con due questionari anonimi rivolti agli autori italiani di fumetto che hanno lo scopo di raccogliere più informazioni possibili sul loro lavoro. MeFu spiega che «non è nostro interesse indagare le specifiche condizioni economiche e patrimoniali di ciascuno, quanto raccogliere dati concreti che mettano in luce lo stato della categoria».

Il primo questionario vuole analizzare il contesto in cui agisce l’autore e il suo percorso personale, le modalità con cui opera nel mercato italiano (da un punto di vista artistico ma anche economico) e le problematiche che si trova ad affrontare.

Il secondo riguarda i contratti e i compensi e vuole analizzare, per ognuna delle opere pubblicate che un autore ha realizzato o contribuito a realizzare, condizioni e specificità di natura “contrattuale” come royalty, compensi e tirature.

Nelle intenzioni di MeFu, il risultato di questi sondaggi dovrebbe presentare «una fotografia del settore il più realistica possibile». Ovviamente, scrive MeFu, «la riuscita dell’indagine dipende necessariamente dalla sua diffusione»: più autori parteciperanno ai sondaggi, più la ricerca sarà concreta.

«Ci auguriamo che idealmente chiunque sia coinvolto in modo attivo nella realizzazione di un fumetto lo compili, dal giovane autore che si dedica ai webcomics al navigato professionista che lavora da trenta e passa anni a un personaggio seriale, e faremo il possibile per realizzare questo proposito», spiega MeFu. «Più il censimento sarà completo, più saremo in grado di renderci conto delle necessità e delle problematiche del settore (certo, abbiamo già le nostre idee in merito, ma preferiamo metterci all’ascolto).»

L’esplorazione delle formule contrattuali dei fumettisti, dei pagamenti, delle tariffe, dei regimi fiscali, dei rapporti con gli altri soggetti della filiera del fumetto (editori, agenzie, uffici stampa, distributori, fiere e festival, librerie, scuole, collezionisti…) permetterà infatti a MeFu di «fornire informazioni e strumenti chiari e condivisi, per aiutare i fumettisti a gestire il proprio percorso professionale a seconda delle situazioni e delle opportunità».

MeFu spiega che «non si tratterà di un sistema di tariffe o compensi minimi (che è un criterio impossibile da stabilire in un contesto di liberi professionisti), quanto di una fotografia delle condizioni economiche medie in cui operano i creatori del fumetto».

Il primo punto affrontato da MeFu è il contratto, a cui dedica una breve introduzione spiegando a grandi linee la sua importanza nel percorso lavorativo di un fumettista.

Tra gli obiettivi a lungo termine di MeFu c’è anche quello di creare «una forma associativa che provi a rappresentare la categoria, in tutte le sue sfumature».

Il 1° maggio, alle ore 21.00, i tre creatori di MeFu discuteranno del lancio del sito (approfondendone i vari punti e rispondendo a eventuali domande) in una diretta sul canale YouTube di Giorgio Trinchero.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet dedicato.

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