Migliori Fumetti 2019 International – Spagna

Durante i mesi di marzo, aprile e maggio Fumettologica pubblicherà una speciale rassegna sul meglio del fumetto mondiale nel 2019. Si tratta della traduzione, con qualche contributo inedito, del ‘best of’ che il britannico Paul Gravett – il più importante critico di fumetti europeo, definito da Neil Gaiman “The man at the crossroads” – pubblica ogni anno sul proprio sito.

La selezione è un’autentica bussola sulle novità e le tendenze soprattutto nell’ambito del graphic novel (ma non solo), è seguita da molti professionisti dell’editoria di fumetto, ed è realizzata grazie alla collaborazione di una vasta rete di corrispondenti stranieri (per l’Italia, il nostro direttore Matteo Stefanelli). Soprattutto, si tratta di una playlist utile per scoprire quali sono le opere più interessanti pubblicate in Paesi che vanno al di là dei tre mercati principali del fumetto globale – Giappone, Stati Uniti, Francia – e che quest’anno sono 15, dall’Argentina alla Corea del Sud a Singapore.

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Spagna

Epílogo [“Epilogo”], Pablo Velarde (editore: Nuevo Nueve)

Attivo nel fumetto sin dalla metà degli anni Novanta, dopo due anni e mezzo passati in Nuova Zelanda, dove ha lavorato nella pubblicità e nell’animazione, Pablo Velarde di Siviglia è uno dei collaboratori principali del noto settimanale satirico El Jueves, nel quale ha pubblicato serie popolari come Amigas las tres (“Le tre amiche”) e Custodia compartida (“Custodia congiunta”). Ora ha realizzato il suo primo graphic novel, con risultati notevoli.

Ambientato a metà degli anni Ottanta, Epílogo ha per protagonista Rodrigo Mendoza, un uomo che aveva sempre ripudiato il padre perché aveva lavorato per Franco come uno dei suoi censori più duri. Tuttavia, visitando una mostra fotografica sulla resistenza durante la dittatura di Franco, Rodrigo scopre che suo padre ha in realtà condotto una doppia vita, e ciò lo spinge a cambiare l’idea che aveva di lui, vedendolo come un eroe. La ricerca del vero passato di suo padre coinvolge Rodrigo in una trama intricata, che ci mostra come i ricordi possano essere complessi o facilmente manipolabili.

In Epílogo, Velarde abbandona il suo solito stile cartoonesco, in qualche modo influenzato da Bill Watterson, per uno più realistico, pur sempre stilizzato ed elegante, reso con un nitido bianco e nero, che mostra una rappresentazione particolarmente magistrale degli edifici. Non c’è da sorprendersi, considerato che, proprio come Daniel Torres, anche Velarde ha studiato architettura prima di dedicarsi al fumetto.

Narrata con ritmo frenetico, questa storia di duecentoquaranta pagine si fa leggere tutta d’un fiato, portando a un epilogo inaspettato (dal quale il titolo della storia). Epílogo è già stato tradotto in francese e presto seguiranno altre edizioni internazionali. Mentre stiamo aspettando il prossimo romanzo grafico di Velarde, il suo lavoro può essere scoperto sul suo sito web.                             

Inframundo [“Inframondo”], Pep Brocal (editore: Astiberri)

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Pep Brocal è uno dei membri della generazione di artisti alternativi emersi nella scena del fumetto spagnolo degli anni Ottanta, quando il mercato delle riviste di fumetti per lettori adulti (Cimoc, Zona 84, Il Cairo, El Vibora, Comix, ecc.) era al suo apice. Brocal ha vissuto per quasi 35 anni una proficua carriera che passa non solo dai fumetti, ma anche dall’illustrazione e la pubblicità. In tempi recenti ha raggiunto nuovi traguardi con i suoi graphic novel Alter & Walter (2013) e Cosmonauta (2017). In entrambi, Brocal ha presentato una visione profonda delle aspirazioni e delle frustrazioni della natura umana.

Con il suo nuovo lavoro, che si potrebbe dire sia parte di una trilogia con i due precedenti, fa un ulteriore passo avanti. Il personaggio principale di Inframundo è Amalia, una donna di mezza età che conduce una vita noiosa e banale e lavora come portinaia in un condominio. Un giorno, un visitatore misterioso ruba il gatto di Amalia, portandolo via nella sua valigia. Quando cerca di recuperare il suo animale domestico, Amalia viene immersa nell’“Inframundo”, l’universo di coloro che non hanno anima, dove assisterà al proprio inferno e agli inferni di altre persone, scoprendo che la realtà può essere molto più vasta e ricca se uno ne amplia la percezione.

Lo stile di Brocal, che nel corso degli anni ha assorbito influenze come la linea chiara franco-belga e i fumetti horror della EC degli anni Cinquanta, qui raggiunge il suo apice, mostrando un uso ponderato del colore come risorsa narrativa, spesso impiegando solo uno o due tonalità per vignetta, oltre al colore seppia per le scene di flashback, abbinati a layout di pagina innovativi… e un cameo di Bruce Lee.

Inframundo è molto più di un moderno racconto dell’inferno di Dante: nelle parole di un altro grande autore di fumetti spagnolo, Paco Roca, l’opus di 312 pagine di Brocal è «un viaggio iniziatico in cui la protagonista impara che, nella sua discesa nell’abisso, ciò che è veramente importante è lasciarsi andare al flusso».

El Buscón en las Indias [In Italia: Nelle Indie perigliose, Lizard], Alain Ayroles & Juanjo Guarnido (editore: Norma Editorial)

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Il pluripremiato disegnatore Juanjo Guarnido, noto per aver lavorato alla serie Blacksad con Juan Díaz Canales, dà nuova vita, assieme allo scrittore francese Alain Ayroles, a un classico della letteratura spagnola del Diciassettesimo secondo, El Buscón (In Italia: Vita del Pitocco), un romanzo di genere picaresco di Francisco de Quevedo.

In questo nuovo sequel dell’opera originale, troviamo Don Pablos de Segovia, tipo burbero ma simpatico, alias El Buscón, che viaggia su un galeone in rotta verso il Nuovo Mondo. Dopo una serie di imprevisti, si ritrova nelle Americhe con una mappa che dovrebbe condurlo alla mitica città perduta di El Dorado. Per il nostro antieroe, è l’inizio di un’entusiasmante avventura ricche di pericoli, amici e nemici…

Un progetto maturato in quasi dieci anni e inizialmente pensato come una storia di 80 pagine, che alla fine si è estesa a 160, El Buscón en las Indias vanta una sceneggiatura che fonde abilmente la satira con l’avventura, mentre i disegni di Guarnido esplodono con ricchezza di dettagli, colori brillanti, pose dinamiche ed espressioni facciali espressive, segno anche della sua esperienza nel campo dell’animazione prima di passare al fumetto. Tutto ciò rivela il suo ampio lavoro di ricerca e documentazione sul periodo in cui è ambientata la storia, il “Siglo de Oro” cioè l’epoca d’oro spagnola.

Pubblicato in Francia da Delcourt come Les Indes Fourbues, e in Spagna da Norma, è stato pubblicato contemporaneamente in una normale edizione con copertina rigida e in una versione deluxe di grandi dimensioni con cofanetto e bonus, limitata a 2000 copie. Vale la pena segnalare che El Buscón en las Indias ha anche suscitato interesse anche in ambienti estranei al fumetto.

Bonus: 

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Questa selezione dei migliori fumetti 2019 pubblicati in Spagna è firmata dallo scrittore Alfons Moliné. È stata pubblicata sul sito www.paulgravett.com, e la traduciamo qui con il permesso degli interessati.

Alfons Moliné è un animatore, traduttore e scrittore di fumetto, animazione e manga. È autore di vari libri, tra cui El Gran Libro de los Manga (Glénat, 2002) e di biografie di Osamu Tezuka, Carl Barks e Rumiko Takakashi. Il suo lavoro più recente è una storia di Ediciones Vértice, la casa editrice che portò i fumetti di supereroi Marvel in Spagna.

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