Come sono nati i video di Tha Supreme

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Lo scorso novembre, il rapper Tha Supreme ha fatto segnare un nuovo record per il mercato discografico italiano: il suo album di esordio 23 6451, uscito il 15 novembre, ha segnato oltre 13 milioni di stream in 24 ore. Enfant prodige della scena trap, il diciannovenne autore di blun7 a swishland, scuol4 e m8nstar si è conquistato ascoltatori grazie alla miscela di mumble rap, beat festosi e un immaginario che, come scrive Rolling Stone, «assomiglia molto alla cameretta di un adolescente casinista, pieno di idee e passioni».

Anche se all’inizio della sua carriera si era affacciato sulla scena musicale in maniera tutto sommato convenzionale, a partire dal 2018 Tha Supreme ha deciso di affidarsi soltanto a un avatar disegnato per comunicare con il mondo. Un po’ come i Gorillaz, non fa apparizioni pubbliche o interviste, e tutto ciò che lo riguarda viene veicolato da un personaggio con la felpa viola che sembra uscito da Rick & Morty.

Per fare ciò, Tha Supreme si è affidato a studi come Movimenti Production (che ha curato il video di blun7 a swishland) e Racoon Studios, uno studio d’animazione con base a Milano che si è occupato di disegnare l’avatar e di curare i video musicali dei singoli Scuol4, Oh 9od e M8nstar. Fondato nel 2006 da Riccardo Galimberti e Pietro Polentes, Racoon ha realizzato progetti per Woolrich, Eros Ramazzotti, Juventus, Vans, Land Rover, Tim, Ford, Ferrero e molti altri.

Abbiamo chiesto a Polentes, direttore creativo dello studio, e a Marta Sofia Marzullo, che insieme a Polentes ha diretto i video musicali, di raccontarci l’esperienza lavorativa.

Mi raccontate un po’ del vostro percorso lavorativo?

Pietro: Grazie alla vittoria di una borsa di studio per frequentare lo IED, ho incontrato Riccardo Galimberti durante uno stage. Parlando abbiamo capito al volo che volevamo fare cose belle e ci siamo alleati per fare la tesi a modo nostro e indipendente da tutti. Da li è nato tutto il percorso, non ci siamo più fermati e la fondazione dello studio è stato un processo naturale che è avvenuto poco dopo e che ci ha dato un’identità unica.

Marta: Ho sempre avuto la passione per il disegno, fin da piccola. Dopo il liceo artistico, ho deciso di frequentare il corso di illustrazione e animazione allo IED di Milano che mi ha aperto gli occhi su tutto il panorama dell’animazione e sulla varietà delle figure lavorative che esistono all’interno di una produzione. Mi sono letteralmente innamorata sia dell’animazione che della parte di storyboard, per ragioni tecniche per la prima e creative per la seconda. Lì ho avuto la fortuna di essere seguita da tantissimi professionisti del settore che mi hanno insegnato tutto. Uno tra questi era Riccardo Galimberti, socio fondatore di Racoon Studio. Una volta laureata ho iniziato man mano a realizzare i primi lavori e dopo uno stage formativo ho iniziato una collaborazione molto stretta con Racoon, che continua tutt’ora.

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Di m8nstar e scuol4 avete supervisionato molti aspetti, tra cui regia e storyboard. Pietro in particolare ha curato il disegno dei personaggi e la direzione creativa. 

Pietro: In quel caso ho disegnato i character e fatto la direzione artistica/creativa del progetto. Insieme a Marta abbiamo realizzato la regia e lo sviluppo della traccia base che Tha Supreme suggeriva. In generale lui sapeva cosa voleva, ci dava dei microinput e noi facevamo diventare realtà i suoi pensieri.

Marta: Io personalmente ho seguito in modo particolare la fase di pre-produzione dei videoclip. Nello specifico mi sono occupata, insieme a Pietro, di trasformare le idee che aveva l’artista in vere e proprie sceneggiature. Dopo di che ho realizzato gli animatic mettendo in scena le frasi delle canzoni e illustrando le strofe, per entrambi i video. Per la fase vera e propria di produzione mi sono occupata di una piccola parte di animazione e per lo più di supervisione del team, sia di animazione che grafico, soprattutto per quanto riguarda il video di M8nstar. Il tutto è durato circa un mesetto per Scuol4 e poco meno per M8nstar.

Pietro: I ruoli però variano di volta in volta. Tendenzialmente sono direttore creativo e parto con l’ideazione dei concept ma siamo uno studio molto flessibile. Se la mia mano è adatta al disegno dei character allora lo faccio o se ho qualche idea per quanto riguarda il compositing faccio anche quello. Il punto è essere al servizio del progetto e fare tutto quello che serve per portarlo a termine nel migliore dei modi.

Come è stato l’iter lavorativo sul video? Che input avete ricevuto dalla committenza?

Marta: L’iter lavorativo del progetto non si è discostato da una normale produzione visiva. Tha Supreme e il suo team ci mandavano l’idea che avevano del video, e le scene a cui tenevano particolarmente e che avevano piacere d’inserire. Sulla base di questo abbiamo sviluppato uno script, quindi la stesura scritta di quello che sarebbe successo poi nel video, ed il personaggio. Una volta approvato questo step siamo passati per la fase di animatic, una bozza del video, per decidere le inquadrature e il ritmo delle azioni, descritte nello script, sulla base del brano musicale.

Successivamente siamo passati alla fase di produzione, quindi, con l’aiuto di tutto il team e i collaboratori di Racoon, abbiamo animato e realizzato il video nella sua interezza. La fase di script e di animatic sono di solito le più problematiche, perché il cliente deve immaginare un po’ quello che sarà il prodotto finito e deve giudicarlo e approvarlo in una fase embrionale. Fortunatamente, Tha Supreme ha sempre avuto le idee molto chiare su quello che voleva e ci ha lasciato spazio di manovra per raccordare, quelle che erano le sue esigenze, con le esigenze della produzione, in entrambi i video. 

Pietro: Tha Supreme aveva le idee molto chiare, sapeva che mood dovesse avere e ci ha comunicato questi pensieri. Questo è un processo abbastanza standard con i musicisti. Sono artisti e i brani sono loro figli perciò sanno esattamente cosa vogliono anche se non sanno come ottenerlo… E lì entriamo in gioco noi. La libertà c’è stata ma ovviamente è un confronto continuo proprio perché mettiamo le mani su una canzone che è dell’artista.

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Il look del personaggio è stato creato da te, Pietro. Qual è stato il processo creativo che ha portato alla sua nascita? 

Marta: C’è stato uno sviluppo dei personaggi principali, soprattutto all’inizio con il video di Scuol4, essendo il primo video è stato usato come riferimento e matrice per il video successivo, M8nstar. Come normale, ci siamo concentrati molto sul personaggio di Tha Supreme. “ThaSup” è stato seguito, sia da lui che da noi, nei minimi particolari per far sì che l’artista si sentisse rappresentato nel miglior modo possibile dal suo avatar.

Pietro: Direi che è stato abbastanza facile. Una proposta e un turno di modifiche. Tha Supreme voleva le scarpe in un modo, la dualità era una sua idea che portava avanti da tempo e, visto che l’immagine è molto importante per i musicisti, aveva già una serie di riferimenti su come doveva essere vestito. Io ho preso tutti gli input e li ho realizzati, organizzati e resi animabili.

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L’impianto visivo deve molto a Rick & Morty.

Pietro: È stato un riferimento precisissimo arrivato da Tha Supreme.

Marta: L’idea di partenza era di creare uno stile che rientrasse tra quello delle tipiche serie tv americane con cui è cresciuta la nostra generazione. Tra le reference iniziali ci sono state anche i Simpson e i Griffin, proprio per i motivi citati prima, ma anche titoli come Bob’s Burgers per rimanere su serie più recenti. 

Quella di Tha Supreme ricorda i percorsi artistici dei Tre Allegri Ragazzi Morti o i Gorillaz. Sentite la responsabilità nell’essere l’unica rappresetazione di un artista che cerca di nascondersi agli occhi del pubblico? 

Pietro: Si è vero, ricorda molte esperienze passate nel panorama musicale internazionale. Nessuna responsabilità ma solo piacere! Facciamo questo lavoro per passione e questo è proprio il tipo di sfida che ci si augura di affrontare sempre.

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