È morto Joe Sinnott, storico inchiostratore di Jack Kirby

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Joe Sinnott | via Facebook

È morto a 93 anni Joe Sinnott, inchiostratore che ha lavorato con Jack Kirby prendendo parte alla creazione di personaggi come Dottor Destino, Galactus e Silver Surfer.

Nato a Saugerties, New York, nel 1926, Joe Sinnott crebbe in una famiglia numerosa (i genitori Edward e Catherine ebbero sette figli) e si appassionò presto di fumetti, leggendo Terry e i pirati di Milton Caniff, Batman, Congo Bill, Hawkman e Zatara.

Dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale, guidando veicoli che trasportavano munizioni, aiutò il padre che lavorava nell’edilizia, per poi intraprendere gli studi alla School of Visual Arts di New York.

Nel 1950 Tom Gill, che era stato suo insegnante, gli chiese di fargli da assistente, facendogli disegnare sfondi per i fumetti western che Gill realizzava per Dell Comics. Da lì, Sinnott iniziò a lavorare come disegnatore e inchiostratore su pubblicità, illustrazioni per album di Bing Crosby e fumetti di vari editori – Charlton Comics, Treasure Chest, DC Comics, Dell – specializzandosi sui fumetti biografici (Babe Ruth, John Kennedy, Eisenhower, i Beatles).

Il suo nome resta però famoso grazie al sodalizio artistico con Jack Kirby, le cui tavole furono inchiostrate da Sinnott a partire dal 1960, con la storia di guerra Doom Under the Deep (Atlas’ Battle 69). Da lì, Sinnott inchiostrò alcuni dei più importanti albi supereroistici di sempre, tra cui The Fantastic Four 5, in cui debuttò il Dottor Destino.

La copertina di Fantastic Four 5

Nonostante gli innumerevoli albi realizzati in tandem, Sinnott ebbe scarsissime interazioni con Kirby. «Il primo disegno che inchiostrai di Kirby risale al 1962. Stan mi mandò un paio di storie di mostri chiedendo se potevo inchiostrarle perché Kirby non voleva. Lo feci e il lavoro piacque» raccontò a The Comic Archive. «Lo incontrai per la prima volta dieci anni dopo, nel 1972, a una convention, dopo che Marie Severin me lo aveva presentato. Chiaccherammo un po’, fu divertente. La volta successiva che lo vidi fu nel 1975, a un’altra convention. Quella è stata l’ultima volta. Non gli parlai mai al telefono, non ci scrivemmo o comunicammo in alcuna maniera. Eppure realizzammo centinaia e centinaia di pagine insieme.»

Oltre a Kirby, Sinnott inchiostrò tavole di Jim Steranko, John Romita, John Buscema, George Pérez, John Byrne e Bill Sienkiewicz. Nel libro Brush Strokes with Greatness: The Life & Art di Joe Sinnott Stan Lee raccontava che «i disegnatori mi minacciavano affinché assicurassi loro che Joe, e solo Joe, avrebbe inchiostrato le loro pagine. Sapevo che non potevo soddisfare tutti e dovevo riservare a Joe le testate più importanti. Per la gran parte dei disegnatori, essere inchiostrati da Joe Sinnott era come centrare il bersaglio alle giostre del luna park».

Dopo 69 anni di servizio per Marvel Comics, Sinnott si è ritirato dalle scene nel 2019, concludendo l’incarico come inchiostratore per la striscia domenicale The Amazing Spider-Man che portava avanti dal 1992. Tra i suoi ultimi lavori, ha inchiostrato una striscia di Mutts di Patrick McDonnell, in cui era omaggiata una storica copertina di The Fantastic Four.

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