Dark Horse licenzia l’editor Scott Allie in seguito ad accuse di molestie sessuali

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La casa editrice americana Dark Horse Comics ha annunciato che non lavorerà più con l’editor e sceneggiatore Scott Allie, in seguito alle accuse di molestie sessuali indirizzate negli ultimi giorni a quest’ultimo da parte di un’ex impiegata della casa editrice.

«Con effetto immediato, Dark Horse Comics non lavorerà più con Scott allie, né ora né in futuro» recita il comunicato della casa editrice. «Ci scusiamo con fan, autori e impiegati per i danni e il dolore che Scott ha causato. La sua rimozione da ogni progetto con Dark Horse sarà seguita da un cambiamento sincero e attivo.»

Scott Allie era entrato nella casa editrice nel 1994 in qualità di editor, per essere nominato caporedattore nel 2012. Come sceneggiatore, ha lavorato a diversi progetti della casa editrice, tra cui la miniserie The Devil’s Footprints e alcune storie di Buffy the Vampire Slayer e BRPD, queste ultime con Mike Mignola.

Nei giorni scorsi, Allie è stato accusato dalla ex editor di Dark Horse Shawna Gore di aver tenuto dei comportamenti inappropriati nei suoi confronti a partire dal 1999 e per diverso tempo a seguire. Gore ha subito ricevuto il sostegno anche di Mike Mignola (uno degli autori di punta di Dark Horse, con Hellboy e BRPD) che su Twitter ha affermato: «Io credo a Shawna Gore. Dopo quello che ho letto oggi, smetterò di lavorare con Scott Allie».

Nel 2015, Allie era già stato accusato di aver molestato una sceneggiatrice a un party, motivo per il quale era stato rimosso dal ruolo di caporedattore di Dark Horse, dopo l’ammissione della colpa e le scuse offerte pubblicamente dall’editor.

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