“Terranera”, la crime story a sfondo sociale di Palloni e Martoz

Un commando criminale risale la Penisola dalla Campania alla Liguria, lasciandosi alle spalle una scia di morti e discariche date alle fiamme. Il capo è Natale, detto Babbo Natale per la barba, mafioso di lungo corso; con lui tre ragazzi, tre immigrati messi dalla camorra a raccogliere pomodori e obbligati a prendere parte alla missione contro la malavita cinese. Come per molti fumetti di Lorenzo Palloni, la trama di Terranera, il suo primo fumetto per Feltrinelli Comics in coppia con Martoz, si può riassumere in pochissime parole.

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Partire da un pitch preciso e da lì sviluppare una trama serrata, senza fronzoli, portata avanti con una scrittura altrettanto asciutta è una delle migliori qualità dello sceneggiatore. I dialoghi, realistici e all’osso, servono principalmente a caratterizzare i personaggi. Niente “spiegoni” a rallentare la lettura del fumetto: bastano le immagini a far capire tutto quello che succede.

L’idea per la storia, racconta Palloni, è nata da un fatto di cronaca, una serie di misteriosi incendi nelle discariche del Sud Italia. Uno spunto che ha sedimentato un paio d’anni prima di diventare un giallo (o meglio, crime action, per gli amanti delle categorie), genere in cui l’autore si trova più a suo agio e al quale appartiene la maggior parte delle sue pubblicazioni: Esatto, ripubblicato con saldaPress come La Lupa, The Corner con Andrea Settimo, Emma Wrong in Francia con Laura Guglielmo o i vari “a solo” pubblicati sul sito del collettivo Mammaiuto.

Non altrettanto si può dire, invece, di Martoz. Il suo disegno così insolito, che fa della deformazione la cifra stilistica principale, è perfetto per rappresentare scene fantastiche, e i libri che ha pubblicato finora sono stati di quel genere, compreso quell’Instantly Elsewhere – scritto anch’esso da Palloni – di cui avevo parlato qui e che l’anno scorso ha ricevuto diversi premi.

La trama di Terranera, ambientata nell’Italia contemporanea e senza alcuno spunto onirico, ha sbattuto il disegnatore fuori dalla sua comfort zone, eppure Martoz è riuscito ad adattarsi senza rinnegare se stesso. La sceneggiatura molto rigida l’ha costretto in una gabbia ordinata, obbligandolo a focalizzarsi sulla narrazione, disegnando tavole molto più chiare del solito senza che perdessero però in potenza ed efficacia. La scelta dei colori, acidi e innaturali come sempre, per una volta è più didascalica che espressiva e guida il lettore all’interno delle tavole, aiutando a decifrare anche i rari momenti in cui il disegno è più confuso.

Terranera e il catalogo di Feltrinelli Comics in generale, infatti, si rivolgono a lettori solitamente digiuni di fumetto, che hanno bisogno di essere presi per mano molto più di chi segue Martoz dai libri per MalEdizioni, Canicola o Coconino Press. È indicativa in questo senso la nota inserita dagli autori in apertura del volume – «I dialoghi racchiusi tra i simboli < e > indicano un testo in lingua straniera» -, evidentemente ritenuta necessaria dalla redazione ma che fa sorridere chi abbia letto anche solo Topolino. Lo smussamento dello stile di disegno va chiaramente in questa direzione, per non spaventare troppo quelli per cui questo libro potrebbe essere addirittura il primo fumetto mai sfogliato.

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Anche la scelta di Palloni di rendere protagonisti i tre ragazzi africani sembra guardare al catalogo della casa editrice, molto attento all’attualità e alla politica. Una scelta che in realtà non appare forzata neppure quelle due o tre volte in cui la tematica dello sfruttamento nei campi viene esplicitata, anche con un filo di retorica. Lo sceneggiatore riesce a fonderla in modo naturale con la trama gialla e a utilizzarla per dare maggiore profondità ai personaggi.

Quelli di Terranera, quindi, non sono forse i Palloni e Martoz più genuini che abbiamo letto, ma entrambi si dimostrano solidi professionisti in grado di sapersi adattare alle necessità di pubblico ed editore, mantenendo una chiara voce personale.

Terranera
di Lorenzo Palloni e Martoz
Feltrinelli Comics, giugno 2020
brossura, 128 pp., colore
16,00 €

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