“Batman: The Killing Joke” torna nella continuity di DC Comics

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La copertina di Batgirl 47, disegnata da Giuseppe Camuncoli

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Per la prima volta dal 2016, DC Comics ha fatto nei propri fumetti dei riferimenti diretti a The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland, una delle storie di Batman con l’eredità narrativa e culturale più complicata (lo ha spiegato bene Daniele Croci), soprattutto per la rappresentazione del personaggio di Barbara Gordon (Batgirl), oggetto di abusi e violenze sessuali da parte del Joker, che nella storia arriva a spararle rendendola paraplegica. Nel numero di Batgirl uscito negli Stati Uniti a luglio, Barbara si scontra di nuovo con la nemesi di Batman, e i due rievocano quei fatti.

Negli anni, sono piovute molte critiche sul modo in cui Moore e Bolland trattarono l’argomento – Gail Simone per esempio inserì Batgirl nella sua lista di esempi del topos “Donna nel frigorifero” (figure femminili vittime di una qualche forma di violenza utilizzate per giustificare le azioni del protagonista). Lo stesso Moore, già incolpato di fomentare la rape culture in altre sue opere, ha ammesso che la sua gestione del personaggio di Barbara non fu delle più felici.

Anche se la storia era stata inizialmente pensata fuori dalla continuity, DC Comics ufficializzò gli avvenimenti di The Killing Joke, e così Barbara, non più in grado di coprire un ruolo d’azione, passò al ruolo di esperta informatica con l’alias di Oracolo. In occasione del rilancio The New 52 Barbara tornò poi a camminare, ma DC Comics mise in chiarò che gli eventi di The Killing Joke erano comunque accaduti, traumatizzando la giovane.

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Una tavola da The Killing Joke

Con il cambio di gestione della testata Batgirl, passata nelle mani di Brenden Fletcher, Cameron Stewart e Babs Tarr, il personaggio fu completamente reinventato, e gli autori evitarono qualsiasi riferimento al fumetto di Moore e Bolland. In seguito al malcontento popolare, gli editor censurarono persino una copertina variant di Rafael Albuquerque che citava The Killing Joke. Nel numero 49 di Batgirl (vol. 4) il team creativo si spinse a cancellare l’episodio bollandolo come un falso ricordo impiantato nella mente della ragazza dal cattivo Fugue.

Tuttavia, l’operazione Rebirth (che ha restaurato la vecchia continuity) ha riportato The Killing Joke nel canone DC. Batgirl, che è in grado di camminare grazie a un impianto nella spina dorsale, ne fa menzione indiretta nel quarto capitolo di Eroi in crisi, mostrando la cicatrice lasciatale da Joker ma senza citare l’accaduto.

Ora, la storia di Moore e Bolland torna a essere protagonista grazie a The Anatomy of a Joke, avventura contenuta nell’albo Batgirl 47 (vol. 5), scritto da Cecil Castellucci e disegnato da Robbi Rodriguez. The Anatomy of a Joke è un tie-in di Joker War, una saga in cui Joker ruba tutte le fortune di Bruce Wayne e le utilizza per sconfiggere definitivamente Batman. In Batgirl 47 il criminale fa visita a Barbara per ottenere i dati di accesso agli archivi di Bruce e, con l’occasione, rievocare i fatti di The Killing Joke.

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Una parte di una tavola di Batgirl 47

Lo scontro che ne segue, però, cerca di ribaltare la dinamica di potere tra i due, mettendo Barbara in condizione di decidere per il proprio destino e, soprattutto, per il proprio corpo, come lei stessa dichiara nell’albo. La conclusione dell’albo, con Barbara che riesce a trafiggere Joker con un palo, sembra voler affrontare l’eredità problematica di The Killing Joke usandola come leva per riscrivere la posizione subordinata in cui Batgirl è stata per trent’anni.

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