Frammenti di vita nelle storie brevi di Inio Asano

Che Inio Asano, con le sue storie strutturate, sia da considerare tra gli esponenti più brillanti del manga contemporaneo, già si sapeva. Abbiamo avuto modo di parlarne in diverse occasioni e ciò che emerso dall’analisi di opere come Solanin o Reiraku è che l’autore, grazie a uno stile evocativo e a una messa in scena spesso poetica, riesce a sviscerare tematiche contemporanee ed esistenziali tutt’altro che banali, risultando comunque coinvolgente e mai di difficile lettura. La lucidità con cui racconta il Giappone odierno passa sempre attraverso storie minimali e intimiste o personaggi dalle mille sfumature, inquietanti ma vere e del tutto credibili. Anche quando si muove in territori narrativi difficili, estremi e perigliosi, la produzione di Asano rimane un oggetto affascinante e rivelatorio, sorprendente e persino attenta agli aspetti meramente visivi.

Questa raccolta di storie brevi, 11 in tutto, racchiuse in un volume unico edito da Panini Comics, mostra ancora una volta come Asano sia un attento osservatore della realtà che lo circonda e della società complessa e a tratti incomprensibile in cui vive, e anche quanto riesca a gestire con estrema facilità storie e brevi o lunghe senza perdere in intensità. 

Il primo racconto, Il mostro Recchan, è la summa dell’Asano autore. Una ragazza con il volto di un mostro diventa l’idolo della scuola ma, ben presto, la sua popolarità svanisce, e l’unica a supportarla sarà la sua acerrima nemica. Pur nella sua semplicità, è nello scarto di rappresentare la giovane protagonista come un personaggio dal corpo femminile e dal volto mostruoso a essere un valore aggiunto e a incidere ulteriormente sulla potenza metaforica del racconto. Il concetto di integrazione in un contesto solitamente difficile come quello scolastico (soprattutto giapponese) passa attraverso un racconto che racconta di strati. Il primo è quello a cui, solitamente, la gente si ferma: l’aspetto. L’altro, ben più interessante, è l’universo emotivo che si nasconde dietro quell’aspetto.

C’è poi Un uomo gentile, un unico racconto proposto in tre versioni diverse, che narra di una giovane donna dedita al lavoro che cede alle avance di un ragazzo di cui è chiaramente invaghita. Nei tre racconti le tavole sono identiche e così i dialoghi. Ciò che cambia (nella seconda e terza versione) è l’aggiunta dei pensieri della ragazza prima e del ragazzo dopo, creando un interessante esperimento metanarrativo nel cambiare drasticamente il punto di vista e il conseguente coinvolgimento del lettore.

inio asano short stories

Si passa poi dalla disperazione intima del quotidiano di Girasoli alla dolce delicatezza di Sayonara, bye bye… per arrivare a quello che, almeno per chi scrive, è il racconto più interessante: Tempest, in cui si racconta di un futuro non troppo lontano in cui gli anziani sono messi di fronte a una scelta drastica e drammatica per agevolare il sistema pensionistico nazionale.

In questo racconto distopico, terribile e drammatico, Asano mostra tutte le sue abilità di narratore e artista. L’autore incastona il racconto in una cornice fantascientifica, giocando con gli elementi di genere, e al tempo stesso tratta un complesso problema della contemporaneità giapponese (e non solo), la cui struttura sociale predilige il calcolo economico al valore e alla dignità di una vita.

Pochi autori giapponesi sanno addentrarsi nella complessità del presente. Ancora meno sono quelli che riescono a proporre una riflessione trasversale e stimolante sulle principali questioni contemporanee. Inio Asano è di certo uno di questi, e questa raccolta ne è un’ulteriore dimostrazione.

Inio Asano – Short Stories
di Inio Asano
traduzione di Mayumi Kobayashi
Panini Comics, maggio 2020
brossurato, 312 pp., b/n
12,90 €

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