Lo speciale di Diabolik che racconta il passato di Eva Kant in Sudafrica

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La copertina di Io sono Eva Kant, disegnata da Giuseppe Palumbo

Eva Kant è un mistero: nella lunga storia editoriale di Diabolik, di lei è stato raccontato poco. Si sa che è la figlia illegittima di Lord Rodolfo Kant e che in seguito alla morte dei genitori è stata segretamente reclusa nel collegio di Morben.

Ora, il nuovo Grande Diabolik in edicola il 25 luglio prossimo, scritto da Tito Faraci e Mario Gomboli a partire da un’idea di Andrea Artusi e Mirko Zilio per i disegni di Giuseppe Palumbo e Matteo Buffagni, racconterà diversi misteri sul passato di Eva Kant.

L’albo, intitolato Io sono Eva, aggiunge infatti un nuovo tassello sulla vita dell’antieroina prima dell’incontro con Diabolik, riallacciandosi alla sua giovinezza per raccontarne la fuga dal collegio di Morben e la seguente avventura in Sudafrica, dove arriva senza documenti e senza soldi.

Di seguito presentiamo alcune tavole in anteprima dell’albo, che è composto dalla storia disegnata da Giuseppe Palumbo e da un prologo e un epilogo disegnati da Matteo Buffagni:

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Una tavola di Matteo Buffagni
Una tavola di Matteo Buffagni
Una tavola di Giuseppe Palumbo
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Una tavola di Giuseppe Palumbo
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Una tavola di Giuseppe Palumbo

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