“Laura Dean continua a lasciarmi”: come uscire da un amore tossico

di Valeria Righele

«Come faccio a rompere con qualcuno che ha già rotto con me?» si domanda Freddy Riley, l’adolescente lesbica protagonista del nuovo fumetto di Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell Laura Dean continua a lasciarmi (pubblicato in Italia da Bao Publishing).

Freddy ha 17 anni, frequenta il liceo a Berkeley, lavora part-time in una caffetteria ed è perdutamente innamorata della sua ragazza, Laura Dean. Ma è la terza volta consecutiva in un anno che viene mollata da lei e ha davvero bisogno di prendere una decisione definitiva: deve troncare questa relazione tossica.

Laura Dean continua a lasciarmi Bao Publishing

Ammettere di essersi innamorati della persona sbagliata non è mai facile. E quando si è adolescenti è praticamente un’impresa. Se dall’esterno non è difficile identificare Laura Dean come la peggiore delle fidanzate (traditrice seriale, egocentrica, incapace di considerare i bisogni altrui, immatura al punto da affidare agli sms le comunicazioni più scomode), per chi ha contatti con lei è inevitabile subirne il fascino. Laura Dean è bella, orgogliosamente lesbica, sicura di sé, carismatica. E organizza feste grandiose. Dunque, come biasimare Freddy? Anche se gli amici la mettono davanti alla realtà dei fatti, è più semplice negare la disfunzionalità di un rapporto che riconoscere di esserci invischiate.

Dopo E la chiamano estate e Skim, graphic novel che l’hanno consacrata come una delle scrittrici queer più influenti del mondo del fumetto nordamericano (assieme alla cugina disegnatrice Jillian Tamaki, co-autrice dei libri), con Laura Dean continua a lasciarmi Mariko Tamaki torna a immergersi nel mondo dell’adolescenza, raccontando la passione, la confusione e l’alienazione che possono derivare dall’amore instabile tra due ragazze che frequentano la stessa scuola.

Rosemary Valero-O’Connell è più giovane e meno conosciuta ma si rivela del tutto all’altezza della scrittura di Tamaki. In queste pagine dimostra come un incoraggiante debutto come What Is Left, storia breve che nel 2018 le era valsa due nomination agli Eisner, non poteva che portare a un lavoro di grande maturità. I suoi disegni sono un trionfo di dettagli e particolari lussureggianti (i capelli corvini di Freddy quasi feticizzati; la vegetazione abbondante e florida dei giardini californiani) di grande aiuto nel costruire la profondità e il mood dell’intero libro. 

La disegnatrice ha utilizzato un bianco e nero con irregolari incursioni di rosa pastello che accentuano l’emozione di una scena, evidenziando un particolare importante o anche incorniciando un dialogo apparentemente secondario. Per Valero-O’Connell questa collaborazione è sostanzialmente un sogno che si avvera. «Faccio davvero fatica a spiegare quanto i due precedenti libri di Mariko e Jillian siano stati importanti per me nel fare mio il linguaggio del fumetto», ha dichiarato in un’intervista al Los Angeles Times.

Laura Dean continua a lasciarmi Bao Publishing

Sin dalle prime pagine è evidente che Laura Dean continua a lasciarmi non voglia concentrarsi sul coming-out delle protagoniste o su un loro improvviso risveglio sessuale. È già oltre. Freddy e Laura sono entrambe lesbiche dichiarate, anche con la loro famiglia, e non hanno alcun problema a essere loro stesse. Ciò che il libro indaga è piuttosto quello che succede in una relazione sentimentale a uno stadio avanzato, quando sono passate settimane (in questo caso mesi) dal primo appuntamento, la magia della novità si è dissipata e inizia a intravedersi una difettosa routine.

Nell’affrontare il suo tormento amoroso – l’incertezza di essere o meno la ragazza di Laura – Freddy non è sola. Al suo fianco c’è un intero ecosistema di persone queer come lei: gli amici Eric, Buddy, Doodle, le colleghe della caffetteria dove lavora e alcune ragazze più grandi che studiano arte al college. Il sostegno della sua comunità è grande, eppure lei stenta ad accorgersene. Il magnetismo di Laura Dean distoglie Freddy dalle vite delle persone a cui da sempre vuole bene e parte della tossicità del loro rapporto sta proprio in questo allontanamento.

Per enfatizzare il distacco, Tamaki riduce all’osso le descrizioni delle vite di questi personaggi, impedendo ai lettori di scoprirne la psicologia, la profondità. Freddy non è interessata a vedere e non lo permette nemmeno a noi.

Laura Dean continua a lasciarmi Bao Publishing

Fa eccezione Doodle, migliore amica di Freddy e forse la persona più colpita dal distacco della protagonista. Doodle è una giovane e amabile nerd (che Valero-O’Connell disegna vagamente somigliante alla fumettista Tillie Walden, con i capelli corti e i grandi occhiali a montatura sottile). Verso la fine del libro è al centro di un importante colpo di scena che coglie completamente alla sprovvista Freddy. Un momento di svolta, che risce ad aprirle gli occhi su quanto aveva lasciato deteriorare la loro amicizia. 

Il percorso che la protagonista compie nel resto del racconto passa proprio dal riconoscere quanto male stia facendo alle persone che hanno bisogno di lei, ignorandole, perdendo tempo dietro a una persona che la tratta da cani. Ad aiutarla in questo viaggio si aggiunge virtualmente anche Anna Vice, una giornalista che gestisce sul proprio sito una rubrica di posta del cuore. È a lei che Freddy scrive raccontando la propria storia e chiedendo aiuto perché «Laura Dean continua a lasciarmi». Sfruttando i frammenti della loro corrispondenza, Tamaki crea una voce fuori campo che funziona da collante alla narrazione e come rivelatrice dei pensieri privati della protagonista.

Tamaki ha dichiarato di aver volutamente escluso dalla narrazione scene di omotransfobia. Salvo un segmento dove si capisce che Buddy ha avuto un confronto spiacevole con un coetaneo, la negatività e il dramma sono lasciati da parte: «So che questa è una realtà che riguarda molti liceali di oggi, ma volevo che il libro fosse una queer romance senza l’immaginario di sofferenza che di solito abbonda nelle storie del canone».

La forza del libro sta nel fatto che, con l’intento di raccontare una storia universale, la storia non ha bisogno di sensazionalizzare le difficoltà dei suoi personaggi. Tutti – o quasi – conosciamo una Laura Dean: qualcuno che ha poggiato gli occhi su di noi facendoci sentire il centro del mondo per un istante e facendoci perdere dietro a lei, mesi, anni, anche se quell’istante non si è più ripetuto con quell’intensità («Sto per chiederti se vuoi andare al cinema. E tu mi dirai di sì, sai perché? Perché sono irresistibile»).

Sarebbe sbagliato pensare che le storie d’amore tra adolescenti siano solo una versione banalizzata, minimizzabile e impacciata delle relazioni sentimentali degli adulti. Anche tra liceali ci si può ferire profondamente, ci si può infliggere una qualche forma di abuso.

Laura Dean continua a lasciarmi insegna ai giovani lettori (e ricorda ai lettori più maturi) che costruire la propria vita attorno ad un’unica persona è pericoloso, specialmente se quella persona non sembra dare affatto importanza alla relazione. Riconoscere il lato doloroso dell’amore è importante per raggiungere la consapevolezza di ciò che ci può fare star bene.

Laura Dean continua a lasciarmi
di Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell
traduzione di Caterina Marietti
Bao Publishing, giugno 2020
cartonato, 304 pp., colore
21,00 €

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