Un terzo dei dipendenti di DC Comics è stato licenziato

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WarnerMedia, società di proprietà di AT&T che comprende emittenti televisive come HBO, ma anche la casa editrice DC Comics, ha iniziato una ristrutturazione interna che al momento ha portato al licenziamento di oltre 600 dipendenti nelle diverse divisioni dell’azienda. Il sito internet specializzato in fumetti The Beat scrive che, secondo fonti interne, per quanto riguarda la situazione di DC Comics si tratterebbe di un “bagno di sangue”.

Tra i dipendenti della casa editrice licenziati ci sono l’editor in chief Bob Harras, il vice presidente delle strategie editoriali Hank Kanalz, il vice presidente del reparto artistico Bobbie Chase, il vice presidente dei servizi creativi Jonah Weiland e gli editor Brian Cunningham, Mark Doyle e Andy Khouri. In totale, scrive The Hollywood Reporter, è stato licenziato circa un terzo dello staff editoriale e amministrativo dell’azienda. Jim Lee, invece rimarrà nel suo ruolo di publisher. Al momento, DC Comics non ha ancora diffuso comunicati ufficiali.

Inoltre, fonti interne hanno fatto sapere che è stata licenziata anche la maggioranza dello staff del servizio di streaming DC Universe. Una diretta conseguenza delle intenzioni di WarnerMedia di concentrare le proprie forze sulla nuova piattaforma di streaming HBO Max, che ha debuttato lo scorso 27 maggio e che sembra il fattore principale dell’intera riorganizzazione di WarnerMedia.

Tra le conseguenze di questa massiccia ristrutturazione interna c’è anche stata la chiusura di DC Direct, il ramo dell’azienda che si occupava del merchandising legato a DC Comics, che cessa l’attività dopo 22 anni.

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