Il mito di Frankenstein secondo Junji Ito

Frankenstein Junji Ito

Tra le più recenti proposte di J-Pop dedicate a Junji Ito – uno dei più influenti e apprezzati autori di fumetti horror, del quale in Italia sono state pubblicate varie opere, tra cui Uzumaki e Tomie – c’è Il mostro – Frankenstein e altre storie, volume che contiene un lungo adattamento a fumetti del romanzo Frankenstein di Mary Shelley, accompagnato da otto storie brevi originali, per un totale di oltre 370 pagine (acquistabile online).

Ito si è prestato in maniera efficace a reinterpretare Frankenstein, una storia gotica ormai classica che unisce body horror e indagine psicologica dei meandri più oscuri della mente umana, proprio come da sempre fa anche il fumettista giapponese nelle proprie opere. Come probabilmente noto a tutti, il racconto narra le inquietanti disavventure del dottor Victor Frankenstein, che coltiva il sogno impossibile di dare vita a un essere umano dalla grande intelligenza, sano e capace di una lunga vita. Riesce a crearlo unendo parti di cadaveri trafugati nei cimiteri, ma finisce anche per essere perseguitato da quell’essere, che porterà lutti nella sua vita.

Il resto delle storie rappresenta al meglio lo stile di Ito, che in scenari ordinari fa muovere protagonisti spesso giovani tormentati da ossessioni che nelle ultime scene prendono pieghe tragiche. A chiudere il libro, due brevi racconti che vedono l’autore stesso alle prese con un cagnolino dall’aspetto ordinario che sa rivelarsi invece piuttosto feroce e pestifero.

Nel 2019 questa antologia ha vinto il premio Eisner nella categoria Miglior adattamento da un altro medium, permettendo a Ito di confermarsi ulteriormente come una figura di rilievo per il fumetto internazionale.

Di seguito alcune immagini dall’adattamento di Frankenstein.

Frankenstein Junji Ito

Leggi anche:

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Facebook e Twitter.