Il manifesto dell’edizione 2020 del festival BilBOlbul

Il manifesto dell’edizione 2020 del festival BilBOlbul è stato realizzato dalla giovane fumettista belgo-messicana Émilie Gleason, che è anche la prima ospite annunciata del festival.

BilBOlbul si svolgerà dal 27 al 29 novembre 2020 a Bologna con incontri e mostre, ma anche online con un ciclo di appuntamenti per portare il festival a chi non potrà essere in città.

Émilie Gleason manifesto bilbolbul

L’organizzazione del festival nel suo comunicato stampa spiega così il tema che farà da filo conduttore all’edizione di quest’anno:

Il tema di BilBOlbul 2020 sarà “il corpo”. Il fumetto è un’arte di corpi che disegnano corpi – la questione è così ovvia che è stata studiata pochissimo. Il corpo è la prima cosa che si disegna, il motore e l’essenza di ogni storia. La realtà del corpo è la messa in crisi di ogni ideologia binaria, e il fumetto – incline per natura alla fluidità e all’ibridazione – è il campo perfetto per esplorarlo.

Non tacere il corpo, anzi metterlo all’origine e al centro del discorso è l’obiettivo di questa edizione. Le autrici e gli autori che abbiamo scelto hanno raccontato (e disegnato) il corpo erotico, comico, osceno, non conforme, politico. Lo hanno usato per raccontarsi con l’autobiografia, per immaginare futuri auspicabili o distopici, per riscrivere i generi letterari classici e scardinare l’immaginario. Il lavoro artistico sul corpo è anche critica dell’identità, personale e politica. Per questo il cartellone di questa edizione predilige le voci femminili. Non solo una scelta legata al tema di questa edizione, ma un impegno per il futuro: in un settore come l’editoria a fumetti italiana, aumentare l’inclusività e l’equilibrio delle voci ci sembra un obiettivo a cui tendere.

Émilie Gleason è autrice del graphic novel Ted, drôle de coco (Atrabile, 2018), vincitore del Premio Rivelazione al Festival di Angoulême 2019, che in Italia è pubblicato da Canicola in occasione dell’edizione 2020 di BilBOlbul col titolo Ted tipo strano.

Il libro racconta la storia comica e scanzonata di un ragazzo autistico alle prese con la vita di tutti i giorni. “Ted” sta per Trouble Envahissant du Développement, una forma di autismo da cui è affetto Ted Gugus, il protagonista del graphic novel ispirato al fratello minore dell’autrice.  La versione a fumetti di Ted è un personaggio con le spalle curve e le gambe chilometriche, che trasforma il mondo mentre lo attraversa con il suo corpo troppo ingombrante. Ogni cosa, vista dalla sua prospettiva, diventa altro.

Come spiega l’organizzazione di BilBOlbul, Gleason «è riuscita a raccontare un tema estremamente delicato con uno stile pop, coloratissimo e sorprendente, e ci è sembrata perfetta per realizzare l’immagine di un festival che vuole giocare con l’immaginario, smontare gli stereotipi e sovvertire i luoghi comuni. Così, il manifesto di BilBOlbul 2020 è un piccolo inno al corpo come spazio di liberazione, di espressione e di sfida gioiosa alla norma».

Émilie Gleason è nata in Messico nel 1992, e oggi vive in Belgio. Dopo il diploma all’Accademia di Arti Decorative di Strasburgo si è lanciata nel mondo del fumetto e dell’illustrazione, pubblicando graphic novel e libri per l’infanzia. Il suo ultimo libro, Ted, drôle de coco.

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Facebook e Twitter.