I risultati dell’indagine del MeFu sulla situazione economica dei fumettisti italiani

mefu fumetto

Mefu – Mestieri del Fumetto ha presentato i risultati dell’indagine 2020 sullo stato economico e professionale dei creatori di fumetto in Italia. Il progetto è nato il 1° maggio 2020 proprio con l’obiettivo di indagare quale sia la situazione lavorativa degli autori di fumetto in Italia: soggettisti, sceneggiatori, disegnatori, inchiostratori, coloristi e letteristi.

Per la propria indagine MeFu si è posto due obiettivi iniziali: mappare tutti i creatori attivi nel nostro paese, e indire una ricerca per approfondire il loro status professionale. La mappatura ha portato a un elenco dei creatori italiani di fumetto, costruito incrociando dati e informazioni presenti in maniera completamente pubblica e liberamente consultabile online. Al 23 luglio 2020, Mefu ha stilato un elenco di 1.983 fumettisti italiani che hanno pubblicato almeno un fumetto negli ultimi 7 anni.

La ricerca, invece, è stata promossa attraverso un doppio questionario: il primo dedicato al quadro generale dei mestieri del fumetto, il secondo teso ad approfondire le condizioni contrattuali ed economiche delle singole opere. Il primo questionario è stato compilato da 339 autori, mentre il secondo ha permesso l’analisi dei contratti di 255 diverse opere

Il risultato dell’indagine di MeFu, per quando circoscritta, presenta una raccolta di informazioni e statistiche sullo stato economico e professionale dei creatori di fumetto in Italia che mai prima d’ora era stata prodotta nel nostro paese.

MeFu vuole precisare come «la situazione non sia affatto serena o positiva: a un grande fermento creativo ed editoriale corrisponde purtroppo un sistema economico che in una buona percentuale dei casi non permette agli autori di mantenersi attraverso il proprio lavoro artistico».

Alcuni dati significativi estrapolati dall’indagine:

mefu risultati indagine fumetto

– Il 25,4% di tutti i creatori di fumetto italiani è di genere femminile: in proporzione ci sono più autrici uniche che autori unici (il 26,5% delle donne contro il 19,0% degli uomini), e soprattutto più coloriste (14,2% contro 6,3%), inchiostratrici (2,2% contro 0,9%) e letteriste (3,4% contro 0,8%) dei corrispettivi maschili. Il 48,1% è attivo nel settore dei graphic novel, il 39,0% in quello dei periodici (da edicola ma non solo) e il 12,9% in entrambi.

– Il reddito annuo delle varie categorie evidenzia come almeno un creatore su due non raggiunga i 5.000 € di guadagni col fumetto, mentre solo una percentuale poco superiore al 10% superi i 15.000 €.

Le differenze tra creatori si fanno sostanziali in due casi: quando si parla di “fumetto da edicola” vs “fumetto da libreria”, e quando si parla di “pubblicazione in Italia” vs “pubblicazione all’estero”. 

Nel primo caso gli autori di fumetto “da edicola” che non raggiungono i 5.000 € annui sono il 42%, e quelli che superano i 15.000 € annui il 23,2%. Se però si prendono in considerazione gli autori che lavorano nel mercato del graphic novel, si nota che quelli che non raggiungono i 5.000 € annui sono il 58,2%, mentre quelli che superano i 15.000 € annui sono solo il 13,6%.

Nel secondo caso la forbice è ancora più ampia: tra gli autori che pubblicano solo in Italia, l’81,9% non arriva ai 5.000 € annui, e solo il 4% supera i 15.000 € annui; tra gli autori che pubblicano anche (o solo) all’estero, la percentuale di chi non arriva ai 5.000 € annui scende al 36%, mentre quella di chi supera i 15.000 € annui sale al 21,3%. Non è un caso che il 72,2% degli autori che hanno un fumetto pubblicato all’estero sono approdati direttamente al mercato straniero prima di provare la via italiana.

mefu risultati indagine fumetto

– In media, l’anticipo sulle royalties per un graphic novel pubblicato in Italia si situa entro i 2.000 € per almeno un autore su due, e l’80% di tutti gli autori non riceve altre proventi dalla propria opera oltre all’anticipo iniziale, sarà anche perché quasi il 60% delle opere ha una tiratura di stampa inferiore alle 2.000 copie.

– La conferma ai dati precedenti l’abbiamo se consideriamo le retribuzioni a tavola: si nota che gli autori che prestano la propria opera per i principali gruppi editoriali italiani (SBE, Disney/Panini) e per le case editrici estere hanno dei compensi nettamente maggiori a chi pubblica solo graphic novel e/o solo in Italia. Prendiamo l’esempio dei disegnatori: quelli della prima categoria hanno sempre una retribuzione superiore ai 100 € a tavola, quelli della seconda non superano mai gli 80 €.

– In generale solo il 18% di tutti i creatori ha nel fumetto la propria unica attività lavorativa, e per il 6% degli autori l’insegnamento presso le scuole di fumetto rappresenta la principale fonte di reddito.

mefu risultati indagine fumetto

– Tirando le somme, non è un caso che la condizione economica rappresenti il principale motivo di insoddisfazione tra gli autori, mentre la dimensione creativa e il rapporto con i colleghi siano gli aspetti del mondo del fumetto di cui sono più soddisfatti.

Il report completo si può leggere a questo link.

***

MeFu è stato fondato da Samuel Daveti (sceneggiatore e presidente dell’associazione Mammaiuto), Claudia Palescandolo (colorista) ed Emanuele Rosso (autore di Limoni e GOAT) e vuole essere «un punto di riferimento e di aggregazioneuna risorsa per gli operatori stessi, fornendo informazioni di natura economica, contrattuale e fiscale, e in termini di diritti dell’autore, e mettendo in rete e relazione soggetti che agiscono nello stesso settore ma che non sempre dialogano tra loro».

***

I risultati dell’indagine saranno commentati dagli autori in una live sul canale YouTube di MeFu martedì 22 alle ore 21.00.

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Facebook e Twitter.