Il ritorno del fenomeno Allie Brosh dopo 7 anni di silenzio

solutions other problems allie brosh

La fumettista statunitense Allie Brosh, fenomeno del web nei primi anni 2010 con il blog Hyperbole and a Half, torna in libreria con un nuovo libro, dopo ben 7 anni di silenzio dalla sua prima e – fino a qualche giorno fa – unica pubblicazione (edita in Italia nel 2014 da Magazzini Salani con il titolo Un’iperbole e mezza).

In Solutions and Other Problems, pubblicato la scorsa settimana da Gallery Books, Brosh riprende a raccontare se stessa con il suo stile minimale e sgraziato, fatto di immagini realizzate col programma Paintbrush (l’equivalente di Paint per il Mac).

Solutions and Other Problems è un volume di 518 pagine che racconta spaccati autobiografici in modo spensierato e ironico, affrontando allo stesso tempo in profondità il trauma della depressione e delle problematiche legate alla vita privata, offrendo uno sguardo trasversale e universale sul vivere nel mondo moderno. Come dice Brosh all’interno del volume: «a volte non puoi fare altro che continuare a muoverti e sperare di finire da qualche parte che abbia senso».

Nei suoi fumetti Brosh si ritrae sotto forma di un piccolo pesciolino vestito con una maglia rosa. Una scelta che ha motivato così: «Il personaggio che ho disegnato nelle mie storie per rappresentare me stessa ha un aspetto simile a quello di un animale, e ciò mi ha concesso alcune libertà narrative: poter mantenere un certo distacco tra storia e narratore ed essere molto più sciocca. È un’impronta di me stessa, non di come appaio, ma di come sono. In fondo al cuore io sono questa assurda, strana cosa».

Brosh era inaspettatamente sparita dalle scene nel 2014, dopo la pubblicazione di Un’iperbole e mezza, una raccolta di storie estrapolate dal suo blog omonimo, che agli inizi degli anni 2010 la rese una vera e propria star del web con oltre 1,5 milioni di visitatori al giorno. Lo stesso libro fu un fenomeno editoriale, capace di scalare le classifiche in pochi mesi, diventare bestseller del New York Times e vendere oltre 400.000 copie, finendo perfino recensito da Bill Gates.

Per ben 6 anni Brosh ha messo in pausa il proprio blog e non ha più realizzato nessuna pubblicazione, concedendo solo qualche rara apparizione pubblica (l’ultima nel 2016). Ha preso perfino le distanze dai social. L’ultimo tweet che ha scritto – se si escludono un paio di risposte ai fan nel 2015 – è molto criptico e risale al 2014: «Uno di questi giorni, perderò il controllo, mi iscriverò a ogni piattaforma di social media su Internet e mostrerò tutto a tutti».

Allie Brosh | via Simon & Shuster

In realtà, Solutions and Other Problems avrebbe dovuto essere pubblicato nel 2015, ma è stato posticipato più volte, fino a oggi. Le cause di questo ritardo derivano in parte da problemi della sua vita privata (la morte della sorella venticinquenne; il divorzio dal marito) e in parte dai suoi problemi di salute. Borsh è infatti affetta da tempo da depressione, una malattia che ha più volte raccontato e discusso nei suoi fumetti. Come nella storia Adventures in Depression, una lunga riflessione sulla propria situazione che inizia così: «Certe persone hanno un buon motivo per essere depresse, ma io no. Un giorno mi sono semplicemente svegliata triste e confusa senza nessunissimo motivo».

Riguardo alla depressione e i suoi fumetti Brosh ha dichiarato: «Ho sempre utilizzato l’umorismo come un meccanismo di sopravvivenza. Alcune persone che sono depresse esprimono se stesse attraverso la poesia o la musica, capovolgendola e ridendoci sopra. Nella tragedia c’è davvero molta commedia».

Per il lancio del nuovo libro Brosh ha aperto un profilo Instagram su cui ha rapidamente superato i 40.000 follower in pochi giorni, segno che la fama dell’autrice non si è dissolta nonostante il lungo periodo di inattività. Al momento non è ancora stata annunciata un’edizione italiana del volume.

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su Facebook e Twitter.