La storia dell’universo Marvel, in un fumetto

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Nel mondo del fumetto, c’è ormai la mania di rileggere eventi del passato dando loro un senso nuovo. Da alcuni anni, infatti escono sempre più fumetti che si insinuano nelle pieghe del passato cucendole insieme, tagliando e riannodando fili, colmando i buchi, con il fine di ottenere un quadro generale coeso e coerente di vicende che prima orbitavano indipendenti nel flusso del racconto. C’è un bisogno di sistemazione, di rilettura di opere del passato, che gioca sulla nostalgia e ha come scopo rassicurare i fan che niente di quello che hanno letto e amato era casuale, che era tutto parte di un grande disegno.

Per festeggiare gli ottant’anni di vita, Marvel Comics ha varato la miniserie La storia dell’universo Marvel, che si propone il difficilissimo compito di raccontare tutte le epopee accadute nelle pagine dei fumetti della casa editrice, riassumendo e cercando rapporti di causa-effetto. Una quantità di eventi e relazioni quasi impossibile da imbrigliare. Per questo, a scrivere la serie è stato chiamato Mark Waid, enciclopedia vivente per tutto ciò che riguarda gli universi DC e Marvel (una volta, firmando la prefazione di All Star Superman, si definì come colui che «ha davvero letto ogni storia di Superman»).

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Waid ha scritto una storia cornice che ha offerto lo spunto per raccontare la vita dell’universo Marvel, passando per i personaggi, i concetti, le idee e le saghe più importanti, cercando un filo conduttore in esperienze disparate, in creazioni che non avevano nulla da spartirsi e inglobando gli sviluppi più recenti – in particolare la gestione di Jason Aaron su Avengers, che ha riscritto le origini della vita sulla Terra. A tenergli bordone c’è Javier Rodriguez, disegnatore e colorista molto dotato ma poco valorizzato dalla Casa delle Idee, che ha sfornato splash page intricatissime provando a stare dietro alla mole di fatti e personaggi che Waid gli ha snocciolato in sceneggiatura. L’autore è riuscito a essere chiaro e posato abbastanza da non trasformare le pagine in un carnevale inintelligibile.

La narrazione usata da Waid per inanellare dati e fatti sarebbe anche affascinante (è la fine di tutto e Franklin Richards, unico essere destinato a sopravvivere nella nuova realtà che nascerà dopo la morte della nostra, si fa raccontare da Galactus la storia dell’universo Marvel) ma più per gli scenari che apre che per il vero scopo a cui serve, cioè una cornice in cui inserire tutta la cronologia. Quell’unico spunto è disinnescato in favore dei riassunti di saghe che non so nemmeno quanto potrebbero risultare chiari a un lettore non avvezzo alle avventure di Spider-Man e soci. I nomi e i rapporti tra i personaggi sono talmente tanti da immagazzinare che a momenti La storia dell’universo Marvel sembra un libro di testo o un adattamento illustrato di Wikipedia più che un fumetto.

Waid ha fatto di tutto per scrivere didascalie concise e comprensibili, ma non sempre gli è riuscito, tanto è vero che in chiusura del tomo c’è un apparato di note immenso. E così il risultato finale annaspa faticosamente tra una lettura introduttiva per i fruitori casuali e al tempo stesso qualcosa che non faccia venire il tedio a un Marvel Zombi, tentando anche di omaggiare la Storia dell’editore. Alla fine, gli autori hanno portato a casa il risultato, non senza qualche emicrania, ma chiudendo il volume viene da chiedersi quale fosse, questo risultato. A cosa è servito questo bignami fumettistico le cui note occupano metà della foliazione, quasi fosse un romanzo di David Foster Wallace? Era un gioco, una lezione di Storia, un compito in classe che non abbiamo gli strumenti per valutare?

Giustamente, nel momento dei festeggiamenti è normale guardarsi indietro, però forse questa poteva essere l’occasione di fare qualcosa di diverso. Perché il problema è che ormai Marvel Comics ha sempre meno gli occhi puntati in avanti e non riserva più solo alle feste di compleanno i supercut del passato. Ci sta facendo guardare indietro un po’ troppo spesso, e sono un po’ preoccupato per il nostro collo.

La storia dell’Universo Marvel
di Mark Waid e Javer Rodriguez
traduzione di Vania Vitali e Andrea Toscani
Panini Comics, giugno 2020
cartonato, 240 pp., colori
27,00

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