Le mostre dell’edizione 2020 di BilBOlbul

Dal 27 al 29 novembre si svolgerà a Bologna l’edizione 2020 del festival di fumetto e illustrazione BilBOlbul. L’organizzazione ha reso note le mostre che apriranno durante la manifestazione.

Quest’anno, secondo le norme anti Covid-19, non potranno esserci inaugurazioni pubbliche. Tutte le mostre saranno aperte al pubblico da venerdì 27 novembre e per accedere sarà necessario prenotare. Le modalità di accesso e prenotazione saranno comunicate da lunedì 26 ottobre sul sito di BilBOlbul. Per rimanere aggiornati in tempo reale su eventuali cambiamenti, si può seguire BilBOlbul su Facebook e Instagram.

Dopo il manifesto di questa edizione (realizzato da Émilie Gleason), tutti i dettagli sulle mostre.

mostre bilbolbul 2020

Émilie Gleason, Rikke Villadsen, Nicoz, Alice Socal
Prendere posizione. Il corpo sulla pagina

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (via delle Donzelle, 2)
27 novembre 2020 – 6 gennaio 2021
Apertura 27 novembre h 14

Promossa da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in collaborazione con Fondazione Nuovi Mecenati, Danish Arts Foundation, Canicola, Oblomov Edizioni, MalEdizioni

Émilie Gleason usa la comicità per descrivere la vita quotidiana di un ragazzo con autismo. Rikke Villadsen disegna corpi che cambiano senza sosta, in un gioco di simboli e travestimenti che mette in discussione ogni certezza. Nicoz usa il diario, scritto e disegnato, come strumento di ricerca di sé e lente d’ingrandimento sul mondo, su come lo abitiamo, su come lo sguardo lo trasforma. Alice Socal cattura la fragilità delle relazioni in visioni allucinate e metamorfiche, dando corpo a ciò che non ha corpo: la tristezza per la fine di una storia, la paura di crescere, la gravidanza. 

Ogni storia a fumetti comincia con un corpo disegnato. Per il disegno e per il modo in cui intreccia tempo e spazio, il fumetto ha una predisposizione naturale alla mescolanza delle figure e dei corpi, alla loro trasformazione, alla loro fluidità. 

Quattro voci del fumetto contemporaneo disegnano e raccontano il corpo con stili, generi, visioni diversissime ma accomunate dalla voglia di sfidare gli stereotipi e mettere alla prova il nostro sguardo. 

Émilie Gleason è nata in Messico nel 1992 e oggi vive in Belgio. Dopo il diploma all’Accademia di Arti Decorative di Strasburgo si è lanciata nel mondo del fumetto e dell’illustrazione, pubblicando graphic novel e libri per l’infanzia. Il suo ultimo libro, Ted, drôle de Coco (Atrabile), ha vinto il Premio Rivelazione al Festival di Angoulême 2019, ed è pubblicato in Italia da Canicola in occasione di BilBOlbul col titolo Ted, un tipo strano.

Rikke Villadsen (1976) è un’artista e fumettista di base a Copenhagen. Il suo esordio, Ind fra Havet del 2011, è stato tradotto e pubblicato in inglese da Fantagraphics nel 2019 con il titolo The Sea. Il suo graphic novel successivo è un western queer lungo 176 pagine, pubblicato nel 2014 in Danimarca e nel 2020 nell’edizione inglese, sempre per Fantagraphics, Cowboy. Il suo ultimo libro, Tatovøren og klitoris, è uscito in Danimarca nell’agosto 2019 ed è in corso di traduzione. Durante il lockdown ha disegnato e autoprodotto un diario della quarantena: si intitola Tuberculosis 2020. Insieme all’autore Bjørn Rasmussen, ha pubblicato la collezione 3 girls, che raccoglie tre diversi racconti a fumetti.

Nicoz Balboa è un_ tattoo artist e fumettista italian_ che usa i suoi eventi di vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno, al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura. Nei progetti Drawing My Life Ruined my Life e Nicoz Balboa Goes Porn (ma anche nel suo libro Born To Lose, uscito per Coconino Press – Fandango) Nicoz ci rivela le sue speranze, i suoi fallimenti (o i suoi successi) con un lavoro innocente, a volte lancinante, che è sempre sia tragico che umoristico. I temi della provocazione e della sessualità riemergono ripetutamente nei lavori di Nicoz, poiché la sua opera è saldamente radicata nella tradizione del discorso lgbtq e femminista. 

Alice Socal nasce a Mestre 34 anni fa. Pubblica il suo primo fumetto Luke con G.I.U.D.A. Nel 2015 segue Sandro con Eris Edizioni, e nel 2017 esce il graphic novel Cry me a river, pubblicato in Italia da Coconino Press e in Germania da Rotopolpress. Nell’autunno dello stesso anno esce anche Il fratello di Jürgen per Canicola. Nel 2019 partecipa con un racconto all’antologia Post Pink (Feltrinelli Comics), al progetto Redrawing stories from the past, edito da Kuš! e al progetto Fumetti nei musei di Coconino Press. La sua ultima pubblicazione è Junior, edito nel 2019 da MalEdizioni. Per rilassarsi disegna animazioni GIF e sticker per app di messaggistica e social media. Negli ultimi due anni ha seguito gli sviluppi della gravidanza e dei primi mesi da genitore tramite strip pubblicate su Instagram, un progetto che conta di trasformare presto in un libro.

Orari e ingressi:
venerdì 27 novembre h 14 – 19
sabato 28 e domenica 29 novembre h 10 – 19
da lunedì a venerdì h 13 – 18
sabato h 10 – 18
domenica chiuso
chiuso il 7-8 dicembre, e dal 24 dicembre al 1° gennaio compresi.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
L’accesso alla mostra è consentito a un massimo di 10 persone in contemporanea.
Le prenotazioni saranno aperte sul sito di BilBOlbul da metà novembre.

Max Baitinger
Happy Place

Squadro Stamperia Galleria d’Arte (via Nazario Sauro, 27)
Apertura 27 novembre h 10

A cura di Squadro Stamperia Galleria d’Arte

Autore di riferimento nella scena del nuovo graphic novel tedesco, Max Baitinger è riuscito a dare forma a un impianto grafico e narrativo che contiene una lettura inedita e non nostalgica della linea chiara franco-belga, mettendola in relazione al contesto contemporaneo e arricchendola del racconto autobiografico. Questa condizione trova nelle sue storie l’intimità, lo humor e una temperatura emotiva unica, che rendono la sua ricerca un oggetto singolarissimo e imprescindibile nel panorama di questi anni.

Squadro presenta la prima personale italiana di Max Baitinger, con un’ampia visione della sua produzione e un focus su Happy Place, volume pubblicato nel 2020. Completano la mostra una sequenza di quattro disegni originali stampati in serigrafia, e una installazione realizzata per l’occasione.

Max Baitinger è nato in Alta Baviera nel 1982, dove ha frequentato la scuola di falegnameria prima di studiare all’Accademia di belle arti di Lipsia. È un illustratore e autore di fumetti, lavora come freelance e pubblica le proprie stampe e fanzine. I suoi libri, pubblicati da Rotopol e Reprodukt in Germania, sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e finlandese.
I suoi lavori includono Heimdall e il graphic novel Röhner (entrambi Rotopol), nonché Book to the Head (Kuš!, 2015), Birgit (Reprodukt, 2017) e diversi contributi ad antologie. Le sue fanzine Graphic Notes (2016), Alright (2018) e Candyland (2019), insieme a una serie di strisce, sono state pubblicate da Rotopol come Happy Place nel 2020. I suoi disegni e stampe originali sono stati esposti a Neurotitan (Berlino), TCAF (Toronto), Next Comic (Linz), Stadtmuseum Oldenburg e a diversi Goethe Institute all’estero. Con altri fumettisti ha fondato a Lipsia il festival del fumetto The Millionaires Club, che si tiene ogni anno a marzo. Il festival, che si svolge durante la fiera del libro di Lipsia, ospita artisti ed editori di zine e fumetti indipendenti da tutto il mondo.

Orari e ingressi:
da lunedì a venerdì h 10 – 13 / 14 – 19
sabato h 10 – 13 / 16 – 19.30

Ingresso gratuito
L’accesso alla mostra è consentito a un massimo di 7 persone in contemporanea.
Per info e prenotazioni sul sito di BilBOlbul.

Tommi Parrish
One Step Inside

Museo internazionale e biblioteca della musica (Strada Maggiore, 56)
27 novembre 2020 – 6 gennaio 2021
Apertura 27 novembre h 10

In collaborazione con Museo internazionale e biblioteca della musica, Diabolo Edizioni

I fumetti di Tommi Parrish parlano di sentimenti e relazioni. Va da sé, quindi, che il corpo è un elemento fondante in queste storie: con una formazione nel campo della scultura e un’attenzione chirurgica ai gesti dei personaggi, Parrish traccia sulla pagina corpi che raccontano l’eros e l’intimità più e meglio delle parole. Dall’esordio Perfect Hair, una raccolta di racconti ad acquerello che seguono un gruppo di personaggi assolutamente ordinari alle prese con l’identità, il sesso, le ansie quotidiane, a La bugia e come l’abbiamo raccontata, il graphic novel accolto negli USA come uno dei più interessanti degli ultimi anni, Parrish ha affinato un modo di raccontare in cui tutto è funzione del disegno: vignette incompiute o semismontate, disegni lasciati a metà, un uso spettacolare del colore, spessori e trasparenze che attirano l’attenzione di chi legge verso i margini della storia, dove l’intimità accade, lasciando la focalizzazione del racconto aleggiare qua e là.

Anche i dialoghi, altro terreno in cui Parrish dimostra un enorme talento, sono costruiti sul non detto, ma contengono una sostanza poetica che fa emergere solo ciò che è davvero importante. Tutto, nelle storie di Parrish, appare naturale e al tempo stesso incredibilmente complesso, proprio come l’amore. La bugia e come l’abbiamo raccontata, pubblicato in Italia da Diabolo Edizioni in occasione di BilBOlbul, è il nucleo della mostra, che esplora il resto della produzione di Parrish, dai racconti brevi alle illustrazioni ad acquerello. È come se Parrish schiacciasse il pulsante “reset” e ci spingesse a ripensare daccapo quello che si può fare col fumetto.

Tommi Parrish nasce nel 1989 a Melbourne, e oggi vive negli Stati Uniti. Il suo debutto nel graphic novel, La bugia e come l’abbiamo raccontata, accolto come uno dei fumetti più originali degli ultimi anni ha vinto il Lambda Literary Award 2018 ed è stato tradotto in cinque paesi, tra cui l’Italia, dove esce per Diabolo Edizioni proprio in occasione di BilBOlbul. Parrish ha pubblicato racconti a fumetti su riviste come The New Yorker, Granta, The Believer. Nel 2020 ha vinto la CSS Cartooning Fellowship nel Vermont, dove si trova attualmente per lavorare al suo prossimo libro.

Orari e ingressi:
da martedì a venerdì h 10 -13 / 15.30 – 18.30
sabato, domenica e festivi h 10 – 18.30
24 e 31 dicembre h 10 – 14
chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio

Ingresso:
intero: 5 euro
ridotto: 3 euro

L’accesso alla mostra è consentito a un massimo di 10 persone in contemporanea. Per accedere è obbligatoria la prenotazione. Il biglietto d’ingresso si può acquistare direttamente alla biglietteria del Museo (in Strada Maggiore 34), oppure online sul sito del museo.
Le prenotazioni saranno aperte da metà novembre.

Entra nel canale Telegram di Fumettologica, clicca qui. O seguici su InstagramFacebook e Twitter.